Stromboli, trekking sul vulcano e spiagge nere

Stromboli trekking Stromboli | Foto di Massimiliano Natale ©

Isola vulcano, immenso cono di roccia lavica che spunta direttamente dal mar Tirreno al largo delle coste tra Calabria e Sicilia, spettacolo naturalistico di potenza e bellezza rara. Spiagge nerissime come da copione per un’isola vulcanica, incontrano il profondo blu del Tirreno meridionale, in un contesto di villeggiatura inverosimile, direttamente sulle pendici di un vero vulcano attivo, che borbotta senza sosta, ricordando frequentemente ai villeggianti e ai viaggiatori il suo carattere burbero, la sua attività magmatica continua, con le sue piccole e medie esplosioni.

Stromboli è un’isola piccola e praticamente priva di strade, una terra da girare a piedi o da esplorare in barca. Terra mitologica, faro naturale che guida e orienta i navigatori con le luci della sua lava e delle esplosioni. Sbarcare a Stromboli significa accedere a un contesto storico e paesaggistico che impone come imprescindibili alcuni panorami e attività.

Trekking verso i crateri

Il vulcano di Stromboli è alto poco più di novecento metri, ed è costantemente attivo. Una montagna dal carattere esplosivo, uno spettacolo osservabile quasi costantemente che vale la fatica di risalire le pendici piuttosto ripide dell’isola. Vie di trekking ben segnalate e battute, un minimo di equipaggiamento da montagna, che comprende abbigliamento sportivo e qualcosa di pesante per coprirsi una volta raggiunta la cima, e una guida alla scoperta dei sentieri di Stromboli vi permetteranno di esplorare le zone dei crateri del vulcano.

Le mulattiere e le vie sono aperte al pubblico fino ai 400 metri di altitudine, limite oltre il quale dovrete munirvi di una guida autorizzata. Gli uffici turistici dell’isola provvederanno ad informarvi ed indicarvi associazioni come Il vulcano a piedi e Magmatrek, che vi affideranno ai loro vulcanologi per guidarvi in tutta sicurezza all’osservazione dei crateri esplosivi.
Circa tre ore di cammino dalla spiaggia alla cima, la meraviglia degli onnipresenti arbusti di ginestra e delle piante grasse dell’isola, e la scalata alla montagna che brontola e si dibatte sotto i nostri piedi, accompagnati dalle spiegazioni delle guide, sperando di essere fortunati e di avvistare le scie dei lapilli e delle colate del vulcano.

stromboli trekking

A un passo dal cratere | Foto di Mattia Notari (CC BY-NC-SA 2.0)

La sciara del fuoco

Per secoli questo bacino color fuliggine ha accolto la lava del vulcano, accompagnandola al suo spettacolare incontro con le acque ed i fondali marini, nell’unione ideale della linfa vitale ed incandescente della terra con le onde del Mar Mediterraneo. Oggi la sciara del fuoco è un tuffo roccioso, un salto di ossidiana che dagli alti crateri si getta nell’azzurro e prosegue oltre, sul fondale, lungo le creste sottomarine in costante evoluzione, che si arricchiscono e mutano ad ogni eruzione.

Per vedere la sciara del fuoco e godere del suo spettacolo, bisogna prenotare un’escursione in barca che raggiunga la parte nord dell’isola. Fatelo di notte e, con un po’ di fortuna potrete osservare ciò che i naviganti hanno visto durante i loro viaggi per secoli: le cascate infuocate delle colate, che un tempo fungevano da faro naturale e segnalavano per chilometri Stromboli e le coste italiane. Se siete appassionati di immersioni non perdete l’occasione di seguire il profilo sottomarino della sciara che si spinge verso la dorsale tirrenica e stupirvi di fronte all’architettura naturale della roccia lavica.

Sciara del fuoco

Sciara del fuoco | Foto di stefan_fotos (CC BY-SA)

Il villaggio di Ginostra

Sul lato sud-ovest dell’isola si trova quello che, secondo le cronache, è il porto più piccolo del mondo: Ginostra. Raggiungibile solo in barca, questa frazione del comune di Stromboli, abitata da non più di una cinquantina di persone, possiede la calma bellezza di quei luoghi dove il tempo pare essersi fermato. Un meraviglioso anfiteatro naturale, fatto di scogliere a strapiombo di roccia lavica punteggiate dal verde di macchie di ginestre e fichi d’india.
A Ginostra si gira solo a piedi, oppure sul dorso dei frequenti muli, i migliori amici dell’uomo in questo paesino minuscolo ed affascinante, fatto di casette costruite sull’orlo del precipizio e stradine ripide di scalini rocciosi, che risalgono la montagna fino alla chiesa di San Vincenzo, da cui si gode uno splendido panorama del paesino e della vicina, bellissima spiaggia delle Piscinette, una tranquilla ed imperdibile cala di sabbia nera.

Come arrivare. Punti di partenza per raggiungere Stromboli in traghetto sono Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Milazzo, Cefalù e Lipari. Consulta qui le tratte e i prezzi più convenienti.

Dove dormire. Una soluzione economica che consigliamo è l’Aquilone Residence, noto per la cordialità dei proprietari e il caratteristico giardino; due interessanti soluzioni più care sono La Locanda del Barbablù, per l’eleganza e la cura dei dettagli, e l’Agriturismo SoleMare per le sue colazioni eccellenti e la bella vista. A chi preferisce un appartamento consigliamo la Casa dei Sogni, bianca e azzurra con vista panoramica ospita fino a 5 persone. Ma il nostro preferito è… Mariangelica a Ginostra. Scoprite perché…

Stromboli dove dormire

La nostra scelta per la notte: Mariangelica