Mostre a Milano: le imperdibili del 2012

MOSTRE MILANO 2012 CC ☰☵ Michele M. F.

Sarebbe impossibile essere esaustivi riguardo le mostre a Milano in questo 2012, per cui ci limiteremo a segnalare – a nostro sindacabile giudizio – le imperdibili, dalle tematiche fuori dal consueto. Per chi volesse maggiori info, c’è sempre il sito del turismo del Comune, con la sezione apposita: Milano mostre.

Prima di iniziare con la nostra carrellata, segnaliamo due eventi già in corso, un’ultima chiamata per due mostre che chi non ha ancora visto, rischia di farsi scappare: avete tempo fino al 14 febbraio per portare figli, nipoti e il bambino che è in voi al PAC (via Palestro 14, MM Palestro) per ammirare Pixar – 25 anni di animazione dove bozzetti e “dietro le quinte” delle idee da cui sono nati i capolavori firmati Pixar vi trascineranno in un viaggio attraverso la creatività; ciliegina sulla torta è lo Zootropio, per comprendere e ricreare l’emozione dell’animazione. Fino al 12 febbraio, invece, siete ancora in tempo per Da Bacon ai Beatles: nuove immagini in Europa negli anni del Rock , al Museo della Permanente (via Turati, 34 MM Turati): grazie all’audioguida, con commenti, musica e spezzoni di film vi immergerete completamente in un’incredibile atmosfera pop e rock’n roll! E ora… a voi l’imbarazzo della scelta.

Pittura

Due sicuramente le mostre degne di nota che guardano al passato: nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Klimt, allo Spazio Oberdan, (Viale Vittorio Veneto 2, MM P.ta Venezia) dal 3 febbraio al 6 maggio, verrà presentata  Gustav Klimt. Disegni Intorno al Fregio di Beethoven. Curato da Annette Vogel, il percorso espositivo, oltre alla riproduzione di dimensioni reali dello splendido Fregio di Beethoven (esaltato dalla Nona in sottofondo), comprende manifesti originali di diversi artisti della Secessione Viennese e alcuni numeri della celebre Ver Sacrum, rivista simbolo della rivoluzione artistica e culturale propria della Secessione cui aderì anche il genio di Klimt. A Palazzo Reale (MM Duomo) dal 16 febbraio al 20 maggio va in scena Tiziano e il paesaggio moderno: la nuova idea di ambiente naturale del grande pittore veneto aprì le porte all’accezione moderna del termine come si può osservare nelle sue tele e in quelli di altri straordinari artisti come Bellini, Lotto e Tintoretto.

Fotografia

A La casa delle culture del mondo (Via Giulio Natta 11, MM Lampugnano) Massimo Allegro espone in una personale sessanta fotografie tratte dai reportage realizzati lungo un decennio in India. La mostra fotografica, con ingresso libero, dal titolo Passione India, presenta fino al 12 febbraio le mille sfaccettature della cultura indiana attraverso antichi riti e slanci verso l’innovazione. Robert Mapplethorpe è protagonista alla Fondazione Forma per la Fotografia (Piazza Tito Lucrezio Caro 1, MM P.ta Genova), fino al 09 aprile, con una grande retrospettiva che regala agli amanti di quest’arte il lavoro di uno dei più importanti fotografi del XX secolo: dalle polaroid agli inizi degli anni ’70 fino alle immagini erotiche al limite della pornografia, perfette nella loro estetica scultorea.

Fumetti

Mentre rimangono ancora una manciata di giorni per visitare G&G – Gaber a fumetti, a celebrare l’eclettico personaggio del cantautore milanese, e Fumetti della memoria, al WOW spazio fumetto (via Brera 28, MM Lanza) è prevista Gattoni Animati, dedicata agli amici felini – 44 per restare in tema – da Felix all’ultimo Gatto con gli stivali. E dato che quest’anno la Giornata Nazionale del Gatto è di venerdì 17 febbraio, si vocifera di un omaggio speciale per i gatti neri: disegnatori e autori, tra cui Simon Tofield (adoriamo Simon’s Cat!), vivacizzeranno l’evento con una mostra nella mostra. Volevo un gatto nero, per l’appunto.

Design

Alla Triennale (viale Alemagna 6, MM Cadorna), da aprile a maggio, si possono ammirare alcuni dei più famosi pezzi creati dallo straordinario studio che ha segnato la storia del design italiano dalla metà degli anni ’60: come l’inconfondibile seduta Joe, mega guanto da baseball, che De Pas, D’Urbino e Lomazzi crearono nel 1999 in occasione della scomparsa di Joe di Maggio. Se vi affrettate, sempre alla Triennale ma fino al 26 febbraio, potete deliziare gli occhi con Le fabbriche dei sogni, che per l’occasione del cinquantesimo anniversario del Salone del Mobile, celebra le aziende, i progetti e gli artisti che hanno siglato il successo del disegno industriale made in Italy dal dopoguerra a oggi.

Scultura

Inaugurata il 24 gennaio si protrarrà fino al 10 marzo alla Galleria Suzy Shammah (via Della Moscova 25, MM Moscova – ingresso libero) la mostra di Daniel Silver: l’artista londinese rivisita immagini preesistenti e lavora su materiali originali attraverso un lungo e laborioso processo di trasformazione, proponendo grandi sculture in legno, busti di marmo abbarbicati sopra tronchi d’albero e statue in bronzo. È previsto per il 2 febbraio il vernissage di Graziano Carotti che presenta le sue splendide sculture di terracotta in Di terra in terra alla Galleria Artespressione (Via della Palla,3): potete trovare l’invito qui.

Sensoriale

Si intitola Dialogo nel buio il singolare evento ospitato dall’Istituto dei Ciechi di Milano (via Vivaio 7, MM Palestro): ci si affida al tatto, all’udito, al gusto e all’olfatto in questo percorso privo di luce che suggerisce un diverso modo di vedere. Per tutto l’anno, guide non vedenti accompagnano i visitatori, in piccoli gruppi di otto persone, in questo straordinario itinerario esperenziale di circa un’ora: senza la vista le azioni di ogni giorno assumono diverse connotazioni e la percezione della realtà si arricchisce di nuovi aggettivi: gli oggetti sembrano avere dimensioni differenti, i profumi si insinuano con decisione. Da basi simili nasce anche L’arte del tatto, mostra tattile in collaborazione con il Museo del Louvre, dove le mani sono gli strumenti per ammirare le sculture (fedeli riproduzioni di opere custodite nel museo parigino). Solo quattro le date per questa visita, ultimo appuntamento domenica 27 maggio. Per maggiori informazioni andate sulla pagina del sito.

Alimentare

Ormai di nutrizione, alimentazione, cibo e stile alimentare se ne parla ogni giorno, a volte a sproposito. Facciamo un po’ il punto in una particolare mostra interattiva rivolta soprattutto a ragazzi e famiglie: al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” (via S.Vittore 21, MM Sant’Ambrogio) arriva Buon Appetito. L’alimentazione in tutti i sensi. Fino al 24 giugno questo progetto educativo, che ha già riscosso uno strepitoso successo a Parigi ed Helsinki, sottopone tesi fondamentali attraverso 30 isole tematiche partendo in qualche caso da domande semplici -“Perché mangi?”- che aprono tutta una serie di riflessioni e conseguenti scelte comportamentali. Oltre che per l’interessante tematica, la mostra si distingue anche per la sua strutturazione ludica e creativa che vuol contribuire ad aiutarci nella comprensione dell’atto del mangiare: di fatto un equilibrio tra salute, piacere e convivialità. Provate a fare il test, e vedrete che qualcosa da imparare l’avete ancora.

Tecnologica

Sempre al Museo Leonardo Da Vinci, per gli appassionati del genere, si può ripercorrere la storia di Apple e del suo carismatico leader in Story of a bite. Steve Jobs e la rivoluzione di un’idea. Tra computer che hanno fatto la storia dell’industria tecnologica mondiale, software, sistemi operativi, e device di ultima generazione, troviamo anche aneddoti, curiosità e testimonianze che raccontano l’uomo e il suo approccio al lavoro, alla creatività e alla comunicazione. Fino al 10 giugno 2012.

Provocatoria

Dal titolo diretto la mostra che unisce fotografia e installazione: Beatrice è una stronza, lavoro nato dall’incontro di Silvia Bertolin e Annalisa Venturini. La donna è decisamente lontana dalla figura dantesca, né perfetta, né piena di grazia… come potrete constatare all’ABC Atelier (Corso Como, 5) fino al 17 febbraio.