Bruxelles, tra murales e suggestioni surreali

murales e fumetti a bruxelles CC mertxe iturrioz

Capitale del Belgio, e dell’Unione europea, Bruxelles è una città tutta da scoprire che riserverà a molti sorprese inaspettate. Vi proponiamo un itinerario tra le strade della città per scoprirne il carattere alternativo, a tratti surreale.

Bruxelles sa coniugare a perfezione un tono altezzoso e aristocratico a uno più semplice e decisamente gioviale. Camminare tra le sue vie infatti, significa destreggiarsi tra i numerosi monumenti storici e architettonici, come il famoso Atomium, la cattedrale, il palazzo reale e i giardini botanici, ma anche attraverso testimonianze artistiche e murales che ricoprono interi palazzi, in onore dei grandi personaggi dei fumetti, che trovano qui le loro origini. Stiamo parlando di Lucky Luke, i Puffi, Tin Tin e tanti altri ancora… Si rincorrono tra le vie del centro con tromp l’oeil che sembrano divertirsi a interagire con l’ambiente circostante creando illusioni ottiche, donando all’ambiente un’atmosfera leggera e spensierata, unica nel suo genere.

Bruxelles, murales

CC genevieveromier

Il bello è che l’itinerario si sonda tra le vie, perciò se vi capita una bella giornata basta lasciarsi andare e passeggiare tra le strade, magari con un bel gelato in mano, per essere invasi dalla serenità che trasudano le pareti dei palazzi. Bruxelles è considerata la capitale europea della nona arte, e l’itinerario che vi proponiamo è detto proprio “Comic Street Route“, ed è puntellato di locali a tema. Lungo la strada incontrerete CBBD (Centro Nazionale del Fumetto) con la biblioteca più grande al mondo interamente dedicata, la Fondazione Raymond Leblanc, nel Tintin Building, e la Casa del Fumetto di Jijé, con tante tavole originali tra cui quelle di Lucky Luke e i Puffi! E poi la Nine city, per divertimento, shopping e un po’ di relax (scarica la mappa dell’itinerario).

E per finire in bellezza, al calare del sole, potrebbe rimanervi la voglia di tuffarvi nel surreale mondo di René Magritte, entrando nel museo a lui dedicato e inaugurato nel 2009. La sua città adottiva, ha raccolto nel museo che si trova all’interno del Place Royale nel quartiere di Mont des Arts, 250 opere suddivise cronologicamente, partendo da “Le mystère à l’ouvrage: 1951-1967” con alcune tra le tele più famose, passando per “L’échappée belle: 1930-1950”, per finire con un terzo piano dedicato a “La conquête du surréalisme: 1898-1929”. Se vi capitate il primo mercoledì del mese, di pomeriggio l’entrata è gratuita.

Dove mangiare. Un consiglio è gettarsi a occhi chiusi nella nella bohemien Rue des Bouchers, che si trova nel quartiere di Ilôt Sacré, un susseguirsi incessante di caffetterie e ristorantini multietnici. E ovviamente andare alla scoperta dei birrifici di cui la città è disseminata partendo, perché no, da un must… il Delirium Café, con i suoi 2000 e più, tipi di birra!

Hotel Bruxelles. Giusto un paio di consigli: il Vintage Hotel con le sue atmosfere rilassanti, il buffet a colazione e gli ambienti curati e originali; o l’elegante Hotel Bloom che unisce magicamente comodità a suggestioni artistiche; per chi vuole spendere meno, ci sono anche ostelli molto graziosi come il Youth Hostel Van Gogh e il 2go4.

Bruxelles è una città da scoprire per strada, lasciandosi invadere dalle sue suggestioni, senza troppi programmi e tappe prestabilite. Basta alzarsi e, dopo una buona colazione, inserirsi nel flusso cittadino, svoltare qualche angolo, passeggiare qua e là occhi per aria, e il gioco è fatto!