Copenaghen, cosa vedere in due giorni

copenaghen Sunrise in Nyhavn - Thomas Høyrup Christensen, Copenhagen Media Center

Copenaghen è tutta in piano e si cammina volentieri. Parchi, canali e panchine al momento giusto vi renderanno le passeggiate gradevoli e rilassanti. Non si fa fatica, a Copenaghen. E tutti sono gentili e sorridenti. Davvero, sembrano usciti da una favola di Andersen anche loro.

Primo giorno a Copenaghen

Ore 10. Una passeggiata dal Municipio alla Sirenetta vi fornirà le coordinate principali per orientarvi nella città, oltre che farvi passare tutta la mattinata tra le strade principali del centro storico. A naso all’aria, perché le facciate dei palazzi che fiancheggerete vi faranno venire voglia di far una foto ogni due minuti. Rådhuspladsen, dunque, punto di partenza: qui passa la maggior parte delle linee di autobus, perché quel palazzo in mattoni rossi che vedete troneggiare in mezzo all’ampia piazza è il Municipio di Copenaghen, costruito in uno stile indefinibile, un po’ medioevo, un po’ neogotico romantico, nel 1905.

Imboccate quindi lo Strøget. Viene pubblicizzato come “la strada pedonale più lunga del mondo”: vi sembrerà il solito centro storico fatto da antichi palazzi ristrutturati con grandi investimenti e trasformato in sequenza infinita di vetrine e negozi con grandi guadagni. Se non altro però, essendo mattina, eviterete la ressa dello struscio che è ormai pratica universale negli orari dedicati allo shopping.

Proseguendo arriverete a un’altra grande piazza dall’atmosfera completamente diversa. Siete a Nytorv e da qui è bello perdersi tra le vie. Potete respirare l’atmosfera di un’elegante capitale nordica, tra locali suggestivi e botteghe raffinate, biciclette dappertutto, ordinatamente parcheggiate nelle apposite aree. A sud Slotsholmen, l’isoletta su cui è costruito lo stupendo palazzo del Parlamento.

copenaghen, cosa vedere

Slotsholmen and Christiansborg – Mik Hartwell

Puntando verso est, costeggiando il canale a Nord del Parlamento. La meta è il canale Nyhaven, letteralmente “Il Porto Nuovo” (a proposito: Copenaghen significa invece “Il Porto dei Mercanti”), il più pittoresco (e turistico) luogo di ritrovo della città, tra barche ormeggiate, bar e ristoranti all’aperto, camere con vista e passeggiata lungo il canale. Al numero 67 c’è anche la casa di Andersen. Turistico? Sì, però bisogna ammettere che il colpo d’occhio è delizioso. Godetevelo, fate i turisti senza paura e rimanete a mangiare qui.

Ore 14. Rifocillati, punterete verso Amalienborg, la residenza reale. Alle 12, quando la famiglia reale risiede qui, si svolge la cerimonia del cambio della guardia: passi cadenzati e alta uniforme. Se volete entrare a palazzo, un’’la è aperta alla visita del pubblico: è l’Amalienborg Museum. Proseguendo verso Nord-est lungo Amaliegade, sbucherete nella grande zona verde di Churchillparke, parco pubblico tenuto con la cura e l’amore per il verde che costraddistingue queste latitudini, affacciato sul grande canale dell’Inderhavnen, sbocco sul mare della capitale danese. Noterete un assembramento di comitive di turisti: seguiteli e pochi metri più avanti troverete La Sirenetta.

Da qui, tornate verso il centro con un battello. Se site in coppia è un’idea romantica per godere dello skyline di Copenaghen dal canale. Mentre tornate verso il Parlamento, sulla riva Est del Canale vedrete il quartiere di Christianshavn: lì c’è Christiania, un quartiere sorto nel 1971 in pieno spirito hippy, occupando una base militare abbandonata. Oggi è considerato un esperimento sociale, difficilmente riproducibile fuori dalla Danimarca. In alternativa, per tornare al punto di partenza ci sono gli autobus della linea 1 o della 6.

Ore 20. Il consiglio è di restare nel cosiddetto Quartiere Latino (alla parigina), che è poi il centro storico che avete attraversato in giornata. Det Lille Apotek, la piccola farmacia, è un delizioso locale dove mangiare qualcosa di tradizionale senza spendere cifre disumane; ma tutta la zona è ottima per inaugurare la serata.

Secondo giorno a Copenaghen

Il secondo giorno potete dedicarlo a una gita fuori porta, utilzzando i sono treni leggeri della linea S. Una delle destinazioni possibili è il famoso castello di Elsinore, quello dell’Amleto di Shakespeare. Si trova a Helsingør. Solo un braccio di mare largo poco più di due chilometri lo separa dalla costa svedese. Il castello è imponente, ma andateci solo se siete shakespeariani sfegatati: lì non c’è altro da vedere. Più bello e romantico è il castello di Frederiksborg a Hillerød (dalla Stazione Centrale, linee A e E del S-train).

Un’alternativa ai castelli è trascorrere una mezza giornata nelo villaggio marittimo di Dragør, sull’isola di Amager, a una mezzora di autobus da Copenaghen (linee 30 e 33, partenza da Rådhuspladsen). Gita più naturalistica è invece quella che si può fare prendendo la linea C del S-train: 20 minuti di viaggio e sarete a Klampenborg, meta prediletta dagli abitanti di Copenaghen: parchi, boschi, spiagge a pochi chilometri a sud della città.

A dieci minuti di cammino dalla stazione di arrivo c’è Bakken, il più antico parco di divertimenti del mondo. Dal 1553, quando lì venne scoperta una fonte di acqua purissima, i vari regnanti designarono quella zona verde come parco delle delizie, offerto alla popolazione, arricchendolo nel corso dei secoli. Oggi è un parco di 75000 metri, circondato dal verde, a ingresso libero, con pittoresche e variopinte bancarelle, artisti di strada e giostre varie per tutti i gusti. Da qui partono delle gite in carrozza, romantiche e costose come tutte le gite in carrozza, ma sicuramente indimenticabili, fino all’ex casino di caccia dell’Ermitagen, nel mezzo dei boschi di Dyrehaven, popolati di cervi e daini. Uno smørrebrød al delizioso Peter Lieps Hus (a dieci minuti dal Bakken) vi rifocillerà in perfetto stile danese.

Come arrivare: trova i voli più convenienti per Copenaghen con Skyscanner.
Dove dormire: Andersen Boutique Hotel, Sankt Annæ B&B