Viaggio a Cuba on the road

Cuba - L'Avana

 

Tappe del viaggio: L’AvanaSanta ClaraRemediosPlaya Santa LuciaBaracoaSantiagoBayamoSierra Maestra Camaguey – Trinidad CienfuegosViñalesL’Avana

Il tour

L’ideale è avere un mese di tempo, ma ci si può accontentare di tre settimane. Per riuscire a percorrere l’intero tragitto, senza il rischio di dover tralasciare i punti più isolati, noleggiamo un’auto a L’Avana – trovate tutte le informazioni su Cubacar –  e da lì partiamo per il nostro viaggio on the road di 3000 km.

Viaggio a CubaIniziamo dalla fiabesca capitale di Cuba, le auto americane anni ’50 e il malecon: L’Avana ha un impatto forte, ti fa toccare con mano la storia – vedi i cartelloni che celebrano la rivoluzione e neanche una pubblicità in giro – ti accoglie con le sue strade poco illuminate e un po’ dismesse ma piene di vitalità, ti fa sentire subito a casa per la loquacità degli abitanti ma anche la sicurezza (rara in America Latina) con cui puoi passeggiare per le strade. Una città caotica, bohémien, popolare e bellissima. Il minimo per godere delle atmosfere habanere sono tre giorni, se avete tempo sono sicuro passerete nella capitale anche qualche giorno di più.

La tappa successiva è la città che ha fatto da sfondo al trionfo della rivoluzione, Santa Clara, con i suoi musei e il treno ribaltato, testimone della battaglia decisiva tra le te truppe di Batista e i barbudos; e un paesino incantevole vicino a spiagge bellissime, Remedios. Tocchiamo anche qualche punto più affollato come Playa Santa Lucia evitando però le isole e le spiagge più turistiche quali Varadero o Cayo Coco.

Ci spingiamo fino alla punta a sud est, Baracoa, meravigliosa e isolata dal mondo tra foresta tropicale e mare cristallino, e da lì iniziamo il ritorno passando per la caliente Santiago, la più calda anche dal punto di vista climatico, la colorata Bayamo e le montagne della Sierra Maestra che hanno visto nascere le leggende rivoluzionarie. Dopo qualche città coloniale imperdibile per colori e bellezze – Camaguey, Trinidad, Cienfuegos – passiamo a nord tra le valli incantate di Viñales, nella provincia di Pinar del Rio, prima di tornare a spendere le ultime notti a L’Avana.

 

Costi e organizzazione

Cuba - L'AvanaI costi dipendono innanzitutto dal periodo. Ad agosto dovrete mettere in conto un minimo di 900 € per il volo (750 il resto dell’anno), dopodiché si possono spendere sui 40 € al giorno compreso l’alloggio nelle casas particulares. Avrà una notevole influenza sul totale il noleggio dell’auto, molto caro rispetto a tutto il resto. Per ammortizzare un po’ la spesa, intorno alle 600 € per una macchina di piccola cilindrata per tre settimane, potete partire in 4 e dividere.
Per quanto riguarda il visto nessun problema, potete farlo velocemente all’ambasciata o al consolato della vostra città – ci vuole meno di un’ora – oppure una volta arrivati all’aeroporto de L’Avana.
Quando andare? Settembre è da evitare perché il mese più piovoso; da gennaio a luglio è il momento migliore, ma anche in agosto se siete fortunati potrete godere di tanto sole.

 

Prima di partire, da leggere e da vedere

Tutto il prodotto culturale su Cuba, dai libri ai film, si sviluppa intorno alla storia della piccola isola, simbolo mondiale della resistenza all’imperialismo e della autodeterminazione. Tuttavia ci sono anche diversi film/libri locali che aiutano meglio a capire la quotidianità degli abitanti di Cuba e piccole sfumature del carattere della popolazione. Per quanto riguarda autori letterari importanti come dimenticare l’innamorato per eccellenza dell’isola, Ernest Hemingway e il suo Il vecchio e il mare (ed. Oscar Mondadori). O Leonardo Padura Fuentes e le avventure del tenente Conde. Segnalo poi Cuba a modo mio. Antimemorie di Alfredo Bryce Echenique, a cura di Bruno Arpaia e A Cuba. Viaggio tra luoghi e leggende dell’isola che c’è di Danilo Manera (ed. Einaudi). Assolutamente imperdibile Senza perdere la tenerezza di Paco Ignacio Taibo II (ed. IL Saggiatore), tutta la storia di Ernesto Che Guevara, il suo impegno per la rivoluzione e i suoi anni vissuti lì anche da ministro dell’economia. Per quanto riguarda il cinema, a parte i film sulla rivoluzione come Che l’Argentino di Soderbergh e il bellissimo documentario di Oliver Stone Comandante, dove il regista americano intervista il leader maximo, c’è una vera e propria offerta di grande cinema cubano. Tra i più noti: Fragole e Cioccolato di Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío, Orso d’Argento a Berlino; e Viva Cuba di Juan Carlos Cremata Malberti e Iraida Malberti Cabrera, una sorta di fiaba che racconta l’amicizia tra un bambino e una bambina che scappano e viaggiano lungo l’isola. In ultimo, vietato perdere Buena Vista Social Club di Wim Wenders, che racconta la capitale con delle immagini indimenticabili attraverso quella che è l’anima dei suoi abitanti, la musica.
 
Cuba on the road