Shopping a Parigi: a caccia di boutique poco note

parigi boutique Soeur, Parigi - Time Out

Dior, Chanel, Yves Saint Laurent. Bastano questi tre nomi di haute couture per riassumere il patrimonio stilistico di Parigi. La capitale francese è maestra di stile ed eleganza, e accanto alle più celebtri offre griffes altrettanto raffinate anche se decisamente meno conosciute.

Vicino a Jardin du Luxembourg nel 6° arrondissement, si trova Soeur (88, rue Bonaparte) aperto dalle sorelle Brion e rivolto inizialmente ad un pubblico di giovanissime. Oggi i suoi abiti-tunica dai colori pastello sono un capo primaverile indossato da donne di tutte le età. Così come i foulard a motivi floreali.

A poco più di un chilometro di distanza in direzione Senna, in rue Jacob 1, i capi etnochic di Isabel Marant godono già di una certa fama (tra le clienti affezionate, Eva Herzigova). Qualità e comodità di pantaloni, camicie e vestiti sembra siano l’ideale per muoversi da un appuntamento all’altro come la vita modana parigina impone.

Sandali e cinture in cuoio dalle tinte accese, sono invece la proposta di Liwan, in rue Saint Sulpice 8, a metà strada tra i primi due atelier citati. Sono proprio gli accessori a conferire quel tocco charmant che le parigine tanto amano e ricercano. E sulla Rive Gauche, da sempre al centro del fermento intellettuale e artistico di Parigi, di botteghe artigiane di gioielli, scarpe e borse, ce ne sono per tutti i gusti. Marie-Hélèn de Taillac in rue de Tournon 8, propone anelli, bracciali e collane dalle linee semplici, con pietre colorate e montature d’oro. E nelle vicinanze, Pablo (10, rue de Sèvres), si distingue per il giusto equilibrio tra tendenza e tradizione molto amato dalle jeunes femmes.

Allontanandosi da questo primo fazzoletto urbano (le proposte finora segnalate sono davvero molto vicine tra loro), in direzione sud, si trova un negozio che apparentemente potrebbe avere poco a che fare con lo stile francese. Si chiama Doursoux in passage Alexandre 3, e dal 1973 vende abbigliamento militare uomo-donna. Osare fa parte del dna parigino e un capo mimetico potrebbe sempre essere utile.

Si passa poi sulla Rive Droite per altri due stili che non possono mancare nella proposta di un itinerario del look a Parigi: il rock e il vintage. Per il primo, si consiglia Swildens nel 4° arrondissement (16, rue de Turenne), vicino a Places des Vosges. Prende il nome dalla stilista Juliette Swildens, notissima per i blouson di pelle. Per il secondo, Mamie, in rue de Rochechouart 73, nel 9° arrondissement. Un piccolo bazar con proposte retrò dove acquistare a ottimi prezzi sacs et chapeaux.

Per le amanti dei maglioni oversize l’indirizzo giusto è Journal Standard a fianco a Jardins du Palais Royal (galerie de Montpensier, 11-12), oppure Eric Bompard sugli Champs-Elysées al numero 91 dove il cachemir impera anche d’estate.

Immancabile nel guardaroba parigino, la classica maglia a righe. Au petit matelot (27, avenue de la Grande Armée) è l’indirizzo giusto. E infine le intramontabili ballerine. Non solo quelle con fibbia firmate da Roger Vivier (29, Rue de Faubourg Saint-Honoré), ma anche quelle coloratissime con laccetto di APC, in rue Madame 38.

Come arrivare: trova e confonta tariffe di voli economici per Parigi.
Dove dormire: Millésime Hôtel, Le 103 Loft BnB
Dove mangiare. Per una pausa spuntino a Parigi durante lo shopping: una crêpe da Page 35 nel quartiere Marais, una colazione in pasticceria.