Minsk, cosa vedere in due giorni

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La capitale della Bielorussia, Minsk, è tra le più antiche città dell’Europa centro-orientale. Fu fondata nel 1076, ma di quell’epoca non resta più alcuna testimonianza. Fu rasa al suolo più e più volte, e completamente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale. Del recente passato di città sovietica conserva l’austerità e il rigore.

Primo giorno a Minsk

Ore 10. Partite dalla strada principale che attraversa il centro, Prospekt o Praspiekt Niezaliežnasci (Viale dell’Indipendenza), non proprio da dove ha inizio – la stazione ferroviaria – ma un po’ più a nord, nei pressi di Plošča Niezaliežnasci, la piazza un tempo dedicata a Lenin, di cui resta il monumento.

E’ qui che hanno sede gli edifici governativi. La rossa chiesa cattolica spicca quale sola nota di colore insieme all’azzurra fontana antistante. Continuando per il viale, sulla sinistra, incontriamo il Palazzo dei Servizi Segreti, ex sede del KGB. Si riconosce non solo per gli imponenti volumi ma soprattutto per la singolare entrata che riproduce un tempio corinzio.

Procedendo oltre, arrivate alla piazza che era dedicata alla Rivoluzione d’Ottobre, oggi Kastryčnickaja Scuare (Piazza della Repubblica), un grande spazio dalla forma regolare in cui domina il Palazzo della Repubblica, imponente parallelepipedo circondato da un fitto colonnato, oltre al Museo della Guerra Patriottica e al Palazzo degli Ufficiali.

Dall’altra parte del Viale si trova uno dei tanti parchi della città, Vulica Karla Marska, che prende il nome dalla via che lo delimita a nord intitolata appunto a Karl Marx. Questo piccolo polmone verde precede il grande Vulica Janki Kupaly con il Museo Letterario, rigoglioso nelle stagioni calde e innevato d’inverno. Il parco è tagliato in due dallo Svislach, il fiume che attraversa il centro di Minsk e ne movimenta la fisionomia con il suo tortuoso corso.

Ore 13. Per pranzo fermatevi al Vasiliki Restaurant (Nezavisimosti, 16).

Ore 15. Riprendete l’arteria principale e, ormai sulla riva destra dello Svislach, raggiungete Plošča Pieramohi (Piazza della Vittoria), inconfondibile per il suo obelisco datato 1954, emblema della vittoria sui nazisti. Seguendo il corso del fiume in direzione nord-est, arrivate a Trajeckaje Pradmiescie (Quartiere della Trinità), che occupa un’intera ansa fluviale. Qui si trova la Chiesa Ortodossa di Maria Maddalena (1847), tutta bianca con le coperture nere e dorate del campanile ottagonale e della grande cupola. Questo pittoresco quartiere, il più turistico della città, merita una sosta per chi ama svagarsi tra botteghe di souvenir, graziosi caffè e ristoranti. Qui sarà possibile trovare qualche indicazioni in inglese, eccezione in città in cui dominano quasi incontrastate scritte in cirillico spesso a caratteri cubitali.

Ore 20. Per la cena rimanetee nel Quartiere della Trinità e scegliere tra uno dei tanti locali, tutti buoni ed economici. Provate i pelmeni, ottimi tortelli di carne.

Secondo giorno a Minsk

Ore 10. Il secondo giorno riprendete il percorso dal punto in cui siete arrivati. Di fronte al quartiere della Trinità, sarà piacevole raggiungere l’Isola delle Lacrime (Ostrov Slyoz) percorrendo un breve ponte. Qui merita una visita la Chiesa ortodossa di Santo Spirito con le due torri in stile barocco, tra le poche testimonianze precedenti alla ricostruzione post-bellica di Minsk, e il monumento dedicato ai Caduti in Afghanistan.

Ore 13. Tornando verso il centro, dopo una sosta davanti al Teatro dell’Opera e del Balletto, si percorre una parallela al viale principale, Chyrvonaya Vulitsa, dove sarà facile trovare un posticino tranquillo in cui ristorarsi con polpettine o frittelle di patate e kvas, bevanda poco alcolica a base di cereali e frutta.

Ore 15. Riprendendo il corso, arriviamo a piazza Jakub Kolas titolata al poeta bielorusso, qui rappresentato in una statua di enormi dimensioni. Poco più a sud, il quartiere universitario e a poche centinaia di metri verso est, due altre aree verdi ben conservate: Bataničny sad (i giardini botanici) e Park Čaliuskincaŭ, attrezzato per i più piccoli e sede di concerti estivi.

Con la metro, il mezzo più comodo e semplice per muoversi a Minsk (ha solo due linee), sarà facile ritornare nel cuore della città, non prima però di aver raggiunto un’ultima meta ancora più a est lungo il Prospekt: il Palazzo della Biblioteca Nazionale dalla particolare forma romboidale, che custodisce la più vasta collezione di libri russi al mondo. Per concludere potete fare un salto al Museo della storia e della Cultura Nazionale, lungo viale Marx, o al Museo delle arti nazionali poco più a est.

Ore 20. Anche la vita notturna a Minsk merita un assaggio. La vivacità della città dopo il tramonto vi sorprenderà per il contrasto con la compostezza diurna. Pub e discoteche animano il centro (alcuni esempi, Madison Club, Alcatraz, Overtime), offrendo non solo buona cucina ma anche musica e spettacoli dal vivo e consegnando al visitatore il lato glamour della città.

Dove dormire. Se mangiare e usufruire dei trasporti pubblici a Minsk costa davvero poco, gli hotel hanno prezzi in linea con le tariffe europee. Tra questi, Garni Hotel (Internatsionalnaya Street 11) hotel tre stelle in pieno centro oppure l’Hotel Yubileiny, sempre tre stelle ma più economico in quanto più decentrato ma ben servito. Per soggiorni più lunghi, ottima la scelta dell’appartamento (Minsk ne propone molti), come i Minskroom Apartments.

Come arrivare: trova un volo per Minsk.