Piacenza: cosa vedere in un giorno

Piacenza Piacenza | Marika Bortolami

“Piacenza è una terra di passo”, scriveva Leonardo Da Vinci nel Codice Atlantico. E ancora oggi è una città trascurata, dove passano in tanti ma difficilmente qualcuno si ferma. La sua sfortuna è quella di trovarsi troppo vicino a Milano e a Parma, la sua sorella maggiore, più famosa e decisamente più vivace. Ma come tante località ritenute di serie B, anche la Primogenita (così chiamata perché nel 1848 è stata la prima città italiana a votare con un plebiscito l’annessione al Regno di Sardegna) nasconde tante bellezze e piacevoli sorprese. La prossima volta che passate da quelle parti, perché non provate a darle una chance?

Fermatevi a Piacenza per una giornata di relax alla scoperta del suo centro storico e della sua cucina saporita. Se avete due giorni a disposizione, approfittatene per fare un giro della Val Trebbia, definita da Hemingway la vallata più bella del mondo. Siamo sicuri che vi verrà voglia di tornare a Piacenza, anche solo per gustare un piatto di pisarei e fasö (gnocchetti di pane con sugo di fagioli), un tagliere di coppa e un bicchiere di Gutturnio. Qui trovate il giusto itinerario per visitare la città in un giorno.

Facsal, Corso Vittorio Emanuele II, Piazza Cavalli

Lasciate la macchina al parcheggio del Cheope (via IV Novembre), alle porte del centro storico. La vostra passeggiata comincia sul Facsal, il viale pedonale più famoso di Piacenza: lungo quasi due chilometri, si trova sulle mura rinascimentali ed è ombreggiato da platani secolari. Arrivate fino alla rotonda di piazzale Genova, girate a destra e raggiungete il Dolmen, dove inizia il centro pedonale della città.

Passeggiate per corso Vittorio Emanuele II senza fretta, facendo attenzione alle vecchie case colorate, ai palazzi signorili e ai meravigliosi cortili interni. Quasi senza accorgervene vi ritroverete in piazza Cavalli, il cuore di Piacenza, che prende il nome dalle due statue equestri di Alessandro Farnese e suo figlio Ranuccio. Sulla piazza si affaccia il palazzo comunale rimasto incompiuto, detto Gotico, e la chiesa di San Francesco.

Piacenza, Piazza Cavalli

Palazzo Gotico, Piazza Cavalli

Via Calzolai e via Garibaldi

Il vostro itinerario prosegue lungo via Calzolai, una delle vie più affascinanti della città: tra vecchie botteghe, panetterie, banchi di frutta e negozi di antiquariato, farete un piacevole tuffo nel passato. Passeggiate adeguandovi alla tranquillità piacentina e buttate un occhio ai tanti vicoletti che si incontrano lungo il percorso. Svoltate poi in via Poggiali per raggiungere piazza Borgo, uno scorcio molto caratteristico della città purtroppo poco valorizzato. Ritornate in piazza Cavalli passando per via Garibaldi, dove si trovano tanti negozi e il maestoso palazzo della Provincia al numero 50.

Palazzo Farnese e San Sisto

Lasciatevi piazza Cavalli alle spalle e percorrete via Cavour fino ad arrivare a Palazzo Farnese, edificio simbolo di Piacenza. Un tempo residenza della famiglia Farnese, oggi ospita diversi musei: la Pinacoteca, dove si trova il Tondo di Botticelli; il Museo delle Carrozze; il Museo del Risorgimento e il Museo Archeologico, che conserva il curioso fegato etrusco, rara testimonianza diretta di pratiche religiose etrusche.

Palazzo Farnese, Piacenza

Palazzo Farnese Marco Assini

Una volta terminata la visita del Palazzo, proseguite alla volta di una delle chiese più belle della città. Da piazza Cittadella imboccate via Imperatrice Angilberga per poi svoltare a destra in via San Sisto, dove si trova l’omonima chiesa, famosa per il cortile porticato e per le opere d’arte al suo interno. Grande assente in San Sisto è la Madonna Sistina, il capolavoro di Raffaello dipinto originariamente per la chiesa e venduto nel 1754 dai monaci ad Augusto III di Polonia. Da quel momento l’opera è rimasta al museo Gemäldegalerie di Dresda, mentre nella chiesa piacentina si trova una copia dell’originale, in memoria di quel che avrebbe potuto e dovuto essere.

Via XX Settembre e Piazza Duomo

È arrivato il momento di visitare il Duomo e la sua piazza. Percorrete via San Sisto, svoltate a sinistra in via Borghetto fino a via Mandelli, dove si trova il prestigioso Palazzo Mandelli, un tempo residenza nobiliare e oggi sede della Banca d’Italia. Proseguite lungo via San Marco in direzione piazza Cavalli, sorpassatela e imboccate via XX Settembre, la via dello shopping di Piacenza un tempo chiamata Strä dritta.

Percorretela tutta fino a sbucare in piazza Duomo: davanti a voi troverete la chiesa principale della città, ovvero la Cattedrale di Santa Maria Assunta e Santa Giustina, monumento importante del romanico padano. Particolarmente curiosa è la sua facciata bicolore, il rosone e il maestoso campanile sulla cui vetta si trova l’Angil dal Dom, un angelo in rame dorato simbolo della città. Il Duomo merita una visita all’interno, soprattutto oggi che c’è la possibilità di salire alla cupola e ammirare gli affreschi del Guercino: l’iniziativa, un grande successo nel 2017, è stata riproposta anche quest’anno per tre mesi, dal 7 aprile al 7 luglio. Approfittate di quest’occasione prenotando qui il vostro biglietto: il percorso guidato dura circa un’ora.

Piacenza, via xx settembre

via xx settembre

Piazza Sant’Antonino

Godetevi ora la tranquillità piacentina girando a zonzo tra via Chiapponi, via Sopramuro, via Felice Frasi e via Sant’Antonino. Cercate di scovare la lucertola in pietra scolpita sopra il bugnato del palazzo della Posta (via Sant’Antonino, 40): tradizione vuole che accarezzarla porti fortuna. Raggiungete poi la suggestiva piazza Sant’Antonino, dove si trova la basilica romana dedicata al patrono della città, famosa per la sua torre ottagonale e il bel chiostro. Dalla piazza potete anche intravedere l’elegante facciata del Teatro Municipale di Piacenza.

Via San Siro – Galleria Ricci Oddi

Dal Teatro procedete lungo via Verdi, famosa per i suoi palazzi sontuosi, svoltate a sinistra in via Santa Franca e arrivate in via San Siro. Se siete appassionati d’arte non perdetevi la Galleria Ricci Oddi al numero 13, un vero e proprio tesoro cittadino. Nasce dalla collezione privata del nobile piacentino Giuseppe Ricci Oddi che cominciò ad accumulare opere d’arte tra l’800 e il ‘900, per poi donarle alla città alla sua morte. Qui si trovano opere di artisti del calibro di Hayez, Fattori, Boccioni e Wildt. Per ritornare alla vostra auto, percorrere tutta via Giordani e un breve tratto di Facsal.

Santa Maria di Campagna

Il vostro tour di Piacenza termina con la visita della Basilica di Santa Maria di Campagna. Guidate lungo via XXIV Maggio, superate la rotonda di piazzale Torino e fermatevi al parcheggio della rotonda successiva, davanti all’ospedale. Prendete via Campagna, e nel giro di pochi passi vi ritroverete la basilica sulla destra. È proprio qui che nel 1905 papa Urbano II indisse la prima crociata. L’edificio, maestoso e armonico, è famoso per la cupola al centro affrescata in gran parte dal Pordenone.

Iniziativa cittadina del 2018 (fino al 15 luglio) è l’apertura dell’antico percorso per raggiungere la cupola affrescata. Non perdetevi quest’ultima meraviglia prima di lasciare Piacenza!
Piacenza, la cupola di Santa Maria di Campagna

Santa Maria di Campagna, la cupola

Dove mangiare

A Piacenza i posti dove mangiare bene non mancano. La trattoria La Pireina (via Borghetto 137) gestita da “Il Gnasso”, personaggio mitico della città, propone i migliori piatti della tradizione: tortelli, anolini, pisarei e fasö, coppa, salame e gnocco fritto. Aspettatevi porzioni generose e prezzi onesti. Restando in centro e sui sapori locali, potete provare La Muntà (via Mazzini 72), un locale particolarmente suggestivo per la sua posizione su di una scalinata nella parte vecchia della città. Per un caffè e uno spuntino veloce, fermatevi invece allo storico Caffè dei Mercanti sotto i portici di palazzo Gotico (Vicolo Sant’Ilario, 16).

Dove dormire a Piacenza: B&b del Borgo