Fenis e Val Clavalité: weekend nella Valle d’Aosta più autentica

fenis, castello Fenis - CC stefano Merli

Un’idea per un week end tra i monti della Valle d’Aosta? Uno dei luoghi imperdibili di una regione che per vocazione unisce storia e natura, tradizioni e paesaggi incontaminati. Fenis è un comune di soli 1600 abitanti e uno dei borghi più belli della Valleé. Soprattutto per il suo castello.

Appena fuori dall’uscita Nus dell’autostrada A5, il paese ci accoglie con la vista del suo maniero da sogno. Costruito nel tardo medioevo dalla famiglia Challant, è probabilmente il più bello dei molti castelli della regione. Opera difensiva imponente, con due cinte murarie (quella esterna purtroppo non originale e di dimensioni oggi ridotte) a difesa di una residenza di notevole pregio architettonico e di un cortile affrescato sorprendente. I dipinti che raffigurano saggi e filosofi e quelli che narrano la leggenda di San Giorgio e il drago, si aggiungono a quelli sulla parete orientale, l’Annunciazione e la vita di San Cristoforo. Anche la cappella e la sala del Tribunale sono magnificamente affrescate, in uno stile tardo gotico che coinvolge anche le architetture degli interni del castello.

Attorno al maniero altre testimonianze della storia e della tradizione di Fenis. Le caseforti di Challant e Chenoz, suggestivi ruderi di caserme tardomedievali. La chiesa e il campanile. E il Museo dell’Artigianato Valdostano, che racconta un diverso tipo di storia, con i suoi percorsi didattici dedicati alla vita dei pastori e dei lanai della valle. Una storia di nonni e lavoratori più che di nobili e di avi.

Val Clavalité

Fenis non è soltanto il castello. Fenis è l’unico comune di una delle valli laterali più belle di Valle d’Aosta. Si risale dall’abitato per le frazioni di Miseregne e Cerise, dove la vista di apre su una valle incontaminata e spettacolare. Un vallone chiuso e selvatico quello della Piana di Clavalité, un paesaggio rurale e alpino d’alta quota fatto di ampie radure e pendii laterali coperti di pini e abeti.

val clavalité

val clavalité – CC paolo mutti

La valle si incunea verso sud tra i piccoli e incantevoli villaggi della piana, fatti di baite e baitelli, e il corso del torrente omonimo. Poi i sentieri si inerpicano verso l’imponente piramide di Punta Tersiva, che domina la piana. Il paesaggio cambia, diventa più brullo mano a mano che si risale, aprendo la vista ad alcune delle cime più belle della Valle d’Aosta, soprattutto al Cervino, che attira lo sguardo verso nord.

E’ qui che partono alcuni trekking impegnativi ma bellissimi. Quello duro, ma non pericoloso, che porta in tre ore a Punta Tersiva. Un impegnativo e ripido percorso porta invece alla vetta panoramica di Mont Glacier. La valle è inoltre collegata, tramite lunghe traversate del Colle di Fenis, alle valli di Cogne e di Champorcher. Sentieri da affrontare con la dovuta preparazione atletica.

Non mancano ovviamente le mete e le vie più accessibili. Una bella passeggiata lungo la piana è quella che porta al bivacco Borroz, poco sopra i 2000 metri. Altre mete della Val Clavalitè sono il Lac de Mézove, meraviglioso lago in alta quota, e i bei terrazzi di Praz Premiere, da cui partono le ascese al Mont Roux e al Mont Corquet, altri itinerari alpinistici della valle.

Come arrivare. Fenis è a metà strada tra Chatillon e Aosta, appena fuori dall’uscita Nus dell’Autostrada Torino-Aosta (A5).

Dove dormire. A Fenis, La Maison de Amelie