Partiamo dal Burkina Faso, paese di manghi e sabbia, una delle nazioni più povere del mondo. Passiamo al Benin, grande un terzo dell’Italia, patria della religione Voudou, per concludere con un po’ di mare in Togo e in Ghana.
Partendo di là e andando per circa sei ore verso libeccio, mi trovo a Ouagadougou. Cuore del Burkina Faso, città senza centro, perché ogni centro è una strada e ogni strada è una casa, dove la gente dorme e si nutre avvolta da odori intensi di braci e di bestiame.
Per raggiungere Dori da Ouagadogu con l’autobus ci sono tre possibilità: Sogebaf, TSR e STMB. La compagnia di trasporti a cui ci siamo affidati noi è Sogebaf, che compie la tratta due volte al giorno.