Parchi nazionali italiani, la top 5

Parchi nazionali italiani CC Fulvio Spada

Tra le risorse del nostro bel Paese, oltre all’arte e all’architettura, il patrimonio naturale rappresenta certamente una grande attrattiva. Ben il 5% del territorio nazionale (più di un milione e mezzo di ettari) fa parte dell’Elenco Ufficiale delle Aree Protette (EUAP) che comprende 24 aree differenti, alcune storiche, altre di recente istituzione. Di seguito abbiamo scelto cinque parchi tra i più belli con un criterio, certamente soggettivo, che oltre a tener conto delle bellezze naturali, permette di fare un giro d’Italia nelle aree parchi, tra montagne, colline e località marittime.

Parco Nazionale del Gran Paradiso

Situato nelle Alpi e sul bacino del Po tra gli 800 e i 4.061 metri della vetta del Gran Paradiso, si estende tra il Piemonte e la Valle d’Aosta, ed è il primo parco nazionale istituito in Italia. Ideale per tutti gli amanti della montagna, d’inverno e d’estate, consente di immergersi tra fitti boschi e vaste praterie alpine. La caratteristica delle vette più alte è quella delle rocce e dei ghiacciai. Scendendo si incontrano i pini cembri, gli abeti rossi e i più rari abeti bianchi, intervallati da vasti pascoli alpini che nella tarda primavera si ricoprono di fiori. Nel cuore del parco, a Valnontey (1.700 m), una piccola frazione del comune di Cogne, si estende il Giardino Botanico Alpino Paradisia che abbraccia un’area di circa 10.000 metri quadrati dove sono coltivate le più interessanti specie alpine e montane. La fauna comprende invece animali come lo stambecco delle Alpi e il camoscio, che non di rado è possibile incontrare, oltre che l’aquila reale, la pernice bianca e la lepre bianca. I comuni del parco sono 13, 6 in Piemonte (Ceresole Reale, Locana, Noasca, Ribordone, Ronco Canavese e Valprato Soana) e 7 in Valle d’Aosta (Aymavilles, Cogne, Introd, Rhêmes St. Georges, Rhêmes Notre Dame, Villeneuve e Valsavarenche). Per saperne di più: il sito ufficiale del parco.

Parco Nazionale dello Stelvio

Parchi nazionali italiani: stelvio

CC Damian Morys

Si tratta di un altro parco storico montano che si estende tra le Alpi di Lombardia e Trentino-Alto Adige. La sua visita consente sia delle impegnative escursioni in alta quota, sia delle gite più semplici e alla portata di tutti. Il modo migliore per visitarlo è quello di affidarsi alle guide. Le specie di animali che si possono incontrare comprendono il cervo, lo stambecco, il capriolo, il camoscio e altri grandi ungulati, l’aquila, il gallo cedrone, oltre all’ermellino e allo scoiattolo. Le specie floreali si possono invece ammirare con comodità nel Giardino Botanico “Rezia”, a Bormio. Anche la flora e la vegetazione costituiscono una delle attrattive più interessanti, con specie protette come la genziana e la stella alpina, e poi il rododendro, il giglio martagone e rosso e l’arnica. Per saperne di più: www.stelviopark.it.

Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano

Parchi nazionali italiani - arcipelago toscano

Per gli amanti delle isole e del mare, si tratta del più grande Parco marino del Mediterraneo, di recente istituzione (1996) che comprende e tutela 56.766 ettari di mare e 17.887 di terra. Comprende tutte le sette isole principali dell’Arcipelago Toscano (Elba, Capraia, Giglio, Giannutri, Pianosa, Gorgona e Montecristo) e alcuni scogli e isolotti minori (come le Formiche della Zanca, l’Ogliera, lo Scoglio della Triglia e altri). Mentre il territorio del parco riguarda le aree verdi delle isole più note e abitate che è possibile visitare senza autorizzazioni, per quelle più piccine è indispensabile rivolgersi alle guide. Giannutri, per esempio, d’inverno è abitata solo da guardiani, mentre d’estate sono possibili delle visite giornaliere e per alloggiare e dormire occorre prenotare. Qui, oltre alla natura, si possono visitare anche i resti di una sontuosa villa romana del II secolo d.C., appartenuta alla famiglia dei Domizi Enobardi. Montecristo è invece una riserva naturale (che ospita specie endemiche come la vipera di Montecristo) a cui non è possibile avvicinarsi né ormeggiare, dove vivono soltanto i guardiani e per visitarla ci vogliono delle autorizzazioni rilasciate di solito per motivi di studio, che richiedono  delle lunghissime liste d’attesa.

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

CC Colombaie

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è famoso in Italia e in tutto il mondo come un modello per la conservazione della natura e la difesa dell’ambiente le cui visite sono controllate e selezionate. Nell’ultimo ventennio si è infatti sviluppato attraverso la “zonizzazione” del territorio che ha permesso di integrare in modo armonico la convivenza di natura e territorio urbano. I comuni all’interno del parco sono ventiquattro, tutti interessanti da visitare, perché costituiti di piccoli borghi che hanno conservato intatta la propria identità storica e anche le tradizioni di vita. Il simbolo più noto di questo parco è l’orso bruno marsicano che rappresenta un’interessante varietà endemica dell’Italia centrale  che si è differenziata geneticamente dagli altri orsi delle Alpi. Ne esistono circa 40 esemplari che vivono nel parco e nelle zone limitrofe. Per saperne di più: www.parcoabruzzo.it.

Parco Nazionale della Sila

Parco Nazionale della Sila

CC Luca Galli

Istituito nel 2002, non è esattamente un parco nuovo, in quanto comprende l’ex Parco nazionale storico della Calabria (dal 1968) che è stato soppresso. Gestisce le zone più selvagge e suggestive del territorio con splendide foreste e dolci altipiani, ma favorisce anche le attività agro-silvo-pastorali tradizionali, artigianali, sportive, enogastronomiche e turistiche. Comprende infatti 21 comuni, 6 comunità montane e 3 provincie della regione Calabria. Tra le specie di animali che protegge ci sono il lupo, il gufo e la salamandra pezzata. La flora è ricca di biodiversità e spazia dalla macchia mediterranea ai pini e ai faggi, con una notevole varietà floreale che include molte varietà di orchidee. Per saperne di più: www.parcosila.it.