Skopje, cosa vedere in due giorni

skopje, cosa vedere St. Panteleimon in Nerezi, Skopje

Situata lungo una delle vie principali dei Balcani, Skopje è da sempre crocevia di genti, culture e religioni. La capitale della giovane Repubblica di Macedonia è abitata da macedoni, albanesi, serbi, turchi, rom e bosniaci: città multietnica e vivace che sta attraversando una fase di grande trasformazione. Disseminata di cantieri e di ponti sul fiume Vardar, alterna moderni edifici a storiche architetture romane, bizantine e turche, scampate al disastroso terremoto del 1963.

Con una movimentata vita notturna e prezzi decisamente accessibile (una birra costa poco più di 1 euro), sta diventando una delle mete low cost più interessanti d’Europa, grazie anche ai voli economici della compagnia aerea Wizzair e per la forte spinta degli ultimi anni al rinnovo urbanistico sancita dall’ambizioso e contestato progetto Skopje 2014.

Vediamo dunque cosa c’è da fare e vedere a Skopje e dintorni in un weekend di due giorni.

PRIMO GIORNO A SKOPJE

Ore 10. Cominciamo dalla parte vecchia della città, sulla sponda sinistra del fiume, quella a maggior influenza musulmana. Qui si trova uno degli edifici simbolo, Mustafa Pasha, nella zona nord-est del centro, lungo la strada Samoilova. Si tratta della moschea più grande di Skopje, edificata nel 1492 sotto il dominio turco, per volere del visir del sultano Selim I. Riconoscibile per il sottile e alto minareto dai colori pastello, come tutto l’edificio, mostra interni sfarzosi con lampadari di cristallo e soffitti dipinti di blu a motivi floreali. Nelle immediate vicinanze, l’antico mercato ottomano (Stara Čaršija), tappa imperdibile: qui, come in passato, sarti, tappezzieri, piccoli artigiani e ciabattini espongono la loro migliore mercanzia (tappeti, scarpe, cappelli, borse, manufatti in legno) su banchi all’aperto, dando vita ad un bazar ricco di colori e animato ancor di più dalla presenza di numerosi caffè.

skopje, moschea

Mustafa Pasha Mosque – John Crane

In mattinata riusciamo a visitare anche due delle numerose proposte culturali che la città offre. Il Museo di Macedonia, in Curciska 86 nei pressi del mercato, e la Galleria Nazionale dell’Arte (Daut Pašin Amam). Il primo ripercorre la storia e la tradizione macedone in dipinti, costumi e oggetti di varia natura. Il secondo, in Krusvevska 14, dal 2001 conserva una permanente sull’arte macedone dal XIV al XX secolo e si distingue per l’edificio di perfetta derivazione islamica datato 1466 e che un tempo ospitava un bagno turco, tra i più antichi dei Balcani (un altro bagno turco cittadino è il vicino Cifte Amam).

Ore 13. Per pranzo scegliamo di fermarci in Pivnica Star Grad (ul. Gradište 1, Stara Skopska Čaršija) che si raggiunge andando verso il fiume. Grazioso locale in legno e mattoni, offre alcuni pasti della cucina locale che risente di svariate influenze, europee e mediorientali. Tra stufati e zuppe, consigliamo il tavče gravče, piatto nazionale a base di fagioli e carne conditi con paprika.

Ore 15. Dopo pranzo basterà fare pochi passi per trovarsi di fronte alla Chiesa del Santo Salvatore (Sveti Spas), un piccolo edifico ortodosso tutto in pietra e sotterraneo (al tempo dei bizantini, infatti, era facile trovare edifici cattolici costruiti sotto il livello delle strade, per evitare che sovrastassero le moschee). All’interno troviamo una preziosa iconostasi dell’Ottocento. Sempre in direzione del fiume, distinguiamo al di sopra di una piccola altura, la più alta in città, un altro monumento storico della capitale macedone, la Fortezza di Kale (Tvrdina Kale), con magnifica vista sul Vardar. Più volte distrutto e ricostruito (i primi resti risalgono al VI secolo d.C), si compone di blocchi di pietra che prendono la forma di basse torrette e mura merlate lunghe oltre 100 metri e illuminate nelle ore serali e notturne.

Nella stessa area, sempre sul lato sinistro del fiume ma più a sud, troviamo un interessante polo culturale che include il Teatro cittadino e la Biblioteca Nazionale e Universitaria, il Museo dell’olocausto e il Museo archeologico, che ricorda un tempio greco con tanto di colonnato e frontone triangolare. È proprio davanti a quest’ultimo che si trova un’altra costruzione simbolo della città: il Ponte di pietra (Kamen Most) che, costruito nel XV secolo sotto il regno di Maometto II, collega la città vecchia a quella nuova.

Kamen Most , Skopje

Kamen Most – Andrzej Wójtowicz

Ore 19. Per cena restiamo nei paraggi, tra la Biblioteca e il Museo archeologico. Il ristorante Stara Gradska Kukja (letteralmente “casa della città vecchia”) si sviluppa all’interno di un bellissimo edificio ottocentesco in Pajko Maalo 14 e propone i piatti della tradizione (tra i dessert il tulumba, bocconcini di pastella fritta serviti con sciroppo).

SECONDO GIORNO A SKOPJE

Ore 10. Nel secondo giorno di visita, scegliamo la riva destra del Vardar, quella più cristiana, a cominciare da Piazza Macedonia: un gigantesco spazio con monumenti patriottici ed edifici imponenti (come il Ristiḱ Palace), luogo di eventi culturali e non solo (qui nel 1991 l’ex presidente Kiro Gligorov dichiarò alla cittadinanza l’indipendenza della Macedonia dalla Jugoslavia). Sulla piazza confluiscono i tre grandi viali Maksim Gorki, Dimitar Vlahov e via Macedonia. Imbocchiamo quest’ultimo, verso sud-ovest, che ci porta fino al Memorial House di Madre Teresa con il parco omonimo. Si tratta di un mausoleo eretto in onore della cittadina più famosa di Skopje: Madre Teresa di Calcutta è nata qui nel 1910. Nei dintorni, il Parlamento e a fianco il Parco Zhena Borets, uno dei tanti polmoni verdi della città. Arrivando in fondo a via Macedonia, si trova la vecchia stazione ferroviaria, un tempo tra le più affascinanti del mondo (qui passava l’Orient Express) e oggi sede museale.

Ore 14. Lasciamo Skopje e ci dedichiamo ai dintorni. Noleggiamo un auto e raggiungiamo il vicino borgo di Gorno Nerezi (a 8 chilometri dalla città) dove si erge la Chiesa di San Pantaleone: un piccolo gioiello architettonico in stile bizantino del 1164, affrescato internamente. L’edifico si trova sul monte Vodno insieme alla Croce del Millennio, costruita nel 2002 con i finanziamenti della Chiesa Ortodossa e del governo macedone per commemorare i 2000 anni di cristianesimo in Macedonia. Misura 77 metri di altezza ed è la più grande croce al mondo, dotata di un ascensore interno e una funivia che la collega al centro urbano.

A 20 chilometri da Skopje, invece troviamo lo spettacolare canyon di Matka, paesaggio naturale di roccia e acqua ideale per appassionati di kayak, scalatori o semplici amanti delle gite in barca (prenotabili in loco) e a piedi nel verde, dove scorgere tra le grotte e una folta vegetazione i 4 monasteri sperduti.

Ore 20. Ritornati tra le vie del centro, lungo il Vardar, scegliamo uno dei locali aperti fino a tardi come il Bella Vista in via Noemvri.

Matka canyon

Matka canyon – Güldem Üstün

Come arrivare: su Skyscanner voli economici per Skopje da 32 euro.
Dove dormire: Hotel Super 8, Dali Apartments