Salento, 10 itinerari fuori dal comune

itinerari salento fuori dal comune CC Michele Vangelista

Il Salento, terra meravigliosa rinomata soprattutto per il mare, è anche un luogo ricco di storia, a cominciare dai rinvenimenti preistorici, passando per i resti dei Messapi (gli antichi salentini arrivati nella zona di Otranto intorno al 1000 a.C.), per le rovine romane, per i mosaici bizantini, per le chiese e i castelli barocchi del Cinquecento e per le costruzioni settecentesche. Se siete in vacanza da queste parti, dunque, di seguito potete trovare 10 brevi itinerari che si raggiungono in poco tempo e che consentono delle gite alla ricerca delle bellezze meno note, in alternativa alle vostre giornate di mare in Salento. Sono escursioni di poche ore che vale la pena di tenere presente per spezzare la vita di mare, magari nelle giornate nuvolose o se le scottature del primo sole impediscono di andare in spiaggia.

1 – Le vestigia del Quaternario a Maglie

Maglie si trova a 17 chilometri da Otranto ed è un centro interno della penisola molto grazioso, noto soprattutto per i ricami, i merletti a punta d’ago e per l’arte del ferro battuto, attività antichissime e ancora presenti nelle botteghe artigianali. Qui sorge anche il museo civico di paleontologia D. De Lorentiis, nel palazzo settecentesco di Capece, che ospita una straordinaria collezione di fossili del quaternario, tra cui i resti di un mammuth e di un rinoceronte, oltre a una serie di manufatti paleolitici salentini del Neolitico e dell’Età del Bronzo che testimoniano i primi insediamenti umani della regione.

2 – Le grotta Zinzulusa

A soli 6 chilometri da Santa Cesarea Terme, il noto centro termale e di soggiorno, si trova Castro, un borgo diviso in Castro Marina e Castro Superiore. Proseguendo un poco più a Nord, si raggiunge la grotta Zinzulusa. Si tratta di uno dei posti più affascinanti del Salento per le splendide formazioni di stalattiti e stalagmiti che non sono soltanto uno spettacolo naturale (da questo punto di vista è imperdibile il cosiddetto “corridoio delle meraviglie” che conduce a un’enorme cavità sotterranea detta “duomo”), ma contengono anche dei rari esemplari di fauna cavernicola e dei reperti paleo-neolitici.

3 – Le grotta Romanelli

Dirigendosi ancora più a Nord si trova la grotta Romanelli. Anche questa offre i resti di un insediamento paleolitico dove sono stati scoperti graffiti, dipinti, manufatti in pietra e fossili di animali.

4 – La zona archeologica di Rova Vecchia

Si trova vicino alle località balneari di Sant’Andrea, Torre dell’Orso e Santa Foca, a circa 18 chilometri da Otranto, sul centro costiero nel comune di Melendugno. Ideale per un’escursione estemporanea, Rova Vecchia offre una zona archeologica che risale al IV-III secolo a.C. con resti delle antiche mura, di edifici e della necropoli.

5 – Scavi di Rudiae

Se siete a Lecce, potete dirigervi nei dintorni verso San Cesareo e, dopo 3 chilometri, arrivare agli scavi di Rudiae, una località antica fondata dai Messapi che conserva i più importanti resti di questa primitiva popolazione salentina e che consente di ammirare anche le tombe, gli ipogei e i ruderi di epoca romana.

6 – Il castello e gli affreschi bizantini di Patù

Non distante da Leuca (solo 7 chilometri) e dal suo rinomato santuario di Santa Maria, si trova Patù, un antico insediamento messapico che offre delle costruzioni medievali, come la piccola chiesa di San Giovanni che risale al Mille, l’edificio delle Centopietre, del IX secolo, con resti di affreschi bizantini, e un castello cinquecentesco.

7 – Copertino, il Medioevo e il campanile settecentesco

Un altro delizioso paese storico è Copertino, a 11 chilometri da Nardò, dove si trova una collegiata di origini medievali che successivamente è stata rinnovata con un bel portale del VXI secolo e un imponente campanile settecentesco. Inoltre, non bisogna perdersi il castello del Cinquecento di forma trapezoidale che è molto ben conservato.

8 – Galatone, tra castello e santuario

Sempre nei dintorni di Nardò, a 5 circa chilometri, vale la pena di fare una gita a Galatone, dove si erge un imponente castello del Cinquecento e una chiesa stesso periodo. Inoltre, si può visitare il santuario del Crocefisso e la chiesa di San Sebastiano.

9 – Le chiese di Casarano: il Barocco, gli affreschi e i mosaici bizantini

A 16 chilometri da Gallipoli, a Casarano, nel centro abitato c’è la chiesa barocca dell’Annunziata, che contiene dei sontuosi affreschi e dipinti che risalgono al Settecento e che valgono davvero la pena di essere visitati. Inoltre, nella chiesa di Santa Maria della Croce (o chiesa di Casaranello) si possono ammirare dei mosaici bizantini che ornano la cupola e la volta del presbiterio e che risalgono al V secolo.

10 – Il museo delle specie marine e delle conchiglie di Porto Cesareo

Per concludere questi suggerimenti alternativi “che non tutti conoscono”, dopo le località dall’interesse storico, segnaliamo anche il museo delle specie marine e delle conchiglie di Porto Cesareo. Si trova a una quindicina di chilometri da Nardò, ed è un noto centro peschereccio e una località balneare caratterizzata da scogli e isolotti che costeggiano il litorale. Ma dopo aver fatto il bagno, cercate il museo, che si trova in un’importante stazione di ecologia e biologia marina del Mediterraneo; sulle sue coste è stato persino istituito un parco marino.