Modena: cosa vedere in un giorno

Modena cosa vedere Palazzo Ducale | Foto di Mfran22 (CC BY-SA)

Passeggiare nel centro storico tra piazze, portici e antichi palazzi, la visita alla Galleria Estense, un pranzo della tradizione, magari un salto al Mata (Manifattura Tabacchi di Modena), al Museo Ferrari e al Museo della figurina. Una giornata a Modena, anche in autunno o in inverno, sa essere molto piacevole; contornata spesso da quella tipica nebbiolina che fa tanto pianura emiliana, un po’ poesia e un po’ cinema d’autore (molti i registi originari dell’Emilia che han riportato queste terre nei loro film, dai Bertolucci ad  Antonioni).

Nel fine settimana, solo di sabato si può approfittare per fare anche un po’ di shopping, soprattutto enogastronomico, in negozietti e botteghe tipiche, oltre che al mercato storico Albinelli, esercizi per la maggior parte chiusi di domenica. E’ chiaro già prima di arrivare che se si amano i luoghi dove le visite d’arte si mescolano ai sapori della cucina locale, Modena è la città giusta per farsi tentare, a partire dalla colazione, prima di iniziare la scoperta del centro storico.

Ore 9:30. Diversi i caffè e pasticcerie dove trovare paste gustosissime (Latteria 21, MenoMoka), ma la tipica colazione modenese dice altro: gnocco fritto e cappuccino. Un inizio giornata un po’ forte, ma al Caffè del Collegio, in via San Carlo 30, uno dei luoghi più indicati per gustare il ricco abbinamento, si trovano tante fragranti alternative.

Ore 10. Dopo il gustoso inizio, prendiamo via Emilia e in qualche minuto arriviamo nel cuore della città, patrimonio Unesco: piazza Grande con il Duomo e accanto la torre Ghirlandina. La piazza, che ospita anche il Palazzo Comunale, fu, fin dagli albori della storia cittadina, luogo principale di incontro, per occasioni religiose, dispute politiche, e spazio per il mercato, al centro di una città in continuo fermento fin dal Medioevo: da signoria dei vescovi a comune ghibellino poi guelfo e in seguito sotto il dominio degli Estensi di Ferrara.

Modena, duomo

Foto di Mark Goebel (CC BY)

A testimoniare la valenza della piazza, oggi vi è la Pietra Ringadora (pietra dell’arringa), situata davanti all’ingresso del Municipio, mentre la tradizione del mercato è mantenuta da L’Antico in piazza Grande, manifestazione dedicata all’antiquariato che si tiene ogni quarta domenica del mese.

Fondato nel 1099 e dedicato a S. Maria Assunta, il Duomo custodisce le spoglie di S. Geminiano, vescovo e patrono di Modena. Lo splendido edificio è una testimonianza eccezionale della tradizione artistico-culturale del XII secolo. Principali autori di quest’opera, due tra i nomi più importanti dell’architettura e della scultura medievale in Italia, l’architetto Lanfranco e lo scultore Wiligelmo, che diedero vita a una sintesi fra la cultura antica e la nuova arte lombarda, creando un modello fondamentale per la civiltà romanica in tutta Europa. La struttura è imponente e ricca di dettagli sia esternamente sia all’interno, tra animali esotici, forme naturali ed esseri fantastici. I Musei del Duomo sono il luoghi dove documentarsi sulla costruzione dell’edificio e sulla storia cittadina.

Accanto al Duomo, sorge la Torre Ghirlandina, simbolo di Modena e punto di riferimento costante, visibile da ogni angolo della città. Nata come torre campanaria, nei secoli ha ricoperto varie funzioni, da quella religiosa, civile e anche difensiva: il suono delle sue campane scandiva la vita cittadina, segnalava l’apertura delle porte della cinta muraria e chiamava a raccolta la popolazione in situazioni di pericolo.

11:30. Il mercato di piazza Grande nel 1931 venne trasferito in quello che tutt’oggi è il Mercato Albinelli, a pochi minuti a piedi dal Duomo. Si tratta di uno dei mercati storici meglio conservati in Italia, tanto da essere riconosciuto come luogo di interesse nazionale.

Nella struttura liberty, con al centro una fontana sormontata da figura di donna, la Portatrice di frutta, banchi di ortaggi si alternano a quelli delle carni e ad esercizi che propongono le tipicità locali, dai prodotti da forno al parmigiano reggiano, conserve, aceto balsamico, insaccati, tortelli e cappelletti. Nel mercato, con spazio anche all’esterno, il bar Schiavoni, conosciutissimo per i suoi panini.

Uscendo dalla struttura dal lato di Piazza XX Settembre, ci troviamo in un altro luogo storico tra i più conosciuti e apprezzati della città: la piazza colpisce per la presenza di facciate colorate e del seicentesco Palazzo Tagliazzucchi. Ci incamminiamo lungo via Scudari, via Emilia e poi via Farini tra palazzi antichi, portici, negozi, e arriviamo in piazza Roma, dove ammiriamo il Palazzo Ducale, un tempo dimora degli Estensi, oggi Accademia Militare.

13:00. Per il pranzo, scegliamo il Ristorante da Danilo: l’ambiente è rustico e alla mano; il menù, ricco e dei più tradizionali, inizia con buffet di antipasti e prosegue con tortelloni, lasagne, carni, per finire con un altro buffet, ma di dolci. Il tutto accompagnato da lambrusco.

15:00. Diversi i musei storici e d’arte presenti a Modena, dall’Archivio Storico al Museo Archeologico Etnologico, al Museo Civico d’Arte, alla raccolta della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, ma su tutti spicca la splendida Galleria Estense, museo nazionale. Si tratta probabilmente del maggiore tesoro portato dai duchi d’Este a Modena, e vi si trovano opere, tra gli altri, di Tintoretto, Paolo Veronese, Guido Reni, Correggio, Guercino; mentre le più celebri sono senza dubbio i due ritratti del duca Francesco I d’Este: uno è il busto in marmo del Bernini, l’altro la tela di Velasquez.

Galleria Estense, Modena

“Cavallo di Troia” di Nicolò dell’Abate, Galleria Estense

17:00. Dopo una pausa caffè o bicchiere di vino (Bottega39), prima di lasciare la città, ci dirigiamo al Mata, Manifattura Tabacchi Modena. E’ qualche chilometro fuori dal centro, per cui occorre muoversi in auto, taxi o mezzi pubblici. Vale la pena una visita a questa imponente struttura, sorta nel Cinquecento come monastero, divenuta poi ospedale, poi magazzino e fabbrica di tabacco fino al 2002. Nell’ultimo decennio, questo spazio industriale è stato recuperato splendidamente e oggi accoglie la ricca attività espositiva della Fondazione Fotografia Modena, oltre ad altre iniziative culturali.

Altri musei e cose da vedere. Per chi ha interessi differenti o aggiuntivi alla storia dell’arte, in alternativa o dopo la visita alla Galleria Estense, nelle vicinanze sorge il Museo della Figurina, nato dalle raccolte dei fratelli Panini, che propone accanto alle figurine propriamente dette, materiali affini come piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, calendarietti, album per raccogliere le serie.

Fuori dal centro (si raggiunge in auto o con i mezzi) si trova il Museo Enzo Ferrari, dedicato alla vita e al lavoro del fondatore della casa automobilistica Ferrari; entrambi i musei sono aperti fino alle 19.

Presenza importante in città anche la Casa Museo Pavarotti, molto suggestiva, nata con l’intento di mantenere viva la memoria artistica e umana del maestro della lirica, originario di Modena e che qui trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Dove Mangiare a Modena

Le possibilità sono numerosissime ed è in principio una la scelta da fare: street-food o ristorante. Nel primo caso, per gli amanti del cibo di strada, tra le migliori opzioni c’è il già citato bar Schiavoni all’interno del mercato Albinelli, famoso per i ricchi e particolari panini (da quello con cotechino a quelli con il pesce) a prezzi modici. Oppure una sosta a base di tigelle da Or-Ma (in via dei Gallucci, 27), al Tigellino oppure ancora un bicchiere di tortellini da passeggio alla Boutique del Tortellino.

Se l’intenzione è quella di gustare un vero pranzo alla modenese, accompagnato dai vini della zona, allora meglio sedersi con un pochino di tempo, scegliendo tra le diverse proposte. Città della rinomatissima e stellata Osteria Francescana, Modena offre ai visitatori possibilità culinarie di qualità a diversi prezzi: Trattoria Aldina, dove apprezzare salumi, pasta fresca, carni arrosto e dolci della tradizione; Hostaria Giusti, cucina modenese rivisitata, ricercata e stagionale, con specialità di pasta ripiena, risotti e carni (da antiche ricette medievali, come il cotechino fritto con lo zabaione o il cotechino in galera); Osteria Hermes, locale storico del centro, dove affondare tra lasagne, polenta e intingoli, dolci fatti in casa.

Manifestazioni. Importantissimo appuntamento a livello nazionale, il Festival della Filosofia a settembre, che oltre a Modena coinvolge due splendide cittadine della provincia: Sassuolo e Carpi.

Dove dormire a Modena
In campagna: B&B Acetaia Il Mulino di Navicello.
B&b in centro: La Maison du Charme.
Hotel in centro: Hotel Vittorio Veneto 25