Week end d’autunno nel Parco del Gran Paradiso

Parco Gran Paradiso CC Fulvio Spada

Uno dei luoghi più adatti per contemplare la meravigliosa stagione autunnale è il Parco Nazionale del Gran Paradiso, un spettacolo di scenari e colori tra i più belli d’Italia. Il Parco si estende per 72000 ettari e appartiene per metà alla regione Valle d’Aosta e per metà al Piemonte. Originariamente riserva di caccia della famiglia reale, istituito come ente Parco per proteggere flora e fauna, in particolare lo stambecco, è disseminato di percorsi escursionistici da intraprendere a piedi o in mountain bike. Abeti, larici e stambecchi si rincorrono lungo i canaloni rocciosi della valle fino alla cima innevata del Gran Paradiso, lasciando spazio qua e là a dolci pendii erbosi.

Non vi resta che resistere fino a venerdì, preparare lo zaino con dentro l’indispensabile per il weekend e salire in macchina, chiudere fuori pensieri e preoccupazioni della settimana, imboccare l’autostrada, uscire ad Aosta Nord e seguire la SR47 fino a Cogne, punto di partenza del vostro itinerario.

Se è la prima volta che raggiungete la cittadina valdostana, rimmarrete forse stupiti dall’atmosfera e dalla bellezza di questo paesino. Infatti Cogne si adagia, con la vicina Crétaz, nell’ampio prato di Sant’Orso, la porta del Parco del Gran Paradiso.

Sabato

Tra i numerosissimi itinerari per escursionisti esperti e non, e le tante possibilità per visitare il Parco, vi proponiamo due mete tra le più piacevoli dei dintorni di Cogne, percorribili a piedi dal centro del paese e tranquillamente praticabili fino a fine ottobre.

cascate Lillaz

CC Damiano Pappadà

ore 10 Ore 10.00: le cascate di Lillaz. Dopo una sostanziosa colazione, lasciate a piedi il centro di Cogne e proseguite lungo la strada in porfido. Raggiunta la piccola cappella, è il turno del bosco di conifere, poi il torrente, il paesino di Champlong fino a Lillaz. Potete scegliere se percorrere questo tratto di strada di 3,5 km a piedi, impiegando circa 40 minuti, o in auto. Se optate per la camminata, un’alternativa poco più lunga ma su strada sterrata, è imboccare l’itinerario n. 23 che attraversa l’altopiano di Sylvenoire tra abeti e larici. Lillaz è un ottimo punto di partenza per numerose gite. D’inverno i prati di fronte si trasformano in splendide distese di neve per ciaspolate e sci di fondo. Proseguiamo un altro quarto d’ora lungo il torrente Urtier fino a raggiungere le cascate, alte 150 metri. La passeggiata è semplice e molto bella, si passa da un giardino di pietre e un museo all’aperto. Una volta raggiunta la meta potrete rilassarvi e godere del bel panorama prima di tornare a Cogne, oppure potete proseguire imboccando uno dei tanti sentieri, come quello che conduce in 5 ore e 30 al Colle Acque Rosse, bel trekking per escursionisti esperti.

ore 15Ore 15.00: i panorami di Gimillian. Se scegliete di tornare a Cogne, dopo uno spuntino e un po’ di relax raggiungete in auto o a piedi il vicino comune di Gimillian, a 3 km, per godere della terrazza panoramica naturale che dà sulla valle del Monte Grauson, la Valnontey e la sua Testa. Potete poi proseguire a piedi lungo il sentiero n.8 e n.8c e raggiungere in 2 ore e 30 di camminata il Lago Money, passando per la selvaggia conca del Mont Creya e gli alpeggi di Tchezeu, Pila e Crouzet. Un’alternativa all’escurisone a Gimillian, è lasciare Cogne per addentrarsi nella Valnontey, raggiungere il piccolo comune omonimo e proseguire tra meravigliose praterie e boschi verso il villaggio di Vermianaz. O da Valnontey in 2 ore e 30 raggiungere il Pian de la Tornetta da cui il panorama sul Gran Paradiso e la valle è mozzafiato. Quest’ultimo itinerario però dà il meglio in estate quando il giardino botanico alpino Paradisia a Valnontey è ancora aperto.

ore 20Ore 20.00: cena a Cogne. Passeggiare per Cogne la sera, entrare in un bel ristorantino per provare le tipiche ricette valdostane e scegliere un buon vino, è l’ideale per chiudere la giornata. La Brasserie du Bon Bec in Rue Bourgeois 72, è un’ottima soluzione; alternative valide sono Lou Ressignon in Rue des Mines 22 e Les Pertzes in via Grappein, 93.

Domenica

ore 10 Ore 10.00: Aymavilles e il ponte di Pondel. Lasciate l’hotel di buon’ora e approfittate per fermarvi lungo la strada ad Aymavilles. Il bellissimo castello del XII sec merita certamente una visita, come la distesa di vigne che lo circondano. Proseguite poi verso la frazione di Pondel, distante circa 10 minuti in auto da Aymavilles, per visitare una delle architetture più interessanti della regione, il Ponte acquedotto di Pondel. Il monumento risale all’epoca romana, più precisamente al 3 secolo a.C. Si può passeggiare liberamente sul ponte per ammirare al meglio questa architettura unica nel suo genere, costituita da blocchi di pietra da taglio.

ore 14 Ore 14.00: Introd e Les Combes. Raggiungete a circa 15 minuti di auto da Aymavilles, deviando verso Courmayeur, il bel paesino agricolo di Introd, per visitare il castello del 1260 voluto dal barone Pierre de Sarriod, la cinquecentesca cascina Ola e la chiesa di San Paolo, con l’altare maggiore intagliato in stile barocco. Vi suggeriamo però di raggiungere Introd, principalmente per la vicinissima frazione Les Combes, famosa per le importatnti architetture tradizionali in pietra realizzate dai mastri costruttori valdostani. Già che ci siete, prima di imboccare la via del ritorno, deviate anche per il villaggio di Villes-dessus di Introd dove troverete la maison Bruil, esempio tra i più rilevanti dell’architettura rurale del Parco.