San Sebastián e la rinascita dei Paesi Baschi

San Sebastian (Donostia), Paesi Baschi Playa de la Concha, San Sebastian | Foto Eric Titcombe

L’ultima volta che visitai San Sebastián (Donostia in basco), circa vent’anni fa, pioveva, tirava vento e si percepiva nell’aria una tensione costante. Erano gli anni più duri e cruenti della lotta armata dell’ETA, il gruppo terrorista che perseguiva l’indipendenza dei Paesi Baschi con le armi in pugno e la violenza. Gli omicidi di politici, di poliziotti, di professori universitari non allineati, di imprenditori che rifiutavano di pagare la tassa rivoluzionaria, un vero e proprio pizzo mafioso, erano frequenti. E molto frequenti erano gli episodi di kale borroka, ovvero guerriglia urbana, come la distruzione di autobus, di sportelli bancari, di autovetture private.

La risposta dello stato spagnolo era spesso ottusa e solamente repressiva e ignorava completamente l’ampia fetta di opinione pubblica che pur non essendo esplicitamente a favore della violenza tuttavia non si dispiaceva dell’attività dell’ETA. L’atmosfera a San Sebastián, e ancor più nei villaggi dei dintorni, era tesa. Entrando nei bar del centro storico ci si rendeva conto immediatamente di come un discorso di un certo tipo, una parola male interpretata potesse incendiare gli animi. Più tardi, con il governo del leader socialista José Luis Rodríguez Zapatero (2004-2011), venne la stagione del dialogo in seguito al quale sei anni fa ETA annunciò l’abbandono della lotta armata e nello scorso aprile il disarmo.

Cosa vedere a San Sebastián

Ho rivisto San Sebastián ad agosto di quest’anno e sono stato accolto da una città piena di sole, di luce e di voglia di vivere. Le bellissime spiagge di Zurriola e della Concha – rigorosamente libere e non attrezzate – piene di gente fino all’inverosimile. I ragazzi e i bambini si tuffavano in un mare blu e trasparente direttamente dai moli del piccolo porto turistico. I tavoli dei ristoranti sulle banchine erano affollati da clienti e da ogni delizia possibile di origine marina – su tutto il txangurro (la granseola) alla Donostiarra.

San Sebastián è relativamente piccola (185 mila abitanti) e non ha monumenti spettacolari ma è uno spettacolo per la posizione geografica di cui gode. Affacciata sull’Atlantico, con due splendide baie sabbiose separate dal fiume Urumea. Zurriola, più selvaggia e molto amata dagli appassionati di surf e la Concha, meravigliosa spiaggia urbana al tempo stesso elegante e popolare.

San Sebastian, Paesi Baschi

Vista dal Monte Igueldo

Attraversate la città lungo il mare da est a ovest fino al Peine del Viento (il pettine del vento), la scultura di acciaio di Eduardo Chillida, letteralmente incrostata nelle rocce della scogliera e poi salite con la ripida funicolare al Monte Igueldo. Da lì potrete godere di una vista impareggiabile. E magari accompagnatela ad un bicchiere di txakolí, il vino bianco locale, giovane e leggermente frizzante che sa un po’ di mare.

San Sebastián e la gastronomia basca

San Sebastián è una delle capitali europee della gastronomia per qualità e varietà dei prodotti – di terra e mare – per cultura del cibo ed anche per numero di stelle Michelin. L’offerta spazia dai bar di pintxos (le tapas) del centro storico, alle trattorie che offrono pesce e frutti di mare attorno al porto turistico fino ai ristoranti più famosi e pluripremiati ed è davvero difficile cadere nelle mani sbagliate.

E nel caso vogliate uscire dalla città ci sono due posti – molto diversi fra loro – che sono davvero imperdibili. La Sagardotegia Petritegi ad Astigarraga a un quarto d’ora di strada da San Sebastian è una splendida sidreria tradizionale. Le botti da cui viene spillato il sidro nel retro del locale sono semplicemente immense. Il menu classico da sidreria prevede il chorizo cotto nel sidro, la tortilla di baccalà accompagnata da peperoni verdi fritti, il chuleton (bistecca con osso) al sangue e il formaggio Idiazabal con la cotognata. Una vera e propria esplosione di sapori primari.

Petritegi Sidreria

Petritegi Sidreria

Altro stile ma anche Zuberoa è un posto magico. E’ il regno di Hilario Arbelaitz, ha una stella Michelin ma potrebbero, dovrebbero, essere anche due o tre. E’ un antico caserio ristrutturato con arte e amore nel bel villaggio di Oiartzun a venti chilometri da San Sebastian. Ovviamente bisogna essere disposti a spendere di più – il meraviglioso menù degustazione di dieci portate è a 130 euro – ma la qualità dei prodotti, la creatività abbinata all’amore per la tradizione ed un’atmosfera calda e discreta giustificano ampiamente l’eccesso. Nel complesso, un ristorante nettamente superiore ad altri più famosi e celebrati (e cari) quali Arzak o Akelarre.

Un libro sulla questione basca

Mi avevano parlato di Patria di Fernando Aramburu, quasi sempre in termini estremamente positivi. Avevo letto anche alcune recensioni più critiche ma quando l’ho visto in bella mostra in una libreria nel centro di San Sebastian non ho avuto dubbi. Iniziarlo a leggere e restare enganchado è stata questione di una decina di minuti scarsi.

E’ un libro imprescindibile per iniziare a farsi un’idea dell’assurdità di ciò che ha vissuto questo lembo di Europa per circa trent’anni. Racconta la storia di due famiglie, legatissime e dello stesso paese, che si ritrovano in trincee opposte. Ovviamente questa è una semplificazione poiché diversi personaggi fluttuano spesso nello spazio grigio, nella terra di nessuno fra una barricata e l’altra. E’ la storia di una gioventù gettata via, di un’organizzazione totalitaria che fa terra bruciata attorno agli eretici, specie nei paesi più piccoli. Di uno stato centrale miope ed incapace di rompere la complicità silente ed aiutare i propri cittadini, di portare dalla propria parte coloro che soffrono in silenzio per la violenza e l’intolleranza.

Nel romanzo San Sebastián è la grande città verso la quale si fugge per provare ad essere se stessi. Ma è anche una piccola cittadina provinciale e angosciata che non riesce a godere fino in fondo di se stessa. Forse quei tempi sono finiti per sempre.

Donostia San Sebastian, Peine del Viento

Foto Iker Etxebarria Urkaregi

Dove dormire. Molto vicina al centro storico e alla spiaggia la Pensión Aldamar è una base ideale per raggiungere a piedi tutti i luoghi più interessanti di San Sebastián.

Come arrivare. Sono diverse le compagnie aeree, tra cui Ryan Air, Vueling e EasyJet, che collegano l’Italia con i Paesi Baschi: per raggiungere San Sebastián conviene utilizzare un volo low cost per Bilbao o Vitoria, entrambi gli aeroporti si trovano a poco più di un’ora da San Sebastián.