Mario Rigoni Stern e l’altopiano di Asiago

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“Vide l’alba da lassù, e poi la gente andarsene per le strade che dalle contrade portavano verso la pianura, e reparti di soldati che dalla parte della pianura salivano a piedi o in bicicletta incrociando i nostri profughi. Intanto, in tutto questo, sempre più aumentando, giungeva il rumore della battaglia. Si caricò la pipa, l’accese, guardò l’ora e si avviò dalle sue pecore che ancora ricacciò nel bosco più profondo.”
Mario Rigoni Stern, Storia di Tönle

Nei primi anni del Novecento, Tönle Bintarn è un uomo ricercato dai Carabinieri del Regno d’Italia. Deve lasciare la casa natale, con il ciliegio cresciuto sul tetto, e dall’altopiano di Asiago inizia un lungo viaggio a piedi nelle terre dell’Impero austro-ungarico; attraversa il Tirolo e la Baviera, giunge fino a Praga. Quando finalmente riesce a tornare a casa, scoppia la Grande Guerra e l’altopiano diventa un campo di battaglia, dove perderanno la vita oltre duecentomila uomini tra soldati italiani e austriaci. Tönle decide di non unirsi ai profughi che vengono trasferiti in pianura e si rifugia nei boschi con le sue pecore.

Romanzo breve, primo dei tre che compongono la Trilogia dell’Altipiano e vincitore del Premio Campiello 1979, Storia di Tonle è una delle opere più belle di Mario Rigoni Stern (1921 – 2008), alpino durante la seconda guerra mondiale (nel Sergente della Neve raccontò la ritirata dalla Russia del 1942), e scrittore profondamente radicato alla sua terra, l’altopiano di Asiago.

Asiago e il suo altipiano si trovano in provincia di Vicenza, tra i fiumi Brenta e Astico, quasi al confine con la provincia di Trento, un confine che un tempo non lontano, negli anni in cui è ambientata la Storia di Tonle, segnava la frontiera tra Italia e Austria. E’ un luogo speciale: noto anche come Altopiano dei Sette Comuni è una delle aree climatiche più fredde d’Italia. E’ montagna vera, un’area geografica con una storia, una lingua e una forte identità, una comunità con sue leggi e tradizioni, dove molte terre sono ancora oggi di proprietà collettiva.

Qui Rigoni Stern è nato e ha vissuto per tutta la vita, in una casa che si è costruito, coltivando l’orto, preparando scorte alimentari e cataste di legna per l’inverno e scrivendo i suoi libri. E qui è morto nel 2008, lasciando un’opera di grande valore letterario che è anche testimonianza del Novecento: libri che raccontano la sua terra, la sua gente, il rapporto tra uomo e natura, l’orrore e l’insensatezza della guerra.

Ad Asiago si arriva in auto da Vicenza in meno di un’ora ma il modo migliore per raggiungere l’altopiano è percorrere a piedi i 4444 gradini della Calà del Sasso, strada anticamente utilizzata per trasportare il legname fino a Venezia. Per scoprire il territorio potete seguire il nostro itinerario di tre giorni.

Per chi vuole approfondire il legame dello scrittore con l’altopiano consiglio invece di visitare il sito dedicato ai luoghi di Rigoni Stern, con itinerari che comprendono le case in cui l’autore della Trilogia ha vissuto e scritto i suoi libri, i sentieri che ha percorso, i luoghi di cui parla nei suoi libri. Da non mancare una visita al Sacrario del Leiten.

Dove dormire: Meltar Boutique Hotel, Locanda Alla Stella
Da leggere: Mario Rigoni Stern, Trilogia dell’altipiano