Santa Clara, Cuba: storie della rivoluzione

Santa Clara, CubaDopo tre giorni trascorsi tra le strade de L’Avana, l’appuntamento è con Cubacar per il noleggio dell’auto che ci condurrà a Santa Clara. Mettete in previsione alcune ore per le pratiche burocratiche e i ritmi habaneri, e considerate che su un’auto piccola ci si sta in quattro per una spesa è di 150 euro a testa. L’auto vi viene consegnata con il pieno, ma tenete presente che a Cuba non sono tantissimi i benzinai quindi non arrischiatevi proprio all’ultimo goccio della riserva. Dopo aver compilato tutte le carte e pagato abbiamo le nostre macchinette, un po’ scalcinate certo ma che rumbano e sono pronte a partire. La nostra Matiz quattro porte ha una radio, ma ahimè non funziona, magari fate una prova prima di partire…

Guidare a L’Avana è un’esperienza d’altri tempi: traffico caotico, nello specchietto le auto americane anni ’50 e una certa difficoltà nel trovare l’autopista direzione Santa Clara. Con un colpo di clacson, più richieste di indicazioni e qualche manovra azzardata  riusciamo a immetterci nella direzione giusta et voilà ci ritroviamo come per magia in questa gigantesca autostrada con pochissime auto e l’orizzonte reso mobile dalla calura e dal sole.

L’Avana-Santa Clara sono poco meno di 300 km, sulla mappa più o meno un quarto della lunghezza del paese: la strada è sempre dritta, il panorama deserto da “Spaghetti western”, interrotto ogni tanto dai campesinos che camminano tranquillamente per l’autostrada vendendo formaggio fresco agli automobilisti e altri generi di prima necessità quali frutta e verdura. Dopo tre ore e mezza circa arriviamo a Santa Clara.

I motivi per andare a Santa Clara sono principalmente tre: il treno rovesciato teatro della battaglia decisiva tra rivoluzionari ed esercito, il mausoleo del Che con le sue spoglie e la casa particular di Orlando. Tutte e tre si intrecciano profondamente con la storia di Cuba rendendo Santa Clara uno dei centri più importanti di tutta la rivoluzione.

Santa ClaraIl monumento al treno blindato si trova sulla carretera Camajuani ed è una parte del treno che venne fatto saltare da Ernesto Che Guevara e che determinò il colpo decisivo per la vittoria dei rivoluzionari in quella che viene ricordata come la battaglia di Santa Clara. Mappe, fotografie, armi e mezzi usati per sollevare in binari sono conservati in parte in questo spazio aperto in parte all’interno delle singole carrozze. Una serie di testimonianze molto interessanti nel contesto della vita tranquilla della cittadina cubana.

Il mausoleo di Che Guevara, dove sono raccolte le sue spoglie – riconsegnate dalla Bolivia nel 1997 – è decisamente uno dei luoghi dove meglio si respira la storia degli ultimi cinquant’anni dell’isola. Una distesa impressionante e l’immensa statua del Che a dare il benvenuto in quello che i cubani considerano un luogo sacro. All’interno del mausoleo assieme a Ernesto Guevara sono raccolti i resti dei compagni di battaglia, ogni tomba ha una fiammella accesa. Di fianco al mausoleo c’è il museo che racchiude tutta la storia del Che, i suoi oggetti – come per esempio la famosa pipa – e bellissime foto. In questi anni mausoleo e museo sono state visitate da centinaia di migliaia di persone, compreso Giovanni Paolo II nella famosa visita a Cuba.

Arriviamo al terzo motivo per passare da Santa Clara: la casa particular di Orlando. Ex combattente a fianco del Che, Orlando anche se in precarie condizioni di salute ci ha dato il benvenuto nella sua fantastica casa particular, una terrazza magnifica, stanze curate, cenette prelibate e una gentilezza meravigliosa facendoci sentire a casa e promettendoci una serata di racconti e ricordi su richiesta. E così è stato, la serata si è trasformata in un fantastico racconto della vita di Orlando, della battaglia di Santa Clara – con le fotografie in bianco e nero – e di ricordi che emozionano profondamente. Ascoltare Orlando e la sua visione della storia e del presente è anche una grande occasione per confrontarsi sulla Cuba di oggi e di domani, con la possibilità di porre all’ex combattente i propri interrogativi o palesare i propri dubbi e le proprie perplessità. E’ un’esperienza che non ha prezzo, un regalo indimenticabile e indimenticato. La casa di Orlando si trova in calle Buen viaje, a 500 metri dal monumento del treno blindato. Se non volete rischiare di trovare già occupato, chiamate qualche giorno prima di arrivare (0053.42206761).
 

Il viaggio continua nelle spiagge caraibiche Cayo Santa Maria