Capo di Buona Speranza, leggenda del Sud Africa

Capo di Buona Speranza

The Fairest Cape in the World

Capo di Buona SperanzaCosì lo definì Sir Francis Drake nel 1580. Il Capo di Buona Speranza è tra le esperienze più belle del nostro viaggio in Sud Africa. La visita richiede l’intera giornata, ci si può appoggiare a un’agenzia oppure organizzarsi con mezzi propri. Se si ha un po’ più di tempo si può esplorare l’intera Penisola del Capo tra i numerosi percorsi a piedi o in bici, assaporando con il giusto ritmo le straordinarie bellezze di questo luogo senza tempo. Un circuito tra i più spettacolari è il Cape of Good Hope Trail, 2 giorni con notte in rifugio per percorrere circa 40 km intorno al Capo di Buona Speranza.

Partiamo da Cape Town la mattina presto quando i negozi sono ancora chiusi. Ci incamminiamo verso l’agenzia Baz Bus con cui abbiamo organizzato la gita (una delle offerte migliori e più economiche: R540, con visita a Boulders Beach e colazione al sacco inclusa, R130 con aggiunta della crociera a Duiker Island), a pochi passi da Green Market Square dove, al contrario, i venditori ambulanti sono già in fermento per montare le bancarelle del mercato di artigianato e fiori. Freedom, la nostra guida, ci sta già aspettando e mentre occupiamo i posti a destra nel pulmino (i più panoramici nel primo tratto di strada) vengono agganciate sul retro una decina di mountain bike piuttosto malconce, che utilizzeremo per brevi tratti.

Puntuali lasciamo gli eleganti quartieri di Green Point, Waterkant e Waterfront, il vecchio porto divenuto oggi una delle aree più frequentate di Cape Town, per imboccare la strada panoramica a picco sulle vicine spiagge di Sea Point, Clifton, Camps Bay frequentate da surfers, amanti del beach volley e del parapendio. Basta abbassare i finestrini, commenta Freedom, per sentire nell’aria il profumo dei soldi! Queste spiagge erano vietate ai neri come lui fino all’abolizione dell’apartheid, mentre i coloured (mulatti) avevano il permesso di stare solo in una delimitata area di sabbia e fare il bagno nell’attigua piscina naturale tra gli scogli, per evitare qualsiasi contatto con i bianchi. Il pacato racconto di questa vergognosa segregazione si fonde con la meraviglia di paesaggi e baie che si susseguono senza sosta. Lasciamo alle nostre spalle la bellissima spiaggia di Llandudno famosa per il surf, fino a raggiungere Hout Bay, colorato porticciolo frequentato da otarie che fanno del porto la loro casa, incuranti delle foto dei turisti scattate all’impazzata.

Tre diverse compagnie propongono mini crociere alla vicina Duiker Island (Seal Island), dove migliaia di foche da pelliccia del Capo vivono nel loro ambiente naturale, più numerose tra gennaio e marzo durante la muta, quando consumano il grasso accumulato senza doversi allontanare a caccia di cibo. Percorrono migliaia di km fino in Namibia e mi piace pensare di averle già viste giocare tra le onde di Cape Cross, nel mio precedente viaggio.

Chapman's Peak Drive

I 9 km successivi sono mozzafiato: da Hout Bay imbocchiamo la strada panoramica Chapman’s Peak Drive (transito soggetto a condizioni stradali), costruita dai prigionieri di guerra italiani, che con ben 114 curve termina nelle selvagge spiagge di Noordhoek, deserte e magnifiche. Un ultimo sguardo a 180° verso lo spettacolare paesaggio di Hout Bay con i picchi di Sentinel e Karbonkelberg, prima di puntare in direzione False Bay, la baia naturale più grande del Sud Africa che si affaccia sull’oceano indiano, molto frequentata dagli abitanti di Cape Town per la temperatura dell’acqua, più calda di almeno 6° rispetto alla costa atlantica. Ci fermiamo in una baia protetta tra Simon’s Town e Cape Point, proprio sotto un singolare cartello stradale che segnala “Pericolo pinguini sulla strada”, qui infatti risiede una colonia di fama mondiale di pinguini africani (Spheniscus demersus). Procediamo a piedi per Boulders Beach, il punto più famoso, ma i pinguini si vedono ancora meglio dalla vicina spiaggia bianca di Foxy, dove su passerelle di legno possiamo osservare a pochi metri di distanza questi simpatici animali muoversi liberamente nel loro habitat. In queste acque, tra giugno e ottobre, è anche possibile vedere le balene provenienti dall’Antartide (il punto d’avvistamento migliore è il promontorio di Hermanus, a 120 km da Cape Town nella Walker Bay).

Sud Africa - NoordhoekRiprendiamo il viaggio verso sud dove i segnali stradali cambiano in “Pericolo babbuini sulla strada”, numerosi e potenzialmente pericolosi quando tentano d’impossessarsi del cibo o d’entrare nelle vetture. A Cape Point ne avremo la dimostrazione, quando un grosso maschio aggressivo cercherà di strappare il sacchetto dalle mani di un malcapitato turista, salvato dal tempestivo intervento di un ranger.

Eccoci finalmente al gate della leggendaria Cape of Good Hope Nature Reserve* che si sdoppia nell’estrema punta sud tra i promontori di Capo di Buona Speranza e Cape Point. Intorno a noi solo cielo azzurro, acque tumultuose, vento e baie deserte che evocano le avventure di grandi navigatori che nei secoli, fino all’apertura del Canale di Suez, hanno coraggiosamente doppiato il Capo. Sfido chiunque a non emozionarsi una volta di fronte al cartello “Cape of Good Hope”, convenzionalmente considerato il punto più a sud del continente africano e luogo d’incontro tra gli Oceani Atlantico e Indiano. Scaliamo un ripido sentiero roccioso con l’oceano che si avventa rabbioso contro gli scogli e pensiamo a quanto fosse appropriato il primo nome del Capo di Buona Speranza, Capo delle Tempeste, dato dal portoghese Bartolmeu Dias quando lo scoprì nel 1487.

In pochi minuti arriviamo all’ultimo spot della giornata, Cape Point, lo spettacolare promontorio più a sud della penisola. La funicolare Flying Dutchman, l’Olandese Volante, porta al vecchio faro del 1860, belvedere dal panorama ancora più suggestivo. Ci sporgiamo con cautela verso lo strapiombo, nonostante le fortissime raffiche di vento, con la sensazione di essere sospesi nel vuoto. La discesa è straordinaria, non possiamo che fermarci ad ogni view point per ammirare e fotografare il paesaggio sul vicino Capo di Buona Speranza, con la lingua deserta di sabbia bianca di Dias Beach. Poco lontano, una croce di pietra ricorda il primo sbarco dell’avventuroso esploratore portoghese.

Capo di Buona Speranza Viaggio Sud Africa: Buffelsfontein

* Cape of Good Hope Nature Reserve dal 1998 fa parte del più ampio Cape Peninsula National Park diventato dal 2004 Table Mountain National Park.

 

Il viaggio in Sud Africa continua… A Swellandam e Oudtshoorn, capitale degli struzzi ➔