Un giorno a Vignola, città di castelli e ciliegie

La Rocca di Vignola La Rocca di Vignola | By Vale.Rossi88 CC BY-SA 4.0

La città di Vignola, ai piedi delle colline fra Bologna e Modena, è famosa per le ciliegie certificate IGP e le susine. Ma oltre alla frutta c’è di più. Può essere la destinazione giusta per una domenica o un weekend diverso dal solito? Cosa vedere in un giorno? Seguite il nostro itinerario con i consigli sui luoghi da visitare e i migliori posti dove mangiare a comprare i prodotti tipici.

Cosa vedere a Vignola in un giorno

Ore 9. Si comincia con una colazione alla Pasticceria Gollini in via Garibaldi, nel centro storico, luogo d’origine della famosa Torta Barozzi, che prende il nome dall’architetto cinquecentesco Jacopo Barozzi, originario di Vignola. È un dolce a base di caffè decaffeinato, cioccolato fondente e mandorle, la cui ricetta segreta è ancora gelosamente conservata dalla famiglia Gollini. In estate l’ideale è accomodarsi ai tavolini sotto al portico e fare colazione lentamente, osservando i passanti. Per i cacciatori di souvenir, la pasticceria è anche un buon posto dove fare compere.

Ore 10. La tappa successiva è la Rocca, che si trova proprio a due passi, superato l’arco che porta a Piazza dei Contrari. Il curioso nome della piazza deriva da quello della famiglia Contrari, che nel XIII secolo trasformò la vecchia fortificazione militare in una splendida dimora nobiliare, poi passata sotto il dominio dei Boncompagni. Delle due casate, ma soprattutto dei Contrari, restano sontuosi affreschi nelle sale interne. Notevoli in particolare la Sala del Padiglione, che raffigura una scena in trompe l’oeil il cui cuore è la celebrazione di un matrimonio sotto ad un padiglione, e la Cappella della Rocca, attribuita al Maestro di Vignola (XV secolo). Oltre alla bellezza della decorazione, straordinariamente conservata, la cappella è interessante anche perché il lavoro incompiuto lascia vedere le varie fasi di lavorazione dell’affresco.

Per godere della visita al meglio si consigliano scarpe comode con cui salire sulle torri per ammirare il panorama mozzafiato sulla città e la campagna circostante. Non solo l’ingresso al castello è libero (previa comunicazione al custode), ma in determinati orari si svolgono anche visite guidate gratuite. Il piano terra e il piano interrato, aperti in occasione di eventi particolari, sono accessibili anche ai diversamente abili.

Ore 13. Per pranzo recatevi all’Osteria della Luna ed Enoteca Tondelli, in piazza Boncompagni 3, specializzata in sapori tipicamente emiliani, le cui materie prime vengono da piccoli produttori. Bisogna provare i gnocchetti di patate in crema di Parmigiano Reggiano con gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Meno tipico, ma consigliatissimo, è l’antipasto con polpette di baccalà, fiori di zucca fritti e maionese fatta in casa. Il vino con cui accompagnare il pasto, ovviamente, è il lambrusco.

Ore 15. La visita alla città prosegue con il rinascimentale Palazzo Contrari Boncompagni detto anche Palazzo Barozzi, dal nome delle famiglie che lo hanno posseduto, e di Jacopo Barozzi, detto Il Vignola, che si dice lo abbia progettato a metà XVI secolo. Il lascito più famoso del Vignola nel palazzo è la scala a chiocciola unica al mondo, ellittica e autoportante, sostenuta solo da una colonna nel seminterrato e dal muro perimetrale. Oltre ad essere un capolavoro di progettazione, la scala è resa ancora più bella dalle decorazioni ottocentesche in stile rinascimentale. Il Palazzo è visitabile pagando una cifra simbolica per aggregarsi ad una delle interessanti visite guidate condotte dai volontari (per le aperture e gli orari rimando al sito ufficiale).

Granita ciliege di Vignola

Ore 17. Non si può andare a Vignola senza assaggiare le celebri ciliegie. Un modo alternativo per provarle è la versione gelato o granita della Gelateria Emozione, in via Garibaldi, a due passi dal Palazzo. Se vi tentano le ciliegie sotto spirito, invece, il posto giusto è lo spaccio della Toschi, in via Genova 244, a un quarto d’ora dal centro, attraversando il fiume Panaro. Se si è in stagione e si vogliono acquistare ciliegie fresche, si trovano delle bancarelle in via Mazzini, ma l’ideale è fare un giro per le aziende agricole appena fuori città.

DOVE DORMIRE. Se si desidera fermarsi a dormire a Vignola, appena fuori dal centro si trova il B&B civico 7, un edificio in pietra con giardino, che all’aspetto rustico unisce tutte le comodità. La colazione è inclusa nel prezzo.

B&b Vignola

B&B civico 7, Vignola

Escursioni nei dintorni di Vignola

Il giorno dopo si può proseguire per Modena passando per il Percorso Sole, percorribile a piedi o in bicicletta, che costeggia per 34 chilometri il fiume Panaro. Un’alternativa più agevole è la pista ciclabile di 24 chilometri inaugurata nel 2011, costruita dove un tempo passava la ferrovia.

Per gli amanti della natura e nel trekking, a nemmeno mezzora di macchina da Vignola si trova il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, famoso per le sue guglie arenacee, con 100 chilometri di sentieri di vari livelli di difficoltà.