Mangiare a Milano: i migliori ristoranti tipici

ristoranti tipici milano CC Oliver Hallmann

Sciogliere un pezzetto di burro in pentola, tostare il riso e aggiungere il sale. Quando il riso è caldo, bagnarlo con del vino bianco e lasciarlo sfumare. Aggiungere del brodo di pollo e farlo bollire uniformemente. Dopo pochi minuti versare lo zafferano e lasciar sciogliere gli stigmi. Durante la cottura aggiungere piccole quantità di brodo da far asciugare di volta in volta in modo da far arrivare il riso a fine cottura quasi completamente asciutto. Et voilà, ecco a voi il risotto alla milanese, detto anche risotto giallo o risotto allo zafferano. Uno dei piatti tipici più consumati della città meneghina, un piatto invernale molto gustoso e dai tratti inconfondibili.

È soltanto una delle portate associate inevitabilmente alla cucina della città. Un altro, anche se molto più chiacchierato che consumato, è la cassoeula (dal nome della pentola in cui viene cotto). Piatto decisamente invernale, per niente semplice da cucinare, nasce come pietanza dei giorni di festa, in particolare veniva preparato insieme alla polenta per inizio novembre, il giorno dei morti e la festa di Tutti i santi.

Fate bollire per circa un’ora in pentola con acqua bollente le cotenne; prendere una casseruola capiente e aggiungere 100 g di burro e 50 g di lardo. Affettate una cipolla, una carota e il sedano e fate soffriggere qualche minuto nella casseruola. Aggiungere 500 g di costine, 200 g di cotenne e 300 g di lombo e lasciate rosolare qualche minuto. In un secondo momento aggiungete 3 cucchiai di salsa di pomodoro, poca acqua, sale e pepe. Coprite la pentola con un coperchio e lasciate andare a fuoco basso per 45 minuti. Intanto tagliate la verza a strisce piuttosto sottili, e a metà cottura aggiungetela e mescolate il tutto con un cucchiaio di legno. In ultimo, bollite in acqua 4-5 salamini “verzini” e aggiungeteli alla cassoeula poco dopo la verza; bagnate con vino bianco e proseguite la cottura per altri 45 minuti, stando attenti a non far attaccare la cassoeula al fondo della pentola…

Vi starete domandando, con il naso arricciato e un’espressione incerta e sconfortata: “E io dovrei mettermi a fare tutto sto popò di sbattimento per mangiare la cassoeula?”. Considerando la difficoltà dei piatti e per prevenire qualsivoglia scusante, vi forniamo qui alcuni tra i nomi dei migliori ristoranti tipici milanesi della città, dove con un po’ di danè potrete avere il meglio della cucina meneghina. Partiamo.

Il brellin

CC Sergio Calleja (Life is a trip)

  • Trattoria meneghina: in Corso Magenta 78, vicino alla Stazione Cadorna e all’Università Cattolica, presenta tutti i tratti della cucina tradizionale milanese. A 30/35 euro potrete provare il risotto, la cassoeula, la cotoletta, l’ossobuco della signora Rosy, originaria del nord est, ma conoscitrice di tutti i segreti della cucina meneghina. Sala lunga e stretta (che “pare quasi un vicolo”) non esiste un menu scritto, quindi mettetevi comodi e ascoltate il rituale elencare dei piatti forti della casa. Chiuso il lunedì.
  • La Cotoletteria: specializzato in quello che è in assoluto il piatto più noto della cucina milanese, il signor Marcello Michi vi cucinerà la cotoletta in tutti i modi possibili. Alla valdostana, alla siciliana, alla rivera, etc. Si spende sui 30 euro, la trattoria è in pieno centro, in Corso Garibaldi 11. Chiuso lunedì e sabato a pranzo.
  • L’Altra isola: in via Edoardo Porro 8, in zona Maciachini, questo è il luogo per chi vuole affrontare il temibile oss buss, piatto dalle mille sorprese ma anche dalle mille insidie. Tipico piattone unico, riso e ossobuco da queste parti è quasi piatto futuristico, per dimensioni e impatto. Il locale è molto semplice, la carta dei vini ridotta e l’atmosfera rustica per veri amanti della tradizione. Si spende tra i 25 e i 35 euro, ma ne vale la pena.
  • Trattoria milanese: in viale Gorizia 30, all’inizio del naviglio grande, classico di nome e di fatto, è tra i più conosciuti della città. Arredamento semplice e tradizionale, propone tutti i migliori piatti della cucina meneghina per un prezzo intorno ai 30 euro. La leggenda dice sia imbattibile sui dolci: provate a qualunque costo la meneghina della casa…
  • Il Brellin: situato in uno degli angoli più belli della città, se non il più bello, il Vicolo dei Lavandai (lungo il Naviglio Grande), è uno dei ristoranti più noti a Milano. Un po’ caro – difficile spendere meno di 50 euro – è un posticino romantico dove trovare cibi tra i più disparati, ma non sbagliate se andate sulla cucina tipica locale. Sale molto caratteristiche ed eleganti, chiuso la domenica sera.