Val Camonica: le incisioni rupestri e il parco archeologico

A poco più di un’ora da Brescia, la Val Camonica è stata la prima area italiana dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, per la presenza di un sito di arte rupestre tra i più importanti d’Europa, con incisioni realizzate in un periodo che va dall’8000 a.C. al medioevo. Sulle stesse pietre si trovano, spesso sovrapposti, i cervi dei primi popoli cacciatori arrivati nella valle, gli oranti del neolitico, scene di guerra successive alla scoperta della fusione dei metalli, incisioni romane e simboli cristiani medievali. Attraverso i vari motivi figurativi si possono ripercorrere i cambiamenti della cultura camuna attraverso le epoche.

Le aree delle rocce istoriate sono suddivise in vari parchi. Il più importante è quello di Naquane, vicino a cui si trova anche la simpatica Chiesa delle sante Faustina e Liberata, dove si trovano massi con impronte di mani che, secondo la tradizione, sarebbero stati fermati dalle sante. Non bisogna però sottovalutare gli altri siti, in quanto ognuno ha i suoi punti di interesse. Per esempio le incisioni dell’area di Ceto, Cimbergo e Paspardo, per la gioia dei trekker e degli amanti della natura, si trovano in un parco naturale e il sito offre anche la ricostruzione di un’abitazione del Neolitico e di una dell’età del ferro. Inoltre il biglietto comprende l’ingresso al museo di Nadro, situato in un edificio medievale.

I biglietti d’ingresso per i siti sono molto abbordabili visto che si aggirano sui 3-4 € e che alcuni fanno riduzioni per i minori di 25 anni. L’ingresso ad alcune aree, come quella di Seradina-Bedolina è addirittura gratuito.

Chi volesse provare in prima persona la vita dei popoli preistorici del territorio padano e alpino può farlo all’Archeopark di Boario Terme, dove sono ricostruiti insediamenti diversi sia per luogo sia per epoca e dove si possono provare attività come il tiro con l’arco, macinare il grano, un percorso rituale in un labirinto. Questo parco è particolarmente adatto ai bambini, sia per avvicinarli in modo divertente alla preistoria, sia per permettere loro di concretizzare le informazioni apprese, ma anche per spezzare la monotonia delle visite ai parchi. I costi sono più alti di quelli dei siti archeologici, sui 7-8€.

Incisioni rupestri in Val Camonica
Incisioni rupestri in Val Camonica

Fra una visita e l’altra è d’obbligo fermarsi a gustare i sapori locali. Sono da provare i casoncelli, ravioli con un ripieno che varia di paese in paese, la selvaggina, sia gustata come secondo sia come condimento per paste deliziose, la polenta, pasta e pane fatti con farina di castagne (e a volte, in modi più innovativi, per esempio con farina di mirtilli), i formagg. Insomma, c’è da sbizzarrirsi. E a fine pasto un bel grappino aromatizzato con bacche ed erbe locali. Molti ristoranti offrono menù turistici che prevedono piatti tipici ad un prezzo più che abbordabile.

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Dove dormire in Val Camonica

Visto che i siti sono numerosi e che alcuni sono molto estesi vale la pena di dedicare alle visite almeno un fine settimana, tanto più che la zona offre molto altro, da castelli e musei a sport e terme. Essendo zone molto turistiche, i prezzi per il pernottamento tendono ad essere alti. Tanto vale coniugare l’utile al dilettevole ed alloggiare in un bel borgo medievale. Un ottimo esempio è Pescarzo, che è stato dichiarato patrimonio Unesco e che, essendo una frazione del comune di Capo di Ponte, è molto vicino alle incisioni rupestri.

Si consiglia di provare il B&B I Camuni: la rusticità è sicuramente costruita ad uso turistico, ma i prezzi sono accettabili rispetto al panorama generale, i gestori sono incredibilmente gentili e viene servita una colazione pantagruelica che comprende varie specialità locali come le spongade (sorta di focaccie zuccherate), salumi, formaggi, pane di castagne. Attenzione però, la composizione della colazione può variare a seconda della disponibilità degli ingredienti.

Sul portale turistico della Val Camonica si possono trovare descrizione, orari e prezzi dei vari siti d’interesse, itinerari di trekking, ma anche indicazioni su dove si può mangiare e dormire a seconda della zona visitata. E agli appassionati di arte rupestre bisogna segnalare che proprio in questi giorni alla Triennale di Milano si tiene una mostra che mette in relazione le incisioni rupestri camune con le tecniche digitali.