Copenaghen con bambini: 24 idee dalla A alla Z

copenaghen Nyhavn - Dennis Jarvis

A come Acquario. Un must del viaggio con bambini, dovunque voi siate. Ci sono più di 300 specie marine nell’Acquario Nazionale Danese, a Charlottenlund. Fuori città, ci si arriva coi bus 14, 166. Un po’ lontano, forse, ma lo spettacolo naturale ripaga ogni sforzo e piccoli, meno piccoli e più grandicelli ne tornano sempre soddisfatti.

B come Bakken. Qui vi divertite tutti. È il più antico parco giochi della città, forse di tutta europa, forse del mondo. Dal 1583 la gente del posto viene a passare il tempo libero qui, con o senza bambini: giostre, bancarelle, ettari di parco, saltimbanchi e artisti di strada, carrozzelle romantiche – ce n’è per tutti. Prendete il treno leggero dalla Stazione Centrale S-Train, con fermata a Klampenborg. Nei boschi circostanti zampettano liberi i cervi.

C come Circo. In via Hovedporten 6, c’è il Museo del Circo – che è museo per modo di dire, perché lì il circo si può vivere. Una domenica al mese c’è addirittura una giornata di scuola di circo gratis.

D come Disney. Ok non sarà danese però ai bambini piacerà sicuramente. Una visita al Disney Store, l’unico aperto finora nei paesi scandinavi, in via Amagertorv 8, li distrarrà per un bel po’. E poi non vi ci vorrà nulla per convincerli ad accompagnarvi alla poco distante Sirenetta.

E come Experimentarium. Uno di quei musei della scienza interattivi che per fortuna si stanno diffondendo un po’ dappertutto. Sono sempre istruttivi e decisamente divertenti: questo, a 5 km a nord di Copenaghen, non fa eccezione. Ci si arriva in autobus, linee 1A o 14.

F come Falconi. Il Fredensborg Falkonergården è aperto da aprile a ottobre e offre dimostrazioni pratiche dell’antica arte della falconeria, la caccia col falcone e rapaci affini. Poco lontano, il Castello di Fredensborg. Ci si arriva in treno, dalla Stazione Centrale, scendendo a Fredensborg.

G come Giochi. Al numero 27 di via Skindergade un negozio da non perdere e Faraos Cigarer. Il nome è preso da un albo di TinTin. Specializzato in giochi da tavolo, giochi di carte, giochi di ruolo, travestimenti. E fumetti.

H come Harbour Pool, la Piscina Sul Porto. I Danesi ci vanno a tutte le età, perché lo stabilimento balneare è composto di tre piscine, di cui due per adulti e una per i bambini. La particolarità è che si entra gratis e che si affaccia sul canale del porto – e non c’è trucco: l’acqua è pulitissima e il panorama su Copenaghen vi invoglia a stendervi al sole sulla sdraio, mentre i bambini se la spassano. Ci si arriva col S-train, fermata Dybbølsbro.

I come Il Piccolo Teatro. Det Lille Teater, in via Lavendelstræde 5, è specializzato in spettacoli per i più piccoli, arriva addirittura a dichiarare di dedicarsi a un pubblico “non più grande dei due anni”! Un eccellente modo per fare la primissima conoscenza col Teatro.

L come Lego. I mattoncini colorati con cui avrete sicuramente giocato anche voi, li hanno inventati qui: lo sapevate che il loro nome è l’abbreviazione di Leg Godt, che significa “gioca bene”? Se volete che i vostri figli giochino bene (come avete fatto voi e sicuramente vorreste ancora fare), portateli in via Vimmelskaftet 37, al Lego Store.

M come Museo. Al Museo Nazionale sanno come intrattenere i vostri figli mentre voi vi dedicherete alle sale più istituzionali: gli faranno rivivere i tempi dei Vichinghi, li faranno camminare per le vecchie strade degli anni venti, con tanto di rumori e odori ricreati apposta, entreranno nella fortezza dei cavalieri medievali e cucineranno nella loro cucina. Insomma: alla fine si divertiranno più di voi.

N come come Natura al Centro del Parco Naturale di Vestamager. Ci si arriva coi bus 32, 33, 75E oppure con la metro, stazione Vestamager. Portatevi il pranzo al sacco e preparatevi a passare un giorno di esplorazione dell’area naturale di Amager: in estate e durante le vacanze si organizzano spettacoli e attività per i bambini, tutte all’insegna dell’educazione ambientale.

O come Øresundsakvariet, l’Acquario di Oresund, a Helsingør (sì, proprio la leggendaria Elsinore di shakespeariane memorie). Il cosiddetto “Castello di Amleto” che potrebbe attrarre gli adulti patiti di Teatro, seppur imponente, è molto meno interessante del vicino Acquario dell’Università, piccolo ma suggestivo. Ci si arriva coi treni regionali HGG, dalla Stazione Centrale di Copenaghen, fermata Helsingør. Lo trovate sulla strada del porto, Strandpromenaden 5.

P come Puppetfestival, cioè il Festival del Teatro delle Marionette. Poesia e magia attaccate a un filo: i migliori marionettisti d’Europa si danno appuntamento a Copenaghen ogni anno. Quest’anno dal 23 al 27 agosto. Informatevi sul sito ufficiale della manifestazione.

Q come Quanto, nel senso di “quanto mi costi?”. Risposta: “Tanto” – la Danimarca non è a buon mercato. Ma potete risparmiare notevolmente con la Copenaghen Card, di cui si consiglia caldamente l’uso, soprattutto se scegliete di portare i bambini in giro tra le varie mete proposte.

R come Ricostruzioni. Al Natmus, Il Museo Nazionale Danese all’Aria Aperta: ci si arriva col treno leggero S-train, fermata Sorgenfri, e, varcato l’ingresso, ci si ritrova in mezzo a un centinaio di ricostruzioni di case popolari dal 1650 al 1950. Pittoresco, nel verde, con graziosi animaletti delle fattorie da fotografare e accarezzare.

S come Stelle. Anche il Planetario riscuote sempre il suo successo in famiglia, ovunque si trovi. A Copenaghen in particolare è dedicato nientemeno che a Tycho Brahe, in via Gammel Kongevej 10. Non solo stelle, peraltro: le proiezioni IMAX e 3D vi proietteranno nello spazio profondo, nelle acque dell’oceano e nella jungla tropicale.

T come Tivoli. Altro storico parco di divertimenti, questo in pieno centro, di fianco al Municipio. Aperto il 15 agosto 1843, è il più antico parco di divertimenti cittadino che sia sopravvissuto intatto fino a oggi. Ovviamente le giostre sono state ammodernate. Un po’ costoso, ma lo raggiungete con una passeggiata e vi potete fare un’abbuffata di giostre da risparmiarvi tutti gli altri parchi. Potete pure dormirci dentro, nell’Hotel Nimb, un palazzo in stile Mille e una notte – se avete tanti soldi da spendere.

U come Uganda, il paese nel quale la Cineteca Danese sta sviluppando il progetto Youth & Film. Insegnare a fare cinema ai bambini può significare aiutarli a trovare un futuro diverso. La Cineteca di via Gothersgade 55 può non essere particolarmente divertente se i vostri ragazzi non hanno velleità da cineasti; ma l’impegno per i bambini del mondo meno fortunati non va passato sotto silenzio – se passate di lì, magari potete sostenere l’iniziativa.

V come Vecchie Torri. Nel centro storico di Copenaghen ce ne sono un bel po’: quella della Chiesa del Salvatore, quella del Municipio, la famosa Torre Tonda, quella della Chiesa di Marmo e quella dei Vecchi Magazzini di Cristiano IV. Tutte quante sono riprodotte e trasformate in scivoli e giochi da esplorare nel parco pubblico Fælledparken, in via Frederiks den V’s vej, 4. Non solo scivoli: dateci un’occhiata, durante la vostra passeggiata nel centro storico, e ne uscirete con un’idea nuova sui cosiddetti “giardinetti per bambini”.

Z come Zoo. In quello di Copenaghen ci sono più di 3000 animali per un totale di 264 specie diverse. Zone speciali pensate per i bambini dove si possono accarezzare gli animali più mansueti e fare una tenera cavalcata a dorso di pony. Consultate il sito, molto ben fatto.

Come arrivare: trova i voli più convenienti per Copenaghen con Skyscanner.
Dove dormire: Andersen Boutique Hotel, Sankt Annæ B&B