Canyoning nel torrente Sorba: pura adrenalina in Valsesia

canyoning valsesia Francesco Crippa (CC BY)

La Valsesia è una delle valli più selvagge del Piemonte e delle montagne italiane. Impervia e stretta, dall’aspetto inaccessibile, è un invito costante a viverla con fisicità, a godere delle sue rocce, della sua natura rigogliosa e, non ultimo, delle sue acque. Tra Varallo e Campertongo, fin su alla conca di Alagna, il fiume Sesia è infatti protagonista. Non si contano le associazioni sportive e turistiche legate al rafting, al kayak e in generale agli sport di navigazione del fiume. Ma c’è una disciplina che incarna perfettamente il carattere estremo, spigoloso e avventuroso della Valsesia, il canyoning.

Il canyoning, o torrentismo, è un misto di arrampicata, speleologia ed elementi di hydrospeed, che consiste nel discendere i corsi d’acqua di montagna tramite percorsi studiati tra le rocce e le balze dei torrenti. Muta da sub, caschetto e imbracatura da arrampicata, per una disciplina che va praticata categoricamente con una guida, un esperto che conosce il territorio, i gorghi, i catini che i torrenti formano e ogni appiglio sui sassi umidi e scivolosi. Grande attenzione e rispetto delle norme di sicurezza, per questo che può essere definito a tutti gli effetti uno sport estremo, un misto di amore per l’acqua e per la roccia, una delle più emozionanti avventure che la montagna sa regalare.

Cascata Valsesia

Andrea Schiavon (CC BY-SA)

Non ci si improvvisa torrentisti, non si sceglie un punto a caso del fiume per affrontare le rapide. Saranno le guide delle associazioni che contatterete a proporvi percorsi e difficoltà adeguate, come ad esempio gli istruttori del Centro Canoa Rafting Monrosa. Ma per darvi un’idea delle emozioni del canyoning, vogliamo descrivervi uno degli itinerari più belli e amati della Valsesia. Vario e lungo, ma non troppo difficile o rischioso, adatto ai neofiti e divertente per gli esperti.

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Canyoning nel torrente Sorba

L’accesso è sopra l’abitato di Piode, risalendo la valle in direzione del paese di Rassa. Si parcheggia presso un ponticello e si scende soli cinque minuti a piedi per entrare in una gola stretta e rocciosa, circondata dal verde che ci accompagna per tutti i mille metri del percorso. Il primo tuffo è uno dei momenti più difficili: l’acqua è gelida e, nonostante la muta, il primo impatto non si dimentica. Ma lo spettacolo è impressionante: un vero e proprio anfiteatro di rocce incorniciate dal bosco. Una prospettiva imprevedibile ed emozionante dall’interno del fiume. Dopo una breve nuotata nella corrente, arrivano gli scivoli, una delle caratteristiche tipiche del canyoning. Le pendenze della roccia vengono levigate dai torrentelli da secoli. Stupisce sempre la sensazione di quanto siano lisce contro la muta. Ci si lascia trasportare sdraiati dall’acqua in veri e propri scivoli nel granito, per poi tornare nella corrente.

Il torrente si restringe e le balze si fanno più frequenti. Si esce dall’acqua e si affronta la parte su roccia. Piccole passerelle nelle pareti della stretta gola: si torna all’asciutto, ma per poco. Tra un saltello e l’altro, l’acqua cristallina crea dei piccoli bacini. È il momento dei tuffi: si raggiungono i trampolini naturali, le guide ci indicano il punto e si salta nel vuoto. Il tuffo più alto è di circa otto metri. Alcuni non se la sentono e vengono calati con la corda.

canyoning

Il percorso del Sorba è molto vario e prevede alcune calate dove il canyon forma le sue cascate più alte. La guida fissa la corda dinamica e ci fornisce i discensori, per assicurarci e rallentare la discesa. La manovra è quella tipica degli arrampicatori che ridiscendono le pareti in corda doppi, ma c’è una cascata sotto i nostri piedi e l’atterraggio è nuovamente nel bacino del torrente. La calata più emozionante è lunga circa 15 metri in tutto, con un panorama mozzafiato della cascata al nostro fianco.

Il percorso è molto lungo, circa quattro ore e mezza. Splendido da affrontare in gruppo, condividendo il freddo, le pause all’asciutto e al sole, il timore iniziale, l’entusiasmo coinvolgente del fiume e della roccia, affrontati in questo modo avventuroso e divertito, tra salti e schizzi gelati.