Mons, cosa vedere nella capitale culturale della Vallonia

mons, vallonia CC David Taquin

Mons è una cittadina della Vallonia disseminata di stradine di ciottoli che si inerpicano sui fianchi di bassi colli costeggiando eleganti edifici in mattoni. Punti panoramici o piccoli giardini compaiono inaspettati al crocevia di una strada o dietro alti edifici. Capitale europea della cultura nel 2015, ha molte cosa da vedere, ecco le impedibili.

Beffroi. Raggiungendo ruelle César e passeggiando tra gli antichi viottoli di ciottoli si raggiunge il simbolo della città, il Beffroi, un campanile barocco patrimonio UNESCO alto 87 metri che conta ben 49 campane, e offre un’imperdibile vista panoramica sui tetti della città.

Grand Place. La vita di Mons, ruota intorno a questa elegante piazza animata da caffè all’aperto e ristoranti che offrono leccornie cittadine come la tarte à groseilles e le caricole. Sulla piazza affacciano edifici in pietra che fondono stile gotico e moderno in perfetta armonia. Tra tutti spicca l’imponente Hotel de Ville del 1400 riconoscibile per la torretta centrale e per una piccola scimmia portafortuna, la Singe du Grande Garde, posta vicina all’ingresso: i più superstiziosi potranno accarezzarle la testa in segno di buon auspicio, con la mano sinistra però!

Collégiale Sainte-Waudru. Intorno alla piazza si sviluppano le vie dello shopping e strade medievali in cui scorgere siti di interesse come questa chiesa simbolo religioso della città, edificata in Place du Chapitre tra il XV e il XVII secolo in stile gotico brabantino. All’interno le Trésor, una delle più preziose collezioni di oreficeria religiosa del Belgio.

Théâtre Royal. Questo teatro in stile néo-classique fu inaugurato in rue Neuve nel 1843. Oltre alle imponenti colonne del frontone, c’è da prestare attenzione alle porte in ghisa decorate con medaglioni che rappresentano Moliere, Racine, Roland de Lassus e Gretry. L’interno è stato più volte restaurato, ma vale comunque la pena di essere visto, magari in occasione di uno spettacolo. Per la programmazione e l’acquisto di biglietti potete consultare questo sito.

Musei. Da non perdere il Musée du Vieux Nimy con pregevoli collezioni di porcellane di Delft e il Musée des Beaux-arts (BAM); visitate se avete tempo il Mons Memorial Museum che coniuga passato e futuro della città in percorsi multimediali, e il Mundaneum che offre una raccolta cartacea tra manifesti e riviste sulle curiosità locali.

Ma gli angoli appartati della città restano i nostri preferiti.

Un esempio?

Jardin du Mayeur. È una rilassante area verde che nasconde una divertente curiosità, la statua bronzea di un ropieur, tradotto ragazzo indisciplinato, con tanto di spruzzi d’acqua a bagnare ignari passanti.

cosa vedere a Mons

CC Miguel Discart

E nei dintorni?

Grand-Hornu. Raggiungibile anche in bici con il servizio di noleggio blue-bike, si trova questo antico sito minerario patrimonio mondiale dell’umanità che svela le origini minerarie della città ed è oggi sede del MAC’S, Museo di Arti Contemporanee. Mentre nella prima periferia cittadina, c’è un grande distretto targato Google che proprio qui ha creato una comunità digitale tra le più attive in Europa.

Eventi da non perdere a Mons. Ducasse de Mons (o Doudou) è una processione che da più di 650 anni riempie il centro di suoni e colori rispolverando antiche tradizioni legate alla memoria della santa patrona, Sainte-Waudru, che avrebbe protetto la città dall’epidemia di peste. Una canzone popolare scandisce il ritmo della festa, è il Doudou, che segna anche l’inzio del Lumeçon, che rievoca il combattimento tra San Giorgio e il drago. L’evento si tiene tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, il clou è di domenica, ma i festeggiamenti durano un’intera settimana. C’è poi il Festival internazionale del film d’amore che si tiene ogni anno verso metà febbraio. A scaldare la città belga, che per l’occcasione si tinge di rosa, tanti cuori romantici e proiezioni di film da ogni parte del mondo.

Dove mangiare a Mons. Le Pastissou in rue des Fripiers 14 è per gli abitanti di Mons un luogo di ritrovo dall’ambiente rustico e casalingo in cui degustare i piatti genuini locali. Pare che qui il cossoulet, di origine francese, sia superbo. Sulla Grand-Place tappa obbligata è invece La Cervoise per l’ottima carne cotta alla pietra e la vasta selezione di birre, più di 170.

Dove dormire a Mons. A ottanta metri dalla Grand-Place, l’Infotel è un confortevole tre stelle che offre l’utile servizio di pranzo al sacco qualora si decidesse di passare la giornata in giro per la città. L’Auberge de Jeunesse è un ostello molto curato ed economico nel cuore della città, a soli 800 metri dalla stazione ferroviaria e a 100 dal Beffroi.

Come arrivare a Mons. In auto: Mons si trova lungo l’autostrada E19, direzione Parigi. In treno: i treni della ferrovia di stato belga sono particolarmente efficienti e raggiungono Mons in centro città (la stazione si trova infatti in posizione centrale). In aereo: l’aeroporto di Charleroi-Bruxelles (45 Km) è il più vicino a Mons ed è servito anche da compagnie low cost dalle principali città italiane. Controlla qui i voli disponibili.