I castelli della Valle d’Aosta

Castelli Valle d'Aosta Foto di Stijn Nieuwendijk (CC)

Abbiamo percorso molte volte la Valle d’Aosta e mai siamo riusciti a soffermarci sul fascino del suo passato, questa volta però non è andata così. Abbiamo scelto di dedicare ai castelli della regione il tempo che meritano lasciando da parte, per una volta, gli attrezzi da neve.

Issogne l’orgoglio dei conti Challant, i Signori della Valle d’Aosta, a cui si devono la costruzione di numerose fortezze, torri e mirabili caseforti. Dopo un buon pranzo in un ristorante tipico valdostano, visitiamo il castello, sontuoso palazzo patrizio splendidamente conservato, custode della Valle verso il Piemonte. Il suo aspetto è quello acquisito dopo gli interventi di restauro apportati tra il 1490 e il 1510 da Giorgio di Challant, che trasformò la fortezza d’origine duecentesca in una lussuosa dimora: un felice connubio di Rinascimento italiano e cultura d’oltralpe.

Andiamo poi a scoprire il fascino del Castello di Fenis, un altro alloggio prestigioso della famiglia Challant. A metà strada tra Aosta e Châtillon, verso fondo valle. Una splendida fortezza dalle armoniose architetture, con torri che si stagliano elegantemente nel cielo, molto vicina all’immaginario dei castelli da fiaba. All’interno il Castello di Fenis custodisce un cortile affrescato da raffigurazioni che raccontano l’uccisione del drago per mano di San Giorgio e dipinti di saggi e profeti recanti cartigli con proverbi e sentenze, sulla parete est l’Annunciazione e San Cristoforo. Tutti capolavori del gotico internazionale attribuiti alla scuola di Giacomo Jaquerio.

Proseguiamo per Sarre, per visitare il castello duecentesco che appartenne ai Savoia. Già che ci siamo ci fermiamo a Morgex, piccolo e antico borgo, centro della vita amministrativa della Valdigne, nota per i vigneti a 1000 metri di quota, dai quali nasce il gradevole Blanc de Morgex et de La Salle.

Castelli Valle d'Aosta: Bard

Foto di b.roveran (CC)

Imperdibile il noto forte di Bard, imponente esempio di architettura militare, alle porte della valle, distrutto da Napoleone e ricostruito nell’800. 283 locali suddivisi tra l’Opera Ferdinando, l’Opera Vittorio e l’Opera Carlo Alberto. All’interno organizzano eventi in ogni stagione, c’è un percorso interattivo per i più giovani dedicato all’alpinismo, Le Alpi dei Ragazzi, e un itinerario a cielo aperto a libero accesso lungo la strada pedonale lato nord.

E se non vi bastasse: il castello di Verrès, un raffinato capolavoro dell’architettura militare medievale; il Castello di Ussel, a Châtillon, e quello di Nus, del 1300, ricco di preziosi affreschi; il castello di Saint-Pierre, restaurato nell’800 in stile neogotico; il castello di Sarriod de la Tour e, a Villeneuve, il castello Châtel Argent, preziosa testimonianza di un antico forte romano. E ancora i castelli di Introd e di Aymavilles; la casaforte d’Entrèves, a Courmayeur; il castello di Montmayeur, ad Arvier, e, a Gressoney-Saint-Jean, il castel Savoia, l’elegante residenza estiva della regina Margherita.

Tutt’intorno vallate che si snodano tra imponenti montagne, un panorama di cime innevate e ripidi declivi. Sentiamo il silenzio accorto di numerose sentinelle. Torri, guglie e imponenti fortificazioni ci osservano, lungo tutta la strada, in più di cento, donando al paesaggio un fascino solenne e misterioso, ma anche romantico e fiabesco. E mentre ce ne andiamo ci sentiamo inseguiti dalla storia.

Numeri utili, prezzi, orari e altre informazioni sui principali castelli aperti al pubblico: download

Dove dormire.
» Agriturismo Plan d’Avie, Arpuiles Aville, Aosta.
» Le Coffret, Località Jayer, Saint Marcel.
» Locanda Lo Fòo, Fraz. Challancin Chez Les Monnet, La Salle.