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		<title>Spiagge Sicilia, le più belle e caratteristiche</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:28:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zop</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mare è una delle risorse turistiche più rinomate della Sicilia. Selezionare 5 spiagge tra le più belle è davvero un compito ingrato... Ma ci proviamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mare è una delle risorse turistiche più rinomate della <strong>Sicilia</strong> e le sue innumerevoli, magnifiche <strong>spiagge</strong> si affacciano su ogni litorale, ma non solo. Anche le isole, dalle Eolie a Lampedusa, offrono delle calette incantevoli e dei lidi tra i più belli d&#8217;Italia. La premessa, perciò, è che il compito di selezionarne 5 tra le più belle è davvero ingrato e molto soggettivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Calamosche</h4>
<div id="attachment_9919" class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><a href="http://www.flickr.com/photos/micheleluconi/2774512758/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-9919 " title="spiagge Sicilia" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/02/spiagge-sicilia-Calamosche-340x255.jpg" alt="Calamosche" width="340" height="255" /></a><p class="wp-caption-text">© Michele Luconi</p></div>
<p>Situata a Sud della Trinacria, nella punta dopo Siracusa, Calamosche è una spiaggia che, come la successiva, è stata inclusa nell&#8217;elenco delle <strong>10 spiagge più belle d&#8217;Italia</strong> dagli esperti di Legambiente. Gli studiosi hanno monitorato la costa del nostro Paese per censire le migliori spiagge attraverso criteri che utilizzano ben 128 parametri che includono, oltre alla limpidezza del mare, anche l&#8217;integrità del paesaggio naturale e la questione di rifiuti, inquinamento, ecologia e qualità dell&#8217;acqua. Le spiagge da loro selezionate, per lo più, sono infatti parte di aree protette, spesso difficili da raggiungere, e sono caratterizzate dall&#8217;aspetto selvaggio, più che dalle comodità turistiche. La spiaggia di Calamosche, detta “Funni Musca” nell&#8217;idioma locale, si trova tra <strong>Noto</strong>, delizioso paesino dal centro Barocco, e <strong>Vendicari</strong>, un&#8217;oasi che dal 1984 è una Riserva Naturale e faunistica che costituisce uno dei luoghi più selvaggi della Sicilia. Non è facile da individuare. Al chilometro 6 della provinciale Pachino-Noto, bisogna imboccare una strada sterrata che oltrepassa una vecchia ferrovia e poi proseguire per circa un chilometro e mezzo fino al <a href="http://www.parcheggiocalamosche.com/parcheggio.htm" target="_blank">parcheggio</a>. Poi si prosegue a piedi per un ulteriore chilometro fino al mare, dove si trova questa incantevole striscia di sabbia bianca ampia e profonda almeno 200 metri, che si estende tra due promontori rocciosi caratterizzati da numerose grotte. Attorno è lambita da dune di sabbia, vegetazione mediterranea e pantani salmastri frequentati da uccelli migratori. L&#8217;acqua è trasparente e fresca con tonalità che variano dal verde fino allo smeraldo e al blu intenso. Uno spettacolo mozzafiato, per tutti gli amanti della natura selvaggia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Cala dello zingaro</h4>
<div id="attachment_9769" class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><a href="http://www.flickr.com/photos/giorgiocardellini/5948255136" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-9769 " title="Cala dello Zingaro, Sicilia" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/01/sicilia2-340x227.jpg" alt="Cala dello Zingaro" width="340" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">© Giorgio Cardellini</p></div>
<p>Spostiamoci sulla punta a Ovest dell&#8217;isola, in provincia di Trapani. Anche questa spiaggia è stata inclusa nella top ten di Legambiente. Si trova in uno degli ultimi tratti di costa vergine della <strong>Riserva dello Zingaro</strong>, uno dei pochissimi tratti di costa della Sicilia non contaminata dalla presenza di una strada litoranea. Si estende nella parte occidentale del Golfo di Castellammare, nella penisola di San Vito Lo Capo che si può attraversare a piedi in circa due ore e mezza di passeggiata tra le palme nane e i profumi della ricca vegetazione mediterranea. L&#8217;itinerario comprende cinque calette: Cala Capreria, Cala Beretta, Cala Marinella e Tonnarella dell’Uzzo, ma la più bella è la Cala della Disa, detta anche Cala dello Zingaro. Altro itinerario per gli amanti della natura incontaminata, si raggiunge dopo circa un&#8217;ora a piedi dal parcheggio. La sabbia è bianca e finissima. Il mare puntellato di scogli che donano ai fondali limpidi tutta la gamma delle sfumature di colori. Un paradiso. E la fatica per raggiungerla è ben compensata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>San Vito Lo Capo</h4>
<div id="attachment_9770" class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><a href="http://www.flickr.com/photos/kokopelli71/1117564322/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-9770 " title="monte Monaco" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/01/sicilia3-340x255.jpg" alt="spiaggie Sicilia" width="340" height="255" /></a><p class="wp-caption-text">© Vincenzo Caico</p></div>
<p>Se, senza rinunciare alla bellezza della natura, preferite invece dei luoghi meno selvaggi e più vicini alla civiltà, potete rimanere in zona e risalire il promontorio nord-occidentale di San Vito Lo Capo, dove si trova una delle spiagge più belle del Mediterraneo. Si estende sull&#8217;arena bianca per circa un chilometro e mezzo con una profondità massima di 120 metri, nei pressi del porto. L&#8217;atmosfera è simile a quella delle spiagge dei tropici per la trasparenza delle acque, la finezza della sabbia e i colori dei fondali, ma il profilo del <strong>monte Monaco</strong> che si staglia a Est, dona al lido una verticalità che spezza l&#8217;orizzonte. Nonostante le apparenze, si tratta di una spiaggia cittadina con tutti i servizi turistici. Ovviamente queste cose si pagano con un certo affollamento, che di sicuro in piena estate contribuisce a diminuirne il fascino naturale, ma se siete amanti del comfort questa è la spiaggia che fa per voi. Soprattutto se avete al seguito dei bambini, se siete pigri e se dividere la spiaggia con gli altri villeggianti non è per voi un problema, ma, anzi, un elemento di socialità che ha il suo perché.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Spiaggia dei Conigli (Lampedusa)</h4>
<div id="attachment_9771" class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><a href="http://www.flickr.com/photos/daghinho/954008096/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-9771 " title="Spiaggia dei Conigli" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/01/sicilia4-340x191.jpg" alt="Lampedusa spiagge" width="340" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">© daghinho</p></div>
<p>Anche le <a title="isole Sicilia" href="http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/SIT_PORTALE/SIT_DIR_AREE_TEMATICHE/SIT_MARI/SIT_ISOLE" target="_blank"><strong>isole della Sicilia</strong></a> sono molto rinomate per il mare e le spiagge e un paio di segnalazioni le vogliamo dedicare proprio a questi dintorni. Passando dal Nord all&#8217;estremo Sud, uno dei posti più splendidi è sicuramente quello delle <strong>isole Pelagie</strong>, la piccolissima Linosa e la più grande Lampedusa, negli ultimi tempi alla ribalta dei giornali soprattutto per motivi legati ai profughi, cosa che non deve fare dimenticare la bellezza dei suoi lidi. Sul versante meridionale di <strong>Lampedusa</strong> c&#8217;è l&#8217;imperdibile Spiaggia dei Conigli, che prende il nome dall&#8217;omonima isola che ne chiude il panorama a Sud. È tra le più famose del Mediterraneo per via del fatto che in questi tratti depongono le uova le tartarughe Caretta caretta, il che la rende qualcosa di unico. Si trova in una <strong>Riserva Naturale</strong> e, proprio per via delle tartarughe, è sempre sorvegliata e il suo accesso è interdetto nelle ore notturne. Per raggiungerla si deve prendere la strada che dal paese porta a Capo Ponente e, dopo circa 6 chilometri, si deve parcheggiare l&#8217;auto e proseguire a piedi per un sentiero che dopo qualche centinaio di metri porta a un terrazzamento panoramico sulla spiaggia. Da lì si scende per un altro mezzo chilometro sino al lido caratterizzato da una meravigliosa sabbia bianca, incastonato tra costoni di roccia quasi privi di vegetazione e con dei terrazzamenti marnosi che contengono la stupenda grotta Tabaccara. La stretta baia, di circa 150 metri, è sempre riparata dalle onde e dalle correnti e regala uno dei panorami marini più belli del nostro Paese. L&#8217;acqua è trasparente e rispecchia tutte le gradazioni del turchese. I fondali sono molto bassi e per immergersi bisogna percorrere almeno 100 metri dalla riva. Assolutamente da visitare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Spiaggia di Pollara (Eolie)</h4>
<div id="attachment_9772" class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><a href="http://www.flickr.com/photos/mayrose/3827261076/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-9772 " title="Salina" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/01/sicilia5-340x255.jpg" alt="spiaggia di Pollara" width="340" height="255" /></a><p class="wp-caption-text">© Roxe More</p></div>
<p>La quinta tappa qui proposta, ma non per ordine di importanza e di bellezza, è la Spiaggia di Pollara nelle <strong>Isole Eolie</strong>, più nel dettaglio sull&#8217;<strong>Isola di Salina</strong>, nella provincia di Messina. Il dilemma di ogni bagnante è sempre lo stesso: spiaggia o scogli? Anche se di solito le spiagge sono più gettonate, soprattutto da chi ha i bambini e preferisce le comodità, de gustibus non disputandum est e la Spiaggia di Pollara non offre le classiche distese di sabbia bianca, ma al massimo dei brevi tratti di sassi e ciottoli. Il che non ne sminuisce la bellezza. Anzi, è caratterizzata proprio dalla magia delle sue rocce vulcaniche e dalle spettacolari stratificazione dei tufi. La baia offre una luce davvero spettacolare soprattutto nel pomeriggio fino al tramonto, quando le rocce si illuminano dei colori prima dell&#8217;oro poi sempre più del rosso fuoco. I <strong>tramonti</strong> sono uno spettacolo anche per i profili sullo sfondo di Alicudi e Filicudi e, nelle giornate più limpide, è possibile vedere talvolta il raggio verde, il leggendario bagliore tutto particolare che per un istante risplende come l&#8217;ultimo raggio del Sole prima di scomparire. Per godere di questo spettacolo, uno dei punti migliori è uno sperone roccioso su uno strapiombo di 250 metri sul mare che si trova a metà strada lungo la via che collega Pollara con Malfa, da cui si vedono anche le isole di Panarea e l&#8217;inconfondibile sagoma di Stromboli. Proprio dal vicino porticciolo di Malfa, oppure scendendo un sentiero ripido e tortuoso da Malfa si può scendere al mare. Se volete un assaggio della bellezza di questi posti senza muovervi di casa, sappiate che è celebre soprattutto per l&#8217;ambientazione dell&#8217;ultimo film di Massimo Troisi, <em>Il postino</em> (Michael Radford, 1994). Riguardatevelo da questa nuova prospettiva. Probabilmente subito dopo programmerete un viaggio.</p>
<p style='text-align:left'>&copy; 2012, <a href='http://www.viaggionelmondo.net'>Viaggio nel Mondo</a>. All rights reserved. </p>
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		<title>A Sud del Madagascar, Tolagnaro e la baia di Lokaro</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Raggiunta Tolagnaro, organizziamo due gite nei dintorni, alla grotta di Cap Andavaka e alla bella penisola di Lokaro, tra lemuri e paesaggi incontaminati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-6896" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2011/10/lemuri-madagascar-235x300.jpg" alt="lemuri, Madagascar" width="235" height="300" />Di ritorno a <strong>Tolagnaro</strong>, dalla bella <a href="http://www.viaggionelmondo.net/2012/01/sud-madagascar-lavanono-ecolodge/">Lavanono</a>, ci sistemiamo al <a href="http://www.lavasoa.com/it/" target="_blank">B&amp;B Chambre d’hôte Lavasoa</a> in collina, dove ci riprendiamo dalla fatica del viaggio in 4&#215;4 ammirando la splendida vista sulla baia di Libanona e Monte St. Louis.</p>
<p>Da qui organizziamo una gita di un giorno, con guida, alla scoperta della grotta di  <strong>Cap Andavaka</strong> (Tanjon’ Andavaka, a 70km). Dopo 3 ore di strada, di cui 1 ora di pista attraverso un bosco selvaggio, procediamo a piedi tra le pietre sotto un sole cocente. Ci vogliono circa 45&#8242; per avvistare la sorprendete caverna scavata nella scogliera. La pietra erosa si sbriciola ed enormi blocchi giacciono sul fondo della grotta a cielo aperto, dalla cui cima, intravvediamo gli alberi che crescono lungo le pareti scoscese, con  le radici penzolanti, intrecciate in originali configurazioni. In questo speciale microclima ha potuto svilupparsi una vegetazione pluviale simile a una giungla con liane e felci, assolutamente insolita in questa zona arida. Nel piacevole fresco della grotta proseguiamo tra le rocce fino a raggiungere il fondo, dove vivono alcuni lemuri e da dove, attraverso una porta sull&#8217;oceano, è possibile risalire fino alla scogliera.</p>
<p>Altra escursione di una giornata, con partenza da Tolagnaro, è la <strong>Penisola di Lokaro e Punta Evatra</strong>, una delle più popolari e spettacolari della zona. Raggiungiamo la penisola in fuori strada in 2 ore (40 km), ma il mezzo più comune proposto solitamente dalle agenzie di Tolagnaro è la barca a motore o la piroga a remi (15 km), partendo dal lago Lanirano attraverso una rigogliosa vegetazione acquatica di pandanus, ravenala, orecchie d&#8217;elefante (arun), fino al lago d&#8217;Ambavarano, dove sorge il piccolo villaggio di pescatori di Evatra, esattamente dove s&#8217;incontrano le acque del mare con quelle del lago. <img class="alignleft size-medium wp-image-9897" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/02/madagascar-lokaro-340x225.jpg" alt="Madagascar, Lokaro" width="340" height="225" />Gli abitanti del villaggio vivono in povere capanne di legno, incontriamo alcune donne e soprattutto tanti bambini, vestiti di indumenti laceri, che ci chiedono come sempre matite, soldi, caramelle. Prestate attenzione a non avvicinarvi alla piccola foresta dietro il villaggio, è fady (ovvero, tabù). Dal villaggio si può poi raggiungere la vicina <strong>isola di Lokaro</strong>, ma anche rimanendo sulla penisola, ci sono belle opportunità per passeggiare, girare in piroga, nuotare e fare un buon snorkeling (questo è l&#8217;unico habitat di corallo rilevante in tutta la costa sud-est). Si procede a piedi per la baia di Lokaro, attraverso un sentiero interno di 30&#8242; oppure un altro panoramico sulla costa di 2 ore, tra euforbie e aloe, con una splendida vista sui numerosi isolotti rocciosi che si specchiano nell&#8217;acqua. In cima al promontorio lo spettacolo è emozionante: solo una lingua di sabbia bianca divide i colori del mare e del lago.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-9895 alignright" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/02/viaggio-madagascar-evatra-340x225.jpg" alt="viaggio in Madagascar, Evatra" width="340" height="225" />Il <strong>villaggio di Evatra</strong> incorniciato da un bosco di alte palme sembra un dipinto. Lo sguardo spazia tra il verde lussureggiante del litorale e l&#8217;oceano al largo sempre tumultuoso, in contrasto con la calma delle innumerevoli piscine naturali e bellissime spiagge di sabbia bianca lambite dal mare turchese. Meriterebbe più di un giorno. A chi ha la fortuna di potersi fermare, consigliamo i semplici bungalows (Air Service Fort) di Evatra o  in alternativa, nella baia di Lokaro, il piccolo ecolodge Pirate Camp (gestito dagli stessi proprietari del Chambre d’hôte Lavasoa) che organizzano anche il transfer in barca a motore.</p>
<p>E&#8217; arrivato il momento di lasciare questa zona incontaminata del Madagascar che ricordiamo sempre con nostalgia. Ci auguriamo solo che lo sfruttamento minerario da lungo tempo perpetrato da  una società canadese e la costruzione di una diga di cui ci hanno  parlato, non arrivino a mutare questo splendido paradiso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="notice">Il viaggio continua&#8230; ➔</p>
<p style='text-align:left'>&copy; 2012, <a href='http://www.viaggionelmondo.net'>Viaggio nel Mondo</a>. All rights reserved. </p>
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		<title>Foto del Mese</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni mese una fotografia di viaggio, scelta tra quelle inviate dagli utenti. Guarda le foto vincitrici e partecipa inviandone una tua! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/02/Namibia-bambini-alle-Epupa-Falls.jpg"><img class="size-full wp-image-9827 alignnone" title="Namibia, bambini alle Epupa Falls" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/02/Namibia-bambini-alle-Epupa-Falls.jpg" alt="Foto Namibia" width="670" height="447" /></a></p>
<h6 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Foto vincitrice del mese di Gennaio: Bambini alle Epupa Falls in Namibia, di <a href="http://www.viaggionelmondo.net/author/carla/">Carla Squaiella</a></span></h6>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.viaggionelmondo.net/invia-il-tuo-scatto/"><img class="aligncenter" title="invia la tua foto" src="http://www.viaggionelmondo.net/extra-img/invia-foto.png" alt="Invia la tua foto" width="198" height="75" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9827" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><a href="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/02/Namibia-bambini-alle-Epupa-Falls.jpg"><img class="size-full wp-image-9827   " title="Namibia, bambini alle Epupa Falls" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/02/Namibia-bambini-alle-Epupa-Falls.jpg" alt="Foto Namibia" width="220" /></a><p class="wp-caption-text">GENNAIO: foto di Carla Squaiella</p></div>
<p><img class="size-full wp-image-9843" style="margin-top: 3px; margin-left: -18px;" title="febbraio" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/02/febbraio.jpg" alt="Foto di febbraio" width="220" height="147" /> <img class="size-full wp-image-9843" style="margin-top: 3px; margin-left: 3px;" title="marzo" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/02/marzo.jpg" alt="Foto di marzo" width="220" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style='text-align:left'>&copy; 2012, <a href='http://www.viaggionelmondo.net'>Viaggio nel Mondo</a>. All rights reserved. </p>
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		<title>Le perle di Rio: Lapa, Santa Teresa e il Corcovado</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 13:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più che una città uno stato nello stato: Rio de Janeiro offre gli scenari più diversi possibili e i tesori della città sono tutti da scoprire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-large wp-image-9784 alignnone" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/01/panoramica_rio-1024x768.jpg" alt="Rio de Janeiro" width="670" /></p>
<p>Dopo aver attraversato <a href="http://www.viaggionelmondo.net/2012/01/rio-de-janeiro-brasile-copacabana-ipanema-leblon/">Ipanema, Copacabana e Leblon</a>, i quartieri più chic, con le spiagge più belle di <strong>Rio de Janeiro</strong>, andiamo a vedere cosa regala il resto della città. Rio è infinita per estensione e densità, e basta prendere un bus locale per accorgersene. Le distanze insieme al traffico portano a impiegare più di un&#8217;ora per arrivare dalle spiagge alla parte centrale. La notte, quando i mezzi scarseggiano o sono proprio assenti, è tutto un brulicare di piccoli van privati che tirano su le persone per 2 reais: molto comodi e sicuri, permettono di spostarsi nonostante le lunghe percorrenze. Sono tantissime le cose da vedere. Partiamo dai <strong>quartieri</strong> più interessanti.</p>
<p>Nella zona centrale non potrete saltare <strong>Arcos de Lapa</strong>, uno dei simboli della città. Gli Arcos fanno parte del gigantesco acquedotto costruito nel XVIII secolo in stile coloniale necessario per portare l&#8217;acqua agli abitanti. E restano l&#8217;immagine per eccellenza di Lapa, dove la notte si scatena la festa. Il quartiere è per i carioca la zona boehmien per eccellenza dove, soprattutto il venerdì e il sabato, si mischiano feste in strada, nei locali, ambulanti, stranieri, homeless e chi più ne ha più ne metta, con fiumi di alcol e danze che scorrono. Indimenticabili per chi li ha incontrati e ne ha tratto beneficio i venditori mobili di tequila, con il bicchierino in offerta sempre pronto e oplà, non te ne accorgi e sei già ubriaco. La musica per le strade è uno dei fenomeni più coinvolgenti e se siete alla ricerca di puro delirio carioca non potete che recarvi qui. Un altro aspetto da sottolineare di Lapa è la presenza di <strong>ostelli</strong> decisamente a buon mercato rispetto a Ipanema e Copacabana: arrivano a costare anche la metà, con 15 euro ve la cavate. Tra le diverse case d&#8217;ospitalità nate in zona &#8211; e sempre più ne nasceranno, visti i mondiali e le Olimpiadi in arrivo &#8211; vi segnalo il <a href="http://it.hostelbookers.com/property/prp/74462/arr/2012-02-06/ngt/1/" target="_blank">Lapa Hostel</a>, in Rua do Rezende 43, proprio vicino agli arcos.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-9785 alignright" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/01/tram_rio-340x255.jpg" alt="Tram, Rio" width="417" height="312" />Come vi capiterà di notare anche senza farci caso, gli archi dell&#8217;acquedotto hanno anche un&#8217;altra funzione, fanno da ponte al famoso <strong>tram</strong> che porta da Lapa al quartiere di Santa Teresa, a fianco. Ci si può sedere o anche stare fuori appesi, senza pagare, tanto il piccolo e giallo tram procede lento visto il continuo sali scendi.</p>
<p><strong>Santa Teresa</strong> fu istituita come quartiere nel 1981 e rimane uno dei posti più belli da vedere di tutta la città, perché più tranquillo e meno turistico, più intimamente connesso a una Rio meno caotica e caciarona. In tram o a piedi, si sale per queste stradine che girano portando su fino alla vista panoramica di Rio. Si respira una grande calma, quasi si fosse in montagna invece che in una delle città più popolose al mondo. Non perdetevi un pomeriggio in questo quartiere per nessun motivo. Anche Santa Teresa offre la possibilità di stare in <strong>ostello</strong> a prezzi decisamente competitivi: il <a href="http://www.riohostel.com/index1.html" target="_blank">Rio Hostel</a> per esempio offre un letto per 17 euro e se vi fermate 8 notti (tutt&#8217;altro che improbabile se avete la possibilità di stare via per un po&#8217; di tempo) la 9° ve la regala. Di solito sceglie Santa Teresa chi non vuole rischiare l&#8217;insonnia causa feste notturne, in realtà, al di là della presenza di qualche salita che potrebbe dissuadere i più pigri a uscire, di fianco c&#8217;è Lapa quindi non rimarrete tagliati fuori. Incantevole.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9786" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/01/cartello_rio-340x255.jpg" alt="Circovado, Rio" width="340" height="255" />Passiamo oltre, a quelli che sono dei veri e propri simboli mondiali. Per primo senza dubbio il <strong>Corcovado</strong>, sul quale si erge la statua del Cristo Redentore, diventata un vero e proprio emblema della città al punto che alcune sere viene illuminata con i colori nazionali. Il Corcovado (che significa &#8220;gobbo&#8221;) è il nome della montagna sul quale svetta (a 700 metri di altezza) la statua del Cristo Redentore di 38 metri; per arrivarci è consigliabile un taxi fino alla base della montagna, e poi via a piedi per i 220 scalini fino ad arrivare a una delle nuove meraviglie del mondo. In alternativa c&#8217;è il treno che arriva sotto. Nell&#8217;ultimo periodo sono state create tutta una serie di scale mobili per permettere anche a chi non ce la fa a camminare di arrivare alla statua. Andateci in modo da godere del tramonto e una vista che risponderà al perché Rio de Janeiro sia considerata una delle città più belle del mondo. Imperdibile.</p>
<p>Altro pezzo da 90 della città è il <strong>Pão de Açúcar </strong>(Pan di zucchero), un colle di 396 metri da cui ammirare la città, soprattutto il quartiere di Botafogo dall&#8217;alto. Raggiungibile tramite funivia, è un altro di quei luoghi da vivere al tramonto e innamorarsi della città carioca.<em> </em></p>
<p>Per ultimo, dedicato agli appassionati di calcio (siamo nella terra dove il <em>futebol</em> è una religione) che ha regalato e regala anche oggi tra i più forti giocatori al mondo: e allora perché non concedersi una partita al leggendario stadio <strong>Maracanã</strong>? Concepito per i mondiali giocatisi in Brasile nel 1950, originariamente previsto per contenere 160.000 persone, oggi con le messe a sicurezza ne può ospitare 92.000. In realtà se vi recate nella nazione verdeoro quest&#8217;anno lo troverete chiuso perché in ristrutturazione in previsione dei mondiali. Dovrebbe tornare accessibile per il 2014, anno in cui si svolgerà il torneo continentale.</p>
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<p class="notice">Il viaggio continua&#8230; ➔</p>
<p style='text-align:left'>&copy; 2012, <a href='http://www.viaggionelmondo.net'>Viaggio nel Mondo</a>. All rights reserved. </p>
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		<title>Mostre a Milano: le imperdibili del 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:07:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mad</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[Piccolo vademecum sulle mostre e gli appuntamenti con la cultura e l'arte a Milano. Per non farsi cogliere impreparati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9762" class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><a href="http://www.flickr.com/photos/renagrisa/6002493895/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-9762 " title="musei Milano" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/01/museo-del-novecento-milano-340x226.jpg" alt="Museo del Novecento" width="340" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">© Renato Grisa</p></div>
<p>Sarebbe impossibile essere esaustivi riguardo le mostre a Milano in questo 2012, per cui ci limiteremo a segnalare – a nostro sindacabile giudizio – le imperdibili, dalle tematiche fuori dal consueto. Per chi volesse maggiori info, c&#8217;è sempre il sito del turismo del Comune, con la sezione apposita: <a href="http://www.turismo.milano.it/visitMI/MilanoMostre" target="_blank">Milano mostre</a>.</p>
<p>Prima di iniziare con la nostra carrellata, segnaliamo due eventi già in corso, un’ultima chiamata per due mostre che chi non ha ancora visto, rischia di farsi scappare: avete tempo fino al 14 febbraio per portare figli, nipoti e il bambino che è in voi al <strong>PAC</strong> (via Palestro 14, MM Palestro) per ammirare <strong><em>Pixar – 25 anni di animazione</em></strong> dove bozzetti e “dietro le quinte” delle idee da cui sono nati i capolavori firmati Pixar vi trascineranno in un viaggio attraverso la creatività; ciliegina sulla torta è lo Zootropio, per comprendere e ricreare l’emozione dell’animazione. Fino al 12 febbraio, invece, siete ancora in tempo per <strong><em>Da Bacon ai Beatles: nuove immagini in Europa negli anni del Rock</em></strong><em> </em>, al <strong>Museo della Permanente</strong> (via Turati, 34 MM Turati): grazie all’audioguida, con commenti, musica e spezzoni di film vi immergerete completamente in un’incredibile atmosfera pop e rock’n roll! E ora… a voi l’imbarazzo della scelta.</p>
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<h4>Pittura</h4>
<p>Due sicuramente le mostre degne di nota che guardano al passato: nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Klimt, allo <strong>Spazio Oberdan</strong>, (Viale Vittorio Veneto 2, MM P.ta Venezia) dal 3 febbraio al 6 maggio, verrà presentata  <strong><em>Gustav Klimt. Disegni Intorno al Fregio di Beethoven.</em></strong> Curato da Annette Vogel, il percorso espositivo, oltre alla riproduzione di dimensioni reali dello splendido Fregio di Beethoven (esaltato dalla Nona in sottofondo), comprende manifesti originali di diversi artisti della Secessione Viennese e alcuni numeri della celebre Ver Sacrum, rivista simbolo della rivoluzione artistica e culturale propria della Secessione cui aderì anche il genio di Klimt. A <strong>Palazzo Reale</strong> (MM Duomo) dal 16 febbraio al 20 maggio va in scena <strong><em>Tiziano e il paesaggio moderno</em></strong>: la nuova idea di ambiente naturale del grande pittore veneto aprì le porte all’accezione moderna del termine come si può osservare nelle sue tele e in quelli di altri straordinari artisti come Bellini, Lotto e Tintoretto.</p>
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<h4>Fotografia</h4>
<p>A <strong>La casa delle culture del mondo</strong> (Via Giulio Natta 11, MM Lampugnano) Massimo Allegro espone in una personale sessanta fotografie tratte dai reportage realizzati lungo un decennio in India. La mostra fotografica, con ingresso libero, dal titolo <strong><em>Passione India</em></strong>, presenta fino al 12 febbraio le mille sfaccettature della cultura indiana attraverso antichi riti e slanci verso l’innovazione.<strong><em> Robert Mapplethorpe</em></strong> è protagonista alla <strong>Fondazione Forma per la Fotografia</strong> (Piazza Tito Lucrezio Caro 1, MM P.ta Genova), fino al 09 aprile, con una grande retrospettiva che regala agli amanti di quest’arte il lavoro di uno dei più importanti fotografi del XX secolo: dalle polaroid agli inizi degli anni ’70 fino alle immagini erotiche al limite della pornografia, perfette nella loro estetica scultorea.</p>
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<h4>Fumetti</h4>
<p><img class="size-medium wp-image-9761 alignright" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/01/spazio-fumetto-340x303.jpg" alt="Wow, spazio fumetto" width="340" height="303" />Mentre rimangono ancora una manciata di giorni per visitare <strong><em>G&amp;G – Gaber a fumetti</em></strong>, a celebrare l’eclettico personaggio del cantautore milanese, e <strong><em>Fumetti della memoria</em></strong>, al <strong>WOW spazio fumetto</strong> (via Brera 28, MM Lanza) è prevista <strong><em>Gattoni Animati</em></strong>, dedicata agli amici felini – 44 per restare in tema &#8211; da Felix all’ultimo Gatto con gli stivali. E dato che quest’anno la Giornata Nazionale del Gatto è di venerdì 17 febbraio, si vocifera di un omaggio speciale per i gatti neri: disegnatori e autori, tra cui <a href="http://www.simonscat.com/" target="_blank">Simon Tofield</a> (adoriamo Simon’s Cat!), vivacizzeranno l’evento con una mostra nella mostra. <strong><em>Volevo un gatto nero</em></strong>, per l’appunto.</p>
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<h4>Design</h4>
<p>Alla <strong>Triennale</strong> (viale Alemagna 6, MM Cadorna), da aprile a maggio, si possono ammirare alcuni dei più famosi pezzi creati dallo straordinario studio che ha segnato la storia del design italiano dalla metà degli anni ’60: come l’inconfondibile seduta Joe, mega guanto da baseball, che <strong>De Pas</strong>, <strong>D’Urbino</strong> e <strong>Lomazzi</strong> crearono nel 1999 in occasione della scomparsa di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joe_DiMaggio" target="_blank">Joe di Maggio</a>. Se vi affrettate, sempre alla Triennale ma fino al 26 febbraio, potete deliziare gli occhi con <strong><em>Le fabbriche dei sogni</em></strong>, che per l’occasione del cinquantesimo anniversario del Salone del Mobile, celebra le aziende, i progetti e gli artisti che hanno siglato il successo del disegno industriale made in Italy dal dopoguerra a oggi.</p>
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<h4>Scultura</h4>
<p>Inaugurata il 24 gennaio si protrarrà fino al 10 marzo alla <strong>Galleria Suzy Shammah</strong> (via Della Moscova 25, MM Moscova &#8211; ingresso libero) la mostra di <strong>Daniel Silver</strong>: l’artista londinese rivisita immagini preesistenti e lavora su materiali originali attraverso un lungo e laborioso processo di trasformazione, proponendo grandi sculture in legno, busti di marmo abbarbicati sopra tronchi d’albero e statue in bronzo. È previsto per il 2 febbraio il vernissage di <strong>Graziano Carotti</strong> che presenta le sue splendide sculture di terracotta in <strong><em>Di terra in terra</em></strong> alla <strong>Galleria Artespressione</strong> (Via della Palla,3): potete trovare l’invito <a href="http://www.artespressione.com/events.html" target="_blank">qui</a>.</p>
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<h4>Sensoriale</h4>
<div id="attachment_9697" class="wp-caption alignright" style="width: 236px"><a href="http://www.flickr.com/photos/furlined/4996846708/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-9697  " title="Daniel Silver" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/01/Daniel-Silver-226x340.jpg" alt="Daniel Silver, sculture" width="226" height="340" /></a><p class="wp-caption-text">© FurLined</p></div>
<p>Si intitola <strong><em>Dialogo nel buio</em></strong> il singolare evento ospitato dall’<strong>Istituto dei Ciechi di Milano</strong> (via Vivaio 7, MM Palestro): ci si affida al tatto, all’udito, al gusto e all’olfatto in questo percorso privo di luce che suggerisce un diverso modo di vedere. Per tutto l’anno, guide non vedenti accompagnano i visitatori, in piccoli gruppi di otto persone, in questo straordinario itinerario esperenziale di circa un’ora: senza la vista le azioni di ogni giorno assumono diverse connotazioni e la percezione della realtà si arricchisce di nuovi aggettivi: gli oggetti sembrano avere dimensioni differenti, i profumi si insinuano con decisione. Da basi simili nasce anche <strong><em>L’arte del tatto</em></strong>, mostra tattile in collaborazione con il Museo del Louvre, dove le mani sono gli strumenti per ammirare le sculture (fedeli riproduzioni di opere custodite nel museo parigino). Solo quattro le date per questa visita, ultimo appuntamento domenica 27 maggio. Per maggiori informazioni andate sulla pagina del <a href="http://www.dialogonelbuio.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=24&amp;Itemid=53">sito</a>.</p>
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<h4>Alimentare</h4>
<p>Ormai di nutrizione, alimentazione, cibo e stile alimentare se ne parla ogni giorno, a volte a sproposito. Facciamo un po’ il punto in una particolare mostra interattiva rivolta soprattutto a ragazzi e famiglie: al <strong>Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia &#8220;Leonardo Da Vinci&#8221;</strong> (via S.Vittore 21, MM Sant&#8217;Ambrogio) arriva <strong><em>Buon Appetito. L’alimentazione in tutti i sensi</em></strong>. Fino al 24 giugno questo progetto educativo, che ha già riscosso uno strepitoso successo a Parigi ed Helsinki, sottopone tesi fondamentali attraverso 30 isole tematiche partendo in qualche caso da domande semplici -“Perché mangi?”- che aprono tutta una serie di riflessioni e conseguenti scelte comportamentali. Oltre che per l’interessante tematica, la mostra si distingue anche per la sua strutturazione ludica e creativa che vuol contribuire ad aiutarci nella comprensione dell&#8217;atto del mangiare: di fatto un equilibrio tra salute, piacere e convivialità. Provate a fare il <a href="http://www.museoscienza.org/approfondimenti/online/credenze_nel_carrello/default.asp">test</a>, e vedrete che qualcosa da imparare l’avete ancora.</p>
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<h4>Tecnologica</h4>
<p>Sempre al <strong>Museo Leonardo Da Vinci</strong>, per gli appassionati del genere, si può ripercorrere la storia di Apple e del suo carismatico leader in <strong><em>Story of a bite. Steve Jobs e la rivoluzione di un’idea.</em></strong> Tra computer che hanno fatto la storia dell’industria tecnologica mondiale, software, sistemi operativi, e device di ultima generazione, troviamo anche aneddoti, curiosità e testimonianze che raccontano l’uomo e il suo approccio al lavoro, alla creatività e alla comunicazione. Fino al 10 giugno 2012.</p>
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<h4>Provocatoria</h4>
<p>Dal titolo diretto la mostra che unisce fotografia e installazione: <em><strong>Beatrice è una stronza</strong></em>, lavoro nato dall’incontro di Silvia Bertolin e Annalisa Venturini. La donna è decisamente lontana dalla figura dantesca, né perfetta, né piena di grazia… come potrete constatare all’<strong>ABC Atelier</strong> (Corso Como, 5) fino al 17 febbraio.</p>
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		<title>Sierra Nevada, sciare sulle vette più a sud d’Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Evelyn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[Top news]]></category>
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		<description><![CDATA[Dichiarata Riserva della Biosfera, la Sierra Nevada è una delle aree di maggior ricchezza naturalistica in Spagna e comprende le due cime più alte della Penisola Iberica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dichiarata Riserva della Biosfera, la <strong>Sierra Nevada </strong>è una delle aree di maggior ricchezza naturalistica in Spagna. Si estende dalla zona sud-orientale di Granada fino alla provincia di <a href="http://www.viaggionelmondo.net/2012/01/almeria/">Almería</a> e comprende le due cime più alte della Penisola Iberica: il <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mulhac%C3%A9n" target="_blank">Mulhacén</a> </strong>(3.479 metri) e il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pico_del_Veleta" target="_blank"><strong>Pico del Veleta</strong></a> (3396 m). C’è una peculiarità, però, che contraddistingue più di ogni altra la Sierra Nevada. Questo imponente complesso costituisce la destinazione sciistica più meridionale d’Europa. Ed è proprio durante la stagione delle nevi, precisamente nel periodo natalizio, che noi ci godiamo una piacevolissima giornata sulle vette di questa spettacolare catena montuosa.</p>
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<h4>Sciare sulla Sierra Nevada</h4>
<div id="attachment_9714" class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><a href="http://www.flickr.com/photos/13749131@N03/5342454854/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-9714 " title="Sierra Nevada" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/01/Sierra-Nevada-Spagna-340x235.jpg" alt="Sierra Nevada, Spagna" width="340" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">© Roberto Carpintero</p></div>
<p>Le piste della Sierra Nevada sono tra le migliori per sciare in Spagna, qualità che si deve soprattutto alla loro posizione geografica privilegiata. La vicinanza della Sierra al Mar Mediterraneo garantisce, infatti, ottime condizioni meteorologiche, con splendide giornate assolate in gran parte della stagione. Nei giorni migliori, quando il cielo è particolarmente terso, salendo sulle piste del Veleta e della <strong>Laguna</strong> si può addirittura intravvedere il mare e la costa mediterranea, uno spettacolo indimenticabile per chi ha la fortuna di viverlo.</p>
<p>Pur trattandosi di una riserva, sulla Sierra Nevada natura e strutture di accoglienza turistica convivono in perfetta armonia. Per chi come noi è sprovvisto di attrezzature, esistono numerosi punti di noleggio. Non mancano poi scuole di sci, hotel, bar, ristoranti, negozi per gli appassionati di shopping e <em>nursery</em> con intrattenimento per i più piccoli, che possono anche divertirsi con attrazioni esclusive, come la slitta russa, una sorta di montagna russa che scende sulla neve.</p>
<p>Una delle attrazioni più sorprendenti è lo <strong>sci notturno</strong>. Se le condizioni meteorologiche lo consentono, di sabato vengono organizzate discese serali, solitamente dalle 19.00 alle 21.30. Proprio alla Sierra Nevada spetta il merito di essere stata la pioniera dello sci notturno in Spagna, con discese organizzate fin dal 1994 sulla <strong>pista El Río</strong>. Si tratta di un percorso piuttosto semplice, perciò alla portata di chiunque scii abitualmente. In occasioni particolari, vengono programmate escursioni serali sulla pista <strong>Neveros</strong>, presso la quale, durante i Campionati del Mondo di Sci alpino 1996, è stato installato un sistema di illuminazione speciale. Questa pista è considerata da molti la migliore d’Europa per le discese notturne, ma è adatta solo a gli sciatori esperti.</p>
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<h4>Divertirsi sulla Sierra Nevada</h4>
<div id="attachment_9713" class="wp-caption alignright" style="width: 265px"><a href="http://www.flickr.com/photos/meeware/440763069/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-9713 " title="Crags, Sierra Nevada" src="http://www.viaggionelmondo.net/wp-content/uploads/2012/01/crags-sierra-nevada-255x340.jpg" alt="Sierra Nevada" width="255" height="340" /></a><p class="wp-caption-text">© Ant Miller</p></div>
<p>La Sierra Nevada non è solo sinonimo di sci alpino. Una volta concluse le spassose fatiche sportive, ci si può immergere in notti che non hanno nulla da invidiare al resto della Spagna. Tra le varie attrattive proposte, oltre a pub e discoteche, vi sono cinema, pattinaggio sul ghiaccio, shopping serale e una moltitudine di altri divertimenti per ogni gusto e fascia d’età. Chi desidera trascorrere la serata in città, con una quarantina di minuti d’auto, può raggiungere la vicina <a title="Granada" href="http://www.viaggionelmondo.net/2012/01/granada/">Granada</a>, una delle più affascinanti mete andaluse.</p>
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<h4>Informazioni utili</h4>
<p><strong>Come arrivare in Sierra Nevada</strong>. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Granada (a soli 35 Km), Málaga o in alternativa Almería. Dall’Italia, le tre città sono raggiungibili attraverso voli con compagnie di bandiera (Alitalia e Iberia). Nel corso dell’anno sono, inoltre, programmate diverse tratte low-cost tramite <strong>Ryanair, Vueling </strong>e <strong>Easy-Jet</strong>. Una volta giunti in Spagna, l’ideale è noleggiare un’auto. Da Granada è disponibile anche un servizio giornaliero di autobus che conduce alla principale località sciistica della Sierra: Monachil.</p>
<p><strong>Prezzi degli Skipass.</strong> Il prezzo degli skipass giornalieri è di circa 43 Euro per gli adulti e di 26 per i bambini. Esistono anche skipass validi cinque giorni, il cui costo si aggira sui 192 Euro per gli adulti e 115 per i più piccini.</p>
<p><strong>Dove dormire</strong>. La Sierra Nevada offre una vasta gamma di <a href="http://www.booking.com/region/es/sierra-nevada.it.html?aid=338378;label=vnm" target="_blank">alloggi per i visitatori</a>: dagli hotel di lusso agli appartamenti in stile baita. In totale vi sono approssimativamente 4900 posti letto presso le strutture sciistiche e oltre 21.000 nei dintorni. Nei periodi di alta stagione è consigliabile prenotare in anticipo.</p>
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<p class="notice">Il viaggio in Andalsia continua&#8230; A Siviglia ➔</p>
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