Notting Hill Carnival e la pazza estate londinese

notting hill carnival Notting Hill Carnival - Olga Pavlovsky

Come tutti gli anni, Londra si prepara per l’evento più atteso dell’estate, lo spettacolare Notting Hill Carnival, il più grande carnevale di strada in Europa. Celebrato nell’ultimo fine settimana di agosto, durante il Bank Holiday e la domenica che lo precede, questo festival attrae festaioli di tutto il mondo, per un totale di oltre un milione e mezzo di persone pronte ad ammirare gli sgargianti costumi caraibici in parata. Nato come evento per la comunità afro-caraibica di celebrazione della propria cultura, e come momento per promuovere l’unità culturale e l’integrazione razziale, ha vissuto nei tempi mutevoli vicissitudini con sostenitori e detrattori, scontri violenti ed episodi di tensione tra polizia e partecipanti. Eppure oggi si festeggia più che mai, fin dal 1958.

Per molti anni, il carnevale di Notting Hill è stato un evento spontaneo, organizzato dai gestori del Mangrove Restaurant, mentre negli ultimi tempi si è costituita una società, la Notting Hill Carnival Enterprises Trust Ltd, che si occupa dell’organizzazione. Circa cinquemila agenti sono presenti per sorvegliare il tragitto della parata: le vie del quartiere di Notthing Hill sono strette, il fiume di folla le invade come uno sciame e conviene sempre stare con gli occhi aperti.

La parata inizia a sfilare dalle 9 del mattino della domenica (il giorno prima del Bank Holiday, ultimo lunedì di agosto) e prosegue fino alle 20 per poi bissare il giorno dopo nella stessa fascia oraria: la domenica è dedicata ai bambini, mentre il lunedì è il giorno dei grandi. La musica è il punto cardine del festival: fin dagli inizi il ritmo era dettato da musiche caraibiche, calipso e soca, con trombe, congas, flauti e maracas, scatenando un’atmosfera folcloristica, dai liberi costumi e al contempo una sorta di sfida al potere costituito. Anche lo steel drum (o pan) ebbe molto successo, grazie all’utilizzo di bidoni metallici e bamboo, ma oggi per lo più dirigono il coro postazioni audio fisse, un sound system con musica R&B, Reggae, Ska, Funk e House. Non mancano gruppi che si esibiscono sui palchi lungo le strade, sia locali che, talvolta, internazionali: il festival ha visto in diversi anni Jamiroquai, Cortney Pine e Eddie Grant.

Ovviamente sono i costumi dei membri della comunità a fare da eco alla musica in strada: un tempo, per celebrare la liberazione dalla schiavitù, era consuetudine abbigliarsi secondo la moda europea dei padroni, sbiancandosi il viso con farina o indossando maschere bianche, tradizione che continua ancora oggi sotto il nome di Mas, da Masquerade. Quest’anno la Carnival Arts & Masquerade Foundation ha organizzato in maggio tre giorni di eventi per celebrare la vita ed il lavoro dei pionieri del carnevale, in particolare quelli coinvolti appunto nel Mas, promuovendone le tradizioni. I carri che sfilano addobbati a festa, chiamati Floats, seguono un percorso preciso: da Westbourne Park la parata prosegue per Chepstow Road, raggiunge Westbourne Grove e Ladbroke Gardens, per poi continuare in Ladbroke Grove.

I profumi di spezie e cibarie invadono le strade: appetitosi piatti caraibici, specialità esotiche e drink tradizionali vengono serviti nelle centinaia di chioschi a conduzione famigliare che costeggiano le vie. Deliziatevi con alette di pollo, platano fritto, riso e pere annaffiati di punch al rhum! O in alternativa con Red Stripe.

Veniamo alle dritte per divertirsi senza lasciarci le penne: innanzitutto vicino a All Saints Road c’è uno dei punti più caldi del Carnevale dove mettersi in prima fila. La polizia lo sa, ma lo dovete sapere pure voi se siete pronti alla furia che si scatena alle parole dei dj. Se siete in cerca di compagnia, nonostante la musica sia atroce e non rispecchi la vera natura della manifestazione, il Gaz’s Rockin’ Blues è la postazione da bazzicare, viste le fanciulle alquanto discinte che ballano. Non fatevi infinocchiare dalle bibite servite nelle noci di cocco in Portobello Road, care in modo spropositato. Soprattutto non sottovalutate i poliziotti: se c’è una rissa o qualche disordine, cambiate aria.

Verso le otto di sera, i banchetti di street food chiudono, i carri lasciano le vie ed i gruppi locali ripongono gli strumenti. Ma con un p’’ di faccia tosta e di fortuna ci si può imbucare in qualche party privato e fare le ore piccole. Ovviamente non fate i turisti se volete infilarvi negli after party più ambiti, e soprattutto non nominate il carnevale con il suo nome completo, ma limitatevi a Carnival. Se non riuscite a infilarvi in qualche festa privata potete sempre trascorrere la serata al Tabernacle in Powis Square. Questo club, in partnership con l’evento da diversi anni, negli anni 60 ha visto esibirsi gente come Pink Floyd, Rolling Stones e The Clash, ed oggi resta un luogo per arte, danza e musica, un tempio da frequentare approfittando del bar and kitchen divertente e sfizioso. Sempre che riusciate a guadagnarvi un posto.

Trasporti. Naturalmente si utilizzano i mezzi pubblici, metropolitana (soprattutto la stazione di Ladbroke Grove) o autobus. Alcune fermate della tube vengono chiuse o sospese per non essere congestionate (è il caso di Latimer Road e di Notting Hill Gate). Per informazioni più accurate visitate la sezione per visitatori sul sito ufficiale. Altre informazioni utili e aggiornate le trovate su Time Out.

Come arrivare: compare le tariffe e i voli low cost per Londra.
Dove dormire: Juliette’s Bed and Breakfast, Talipot Apartments Notting Hill