Dublino e dintorni in un weekend

Glendalough Glendalough - Foto Ilaria Ugolini

It’s always time for a Guinness. E per un weekend a Dublino. Facile da raggiungere da diverse città italiane a prezzi ragionevoli, la capitale d’Irlanda è sempre divertente e rinfrancante soprattutto per gli amanti della birra scura. Quando si pensa a Dublino vengono in mente la fabbrica della Guinness, il quartiere di Temple Bar, il Trinity College e la Cattedrale di San Patrizio. Per chi già conoscesse queste mete e volesse un itinerario diverso è pensato questo percorso. Affittare una macchina in aeroporto è la soluzione più veloce per girare, ma la Irish Rail e la DART sono due valide alternative.

Primo giorno: da Dublino e Wicklow

Ore 9.00. Si parte costeggiando la riva del fiume Liffey fino a raggiungere i Dublin Docklands, l’area portuale di recente ristrutturazione e riqualificazione. In passato questa zona era costituita da terre basse e desolate, ma con l’ampliamento del porto ha acquistato un grande valore. A partire dall’ottocento molte persone e imprese si trasferirono qui, attratti dalla prospettiva di posti di lavoro e dagli appezzamenti di terreno. Nel corso del XIX secolo la terra è stata drenata e ricoperta di case, immobili commerciali e magazzini e la popolazione è aumentata notevolmente. Oggi ospita moderne infrastrutture come il Samuel Beckett Bridge dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava, The Grand Canal Theatre ed il Convention Centre a forma di cilindro inclinato; quest’ultimo, grazie alla sua facciata in vetro, offre ai visitatori una panoramica sul centro città, sul fiume Liffey e sulle montagne di Wicklow.

Ore 11.00.Proseguendo lungo la costa in direzione sud si possono visitare quartieri e sobborghi di Dublino decisamente più tranquilli e caratteristici: Sandymount e Dun Laoghaire, offrono una piacevole passeggiata e una splendida vista sulla Dublin Bay. Qui ci si può fermare per una pausa pranzo a base di fish&chips acquistabili in uno dei numerosi baracchini, per poi proseguire verso Dalkey, con le sue barche, le sue case colorate, i suoi giardini ed un bastione a ricordo delle origini medievali. Prima di deviare verso l’interno vale la pena dare un’occhiata a Killiney e Bray dove vivono irlandesi famosi e rockstar come Bono ed Enya.

Ore 15.00. Dopo poco meno di un’ora di viaggio si raggiunge la zona delle Wicklow Mountains, meta molto amata non solo dai turisti, ma anche dai dublinesi e naturalmente dai fan del film P.S. I Love You. L’attrazione principale di quest’area è il suggestivo sito monastico di Glendalough con le sue rovine gotiche. Il sito è caratterizzato da un’alta torre cilindrica e da chiese di pietra in rovina. Si tratte delle rovine di un monastero fondato da Saint Kevin nel VI secolo, nel luogo in cui il santo si era ritirato a vivere come eremita. Glendalough è uno dei luoghi storici più belli d’Irlanda, il cui nome gaelico significa valle dei due laghi: il Lower Lake e l’Upper Lake, uno specchio scuro incastonato fra le colline.

Glendalough, dintorni di Dublino

Glendalough

Ore 18.00. Dopo aver passeggiato tra le rovine ed i laghi, ripartite alla volta di Wicklow, la cittadina capoluogo dell’omonima contea. Secondo la storia locale fu fondata dai vichinghi e successivamente invasa dai normanni. Il porto svolge un ruolo fondamentale sia dal punto di vista commerciale che turistico. Qui potrete trovare numerosi b&b, ristoranti e pub dove trascorrere la serata in relax, lontani dal traffico e dalla chiassosa movida di Dublino.

Secondo giorno: ritorno a Dublino

Ore 9.00. Dopo una sostanziosa irish breakfast a base di salsicce, uova, black e white pudding, pomodori, patate, fagioli, funghi e toast, si può tornare verso Dublino prendendo le strade statali immerse nel verde e fermandosi per una visita alla Powerscourt House, una dimora signorile che si estende per più di venti ettari nella contea di Wicklow. Qui è possibile passeggiare nei maestosi giardini (occupano il terzo posto nella classifica National Geographic dei dieci giardini più belli del mondo) e acquistare oggetti di design irlandese.

Ore 13.00. Tornati a Dublino non si può non fare due passi lungo O’Connell Street, l’arteria principale della città, che il 17 marzo di ogni anno accoglie la St. Patrick’s Day Parade. Irlandesi e non solo, tutti indossano qualcosa di verde e assistono alle bande musicali e teatrali che sfilano tra costumi e danze, prima di iniziare il tour dei pub. Lungo O’Connell Street, una tappa obbligata è l’edificio delle poste, quartier generale dei ribelli durante la rivolta del 1916 (Easter Rising), dove per la prima volta venne letta la proclamazione d’indipendenza dell’Irlanda. Una targa e una statua commemorano questo avvenimento storico. Oggi l’edificio mantiene il suo spirito repubblicano grazie alle manifestazioni politiche che vi hanno luogo. Gli appassionati di storia possono fare un tour virtuale dell’An Post Museum – chiuso nel maggio 2015- in cui si è cercato di ricostruire come gli uffici postali abbiano influenzato la società irlandese.

Ore 16.00. Prima di buttarvi in un pub per chiudere in bellezza il vostro tour recatevi alla Hugh Lane, galleria che ospita sempre interessanti mostre gratuite oltre a opere di artisti come Manet, Monet, Degas, Renoir e lo studio di Francis Bacon. Se vi trovate a Dublino in queste settimane potrete visitare la mostra del pittore belga, Eugeen Van Mieghem, interamente dedicata ai porti e aperta fino a giugno 2017.

Ore 18.00. E’ finalmente arrivata l’ora della Guinness! La scelta di un pub a Dublino è tutt’altro che facile considerando la vastissima offerta, ma uno che soddisfa sia turisti che irlandesi è sicuramente il Palace Bar, alle porte di Temple Bar. Costruito nel 1823, mantiene ancora oggi lo stile vittoriano del passato e con le sue salette riservate rievoca l’immagine degli scrittori e degli intellettuali che lo frequentavano.

Dove dormire. Glen na Smole a Wicklow, Gardiner Lodge a Dublino.
Come arrivare. Non solo Ryan Air. Trova le migliori offerte low cost per Dublino.