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Viaggio in Australia: Wilsons Promontory National Park

La punta estrema a sud del continente australe, a soli 170 km da Melbourne, si rivela uno dei punti più selvaggiamente autentici del viaggio in Australia.

Questo articolo è una tappa del viaggio di Thomas in Australia. Leggi l’itinerario completo qui »

La punta estrema a sud del continente australe, a soli 170 km da Melbourne, si rivela uno dei punti più selvaggiamente autentici del viaggio. Una volta usciti da Canberra, operazione che ha richiesto esattamente quattro minuti al volante, la direzione punta di nuovo verso sud lungo la Monaro highway, dalla quale usciamo per un pomeriggio di nuovo immersi nella natura del Namadgi National Park, trovando ristoro in stile hippies presso le Gibraltar Falls (scalata e nudismo sulle rocce).

Wilsons Promontory National Park - AustraliaIl confine naturale tra l’Australian Capital Territory è delimitato da una graduale discesa dall’altopiano verso il mare, attraverso tornanti immersi nel verde di una vegetazione lussureggiante che sembra ricordare la giungla delle montagne africane, tra felci giganti, liane, eucalipti e conifere che superano i quindici metri di altezza (non abbiamo avvistato gorilla di montagna). Una volta entrati nel Victoria, lo stato che ha per capitale Melbourne, incrociamo la South Gippsland Highway che prosegue a poca distanza dalla costa verso sudovest. Qui guidiamo il bolide, il cui vetusto impianto frenante ha superato quasi indenne i verdi tornanti – solo una breve sosta per una sigaretta insieme al fumo dei freni – verso la punta più a sud del continente australe: un promontorio lungo quasi 70 km, la cui superficie forma il parco naturale più grande del Victoria, il Wilsons Promontory National Park, per gli amici “Prom”. L’ingresso a pagamento (“9 australian $ per car per night” e comprensivo della piazzola), è poco lontano dal sorridente paesino di Yanakie, che dista 40 km dal campeggio di Tidal River, alla fine dell’unica strada che attraversa il parco; il campeggio dista 300 metri dalla spiaggia; in spiaggia per arrivare a nuotare devi percorre tra un infinità di riflessi e reflussi oceanici altri 200 metri. Insomma, la perfetta incarnazione delle easy-distanze australiane.

Il campeggio, per quanto talmente bene inserito nell’ambiente naturale, circondato e quasi sommerso dalla vegetazione, frequentato da pappagalli-sveglia mattutina, kookaburra che salutano assordanti al tramonto (è il simpatico pennuto raffigurato sui francobolli australiani) e wombatt-ruba scorte alimentari, è assolutamente pulito e fornito di ogni comfort: acqua calda, bbq (barbecue), supermarket, benzinaio e cinema all’aperto. Interessante dis-avventura occorsaci all’ingresso del campeggio, quasi un benvenuto non lontano dalla più intransigente tradizione anglosassone, è stata quella di essere “vittime” del test per la guida in stato di ubriachezza (ovviamente superato a pieni voti) alle 10 di mattina.

Il “Prom” è uno dei parchi nazionali più famosi in Australia, e oltre ad avere delle spiagge assolutamente spettacolari tra cui quella di Norman Bay, dove nel tardo pomeriggio è possibile vedere anche gente che va in bicicletta sul bagnasciuga, vanta più di 130 km di itinerari a piedi con possibilità di pernottamento fuori e camminate coi rangers, escursioni in canoa e crociere lungo le coste.

Il ricordo comune che portiamo dentro è quello di un posto dove davvero abbiamo potuto respirare a pieni polmoni il profumo dell’Australia.

Altre foto dell’Australia su thomasronchetti.com

Il viaggio in Australia continua… Festeggiamo il nuovo anno a Melbourne

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