Spiagge e monasteri, itinerario in Calcidica

Calcidica, spiaggia monte Athos Calcidica | Gabriel

La Calcidica, regione nordorientale della Grecia, è costituita da tre penisole: Kassandra, Sithonia e Monte Athos. Tre penisole, tre anime. Kassandra: movida. Sithonia: mare. Monte Athos: sacralità. Un segreto gelosamente nascosto. Una pietra preziosa. Un luogo fuori dall’ordinario. La terra che ha visto nascere Aristotele. L’ortodossia e la spiritualità del Monte Athos.

Volate su Salonicco e da qui noleggiate un’auto. Aprite la cartina e accendete la musica: siete diretti verso Kassandra, la prima delle tre tappe di questi sette giorni on the road.

PRIMA TAPPA: KASSANDRA IN UN GIORNO

Poco più di 100 chilometri da Salonicco. Una sosta ideale per chi viaggia in auto, una toccata e fuga di un giorno. Molti vi diranno che non ne vale la pena fermarsi qua.

Sbagliato. Kassandra non avrà le spiagge bianche di Sithonia ma ha panorami e scenari unici. Selvaggia e poco battuta se si lasciano Golden Beach e Loutra. Molto belle, ma molto affollate.

Se amate luoghi nascosti e calette isolate questo è il posto ideale. Mentre siete in macchina, qualcosa vi dirà di fermarvi e sotto di voi scoprirete un piccolo segreto. Non sarà segnalato su nessuna cartina, ma conosciuto esclusivamente dai locali. Un riparo perfetto dalla confusione dei luoghi più frequentati, una spiaggia intima e silenziosa. Sentirete un rumore soltanto: l’acqua che si infrange con forza tra le rocce, e quella è acqua termale. Mai capitato qualcosa di simile?

Rigenerati dalle cure termali e dai bagni solitari in mare, tornate in hotel e preparatevi per uscire. Questa regione è la più famosa delle tre per la movida. Un bicchiere di malagoutsia bianco ghiacciato, il pescato del giorno e ouzo per digerire. Chef stellati e taverne tipiche. Locali alla moda e piccoli caffè. Di tutto un po’, per tutti i gusti.

SECONDA TAPPA: MONTE ATHOS IN DUE GIORNI

Una bella colazione con spremuta d’arancia e un ultimo sguardo a Kassandra. Direzione: Monte Athos. Saltate per ora Sithonia e andate fino al punto più lontano della Penisola Calcidica, così al ritorno non avrete troppi chilometri da percorrere tutti insieme.

Il Monte Athos, luogo sacro dove la spiritualità penetra e avvolge l’anima. Venti monasteri di diversi colori e di differenti stili, costruiti in varie epoche, abitati solo da uomini. Sarebbe davvero riduttivo definirlo così. Questa parte di mondo, un po’ dimenticata e non troppo conosciuta (per fortuna di chi la visita) è tutt’altro. E’ spirito, è solitudine, è riscoperta.

A rendere così misteriosa questa parte di Grecia è proprio la sua inaccessibilità. Alle donne non è permesso scendere a terra e per gli uomini che vogliono fare un pellegrinaggio è necessario uno speciale permesso di soggiorno, il dhiamonitirion, valido quattro giorni. Per tutti quelli che non hanno richiesto in tempo il pass e per le donne è comunque possibile vedere e capire di cosa stiamo parlando: da Ouranopoli tutti i giorni salpano dei battelli che dal mare permettono di vedere i monasteri e tramite degli altoparlanti raccontano le curiosità di questo luogo.

Monte Athos, Grecia

Monte Athos | Gabriel

La visita al Monte Athos sarà di circa tre ore, una volta tornati sulla terra ferma passeggiate sulla spiaggia di Ouranopoli e fermatevi a bere una birra gelata in una taverna del porticciolo. Piccole barche di tutti i colori ormeggiate a pochi passi da voi e un tramonto rosa vi faranno da scenografia. È ora di prepararsi per la sera, iniziate a dimenticare la movida di Kassandra. Qua regna un’atmosfera rilassante e calma. Tutto scorre piano, in pieno stile greco.

È impossibile rimanere qua soltanto un giorno, ne servono due. Il primo dedicato allo spirito, il secondo al corpo. Solo mare e un’insalata greca mangiata sulla spiaggia. La maggior parte dei turisti si dedica esclusivamente ai monasteri, perciò non troverete ne caos ne confusione.

TERZA TAPPA: SITHONIA IN TRE GIORNI

Ormai siamo al quarto giorno, finora avete visto un mare davvero bello, ma fra pochi chilometri scoprirete Sithonia. Sapete quando siete al ristorante e avete mangiato degli antipasti ottimi? Ecco, ora sta per essere servita la portata principale. Sabbia bianca, mare trasparente. Paesaggi rocciosi misti a dune. Foreste di pini che si aprono su un’acqua color smeraldo.

Lo scettro per la spiaggia più bella? Difficile da dire. Per i fondali sabbiosi Koviou e Kalamits escono vincitrici a pari merito. Per il panorama non ci sono dubbi che a primeggiare siano Kriaritsi e Sarti. Però Vourvourou con la spiaggia di Karidi conquista tutti per le sue rocce color ocra.

Oltre alle spiagge dorate e alle chiesette bianche in mezzo al nulla, nella penisola di Sithonia ci sono anche pregiate cantine in cui la cultura del vino è arrivata a livelli altissimi. Il consiglio da seguire senza se e senza ma? Domaine Porto Carras. Circa duemila ettari di colline che si affacciano sul mare e paesaggi mozzafiato che uniscono ulivi a vigneti. La passione per il vino, qua si mixa con l’arte e crea un’atmosfera che non ha nulla da invidiare alle cantine nostrane. Un parco giochi fatto d’istallazioni in cui sorseggiare un buon calice di vino all’ombra di un albero secolare.

Calcidica, spiaggia

Agia Kyriaki | Bernhard Wintersperger

Per Sithonia e per il suo mare servono tre giorni. Anche se sarà difficile rimettere le valige in auto dopo aver scoperto la magia e il fascino della Penisola Calcidica. Chi assaggia questo piatto di solito ne vuole almeno un’altra fetta. Per apprezzarla al meglio, però, è importante andare in periodi non turistici. Inizio giugno o fine agosto. Sarete da soli a godervi questo paradiso.