I sapori della Valle d’Aosta

sapori valle d'aosta CC Ferruccio Zanone

C arbonada, polenta concia e zuppa alla valpellineintze: questi alcuni degli inconfondibili sapori della Valle d’Aosta che rispecchiano una tradizione antica tramandata fino ai giorni nostri. Un’arte che non ha nulla da invidiare ad altre regioni italiane e che è riuscita a preservare una grande varietà e ricchezza da scoprire in ogni piatto.

Un prodotto tipico conosciuto da tutti è la Fontina DOP, formaggio dalla tipica crosta rossastra prodotto esclusivamente da latte crudo derivato da mucche di razza valdostana. In molti piatti tipici viene utilizzato questo meraviglioso formaggio a pasta morbida: dalla fonduta agli gnocchi alla bava fino alla polenta concia e alle costolette alla valdostana. Ottima è anche la soupe cogneintze, propria di Cogne, preparata con fontina, pane, riso e brodo, che si può assaporare nei ristoranti della zona: un locale da provare è Lou Ressignon chez Arthur (Rue Mines de Cogne, Cogne) dove oltre alla zuppa è possibile gustare tutta una serie di altri prodotti e piatti tipici. Sono tante, infatti, le ghiottonerie valdostane oltre la fontina, dai formaggi ai salumi, resi speciali da una stagionatura ad alta quota e particolarmente ventilata.

Tra i formaggi più saporiti troviamo due tome, il Vallée d’Aoste Fromadzo, prodotto con due diverse mungiture, e la Toma di Gressoney, presidio Slow Food; altri caci da degustare sono il Brossa, il Sargnum e il Bleu d’Aoste, formaggio erborinato a pasta morbida.

lardo di Arnad

CC « R☼Wεnα »

Spostandoci nel reparto salumi la prima menzione va al lardo di Arnad, profumato e dall’inconfondibile colore bianco con tenui sfumature rosa: impiegato in molte ricette si può gustare semplicemente affettato sottile su una fetta di pane nero caldo, così da farlo sciogliere, con una goccia di miele. Il difficile è smettere. Se non ci credete provate l’ultima domenica d’agosto ad andare alla sagra di Arnad. Non dimentichiamo poi il salame di capra o di manzo – la mocetta -, la carne salata tzemesada (d-i-v-i-n-a!), il sanguinaccio boudin e il prosciutto di Bosses.

Chiaramente per assaggiare queste prelibatezze è necessario innaffiare generosamente il palato: Fumin, Nus, Donnas, Enfer d’Arvier, Chambave sono solo alcuni vini tra cui scegliere.

Non dimenticate di concludere la vostra avventura gastronomica con un bel caffè alla valdostana, aromatizzato con grappa e scorza d’arancia o limone e servito nella tipica grolla, oppure nella coppa dell’amicizia, accompagnato magari dalle tipiche tegole d’Aosta o dai torcetti di Saint Vincent.

Tutti questi meravigliosi prodotti locali, tra cui anche il miele millefiori, vengono interpretati da chef e ristoratori che trasformano questi tesori in vere e proprie prelibatezze. Agriturismi, locande, chalet, ristoranti tipici o moderni: c’è da perdersi. Dove mangiare un’ottima polenta concia ricca di fontina e burro o una carbonada che non sia fritta? Qualche dritta possiamo darvela.

I ristoranti. Polenta, brasati e cacciagione sono sì da gustare in tutti i locali valdostani, ma una puntatina alla Trattoria degli artisti di Aosta, nel centro storico, è doverosa. Il menù delle specialità locali non vi lascerà delusi, terminando magari con un Genepy, il liquore caratteristico della valle, come il buon rapporto qualità – prezzo. Un’ottima trattoria a conduzione famigliare è l’Osteria Numero Uno (Via Menabreaz 87, Chattillon): non particolarmente caratteristica ma intima, propone sempre tre antipasti diversi e… la fonduta! A pochi minuti da Courmayeur, un ristorante vero tripudio per il palato e per gli occhi è La Cassolette a La Salle (Loc. La Croisette, 36): valorizza i prodotti del territorio prelevandoli direttamente dall’orto, con un riguardo particolare alla presentazione dei piatti in chiave contemporanea. L’ambiente elegante si sposa con lo straordinario scenario ai piedi del Monte Bianco. Non per tutte le tasche, ma per viziarsi almeno una volta sì.

Gli agriturismi. Sono parecchi, sparsi nelle valli intorno Aosta, come la Maison Rosset (via Risorgimento, 39) a Nus, dove si possono gustare gli appetitosi ravioli della casa, e l’agriturismo La Vrille, a Cretaz nel comune di Verrayes, dove i piatti vengono anche raccontati in un ambiente famigliare e confortevole.

Una caratteristica comune ai luoghi di ristoro valdostani è la proposta di vini sfusi a prezzi modici e di buona qualità, provenienti dalla regione e dal vicino Piemonte. Spesso, dopo aver assaggiato le leccornie, i gestori indirizzano verso spacci e negozietti per l’acquisto di prodotti caseari e non, come il Salumificio Bertolin, in località Champagnolaz ad Arnad. Poi fatevi un favore, evitate per un po’ la bilancia.