Bucarest, cosa vedere in due giorni

Bucarest, cosa vedere Vecchia Bucarest - Ovidiu Cosarca

La capitale della Romania, a metà strada tra i Carpazi e la foce del Danubio, è una città ricca di riferimenti europei ma con una forte identità. Spesso snobbata dal turismo, conserva tracce di un passato importante, vive un presente ricco di proposte culturali e artistiche e guarda al futuro con ottimismo con una popolazione in crescita che sfiora i 2 milioni di abitanti.

Il terremoto del 1977 fece a Bucarest danni e distruzione ma risparmiò alcuni di quei richiami francesi per cui la capitale rumena veniva spesso associata a Parigi, tra cui gli edifici neoclassici e i larghi viali alberati che caratterizzarono la città XIX secolo. Riferimenti sopravvissuti anche all’ultimo decennio comunista durante il quale, sotto la spinta di Nicolae Ceausescu, la città assunse la forma attuale, decisamente moderna e a tratti monumentale, a cominciare dal grandioso quartiere direzionale sviluppato intorno alla Casa del Popolo, oggi sede del Parlamento. È da qui che inizia il nostro weekend a Bucarest.

Primo giorno a Bucarest

Ore 10. Il Palazzo del Parlamento (Palatul Parlamentului), sulla riva destra del fiume Dambovita che divide in due Bucarest, è il secondo edificio amministrativo più esteso al mondo, dopo il Pentagono. Eredità dell’impero comunista, risale al 1984, conta 12 piani e 3 mila stanze e una superficie di 340 mila mq. Nella stessa area in cui si erge questo grandioso edifico, si trova anche il cantiere della Cattedrale Salvezza del Popolo (Catedrala Mântuirii Neamului).

Palazzo del Parlamento

Palazzo del Parlamento – Dennis Jarvis

Procedendo verso nord, al di là del fiume, ci si ritrova nel centro storico (Centrul Vechi) conosciuto anche come quartiere Lipscani, dal nome di una delle sue vie principali. Qui, in un suggestivo groviglio di strade, convivono locali alla moda, negozi antiquari, gallerie d’arte, abitazioni lussuose e antiche rovine. Tra queste, quelle della Corte della Principessa voluta nel XV secolo da Vlad Tepes, principe di Valacchia cui la tradizione fa risalire la vera identità di Dracula.

Ore 13. Il vecchio centro pullula di ristoranti di cucina tipica del luogo, semplice e saporita, a base di carne, pesce e verdure.

Ore 15. Il confine nord-occidentale del quartiere vecchio è rappresentato da Piazza dell’Università (Piata Universitatii) centro pulsante della vita cittadina. Le dieci croci poste al centro ricordano alcune vittime della sanguinosa rivoluzione del 1989. Intorno alla piazza, l’Università di Bucarest risalente al 1859, l’Ospedale in stile neoclassico e il Teatro Nazionale, uno degli oltre 20 teatri cittadini.

Nelle vicinanze, verso la parte alta della città, in direzione Viale della Vittoria (Calea Victoriei), una delle vie più alla moda, si trova l’Auditorium Ateneul Roman (1889), luogo dei più importanti concerti cittadini e del Festival Internazionale George Enescu, intitolato al grande compositore e direttore d’orchestra rumeno. Nella vicina Piazza della Rivoluzione si trova l’ex Palazzo Reale dove oggi ha sede il Museo Nazionale di Arte della Romania (Muzeul Naţional de Artă al României). Le oltre 70 mila opere sono attribuili ad artisti nazionali e internazionali, tra cui Domenico Veneziano, Tintoretto e Rembrandt. Poco più a sud, il Museo di Storia Nazionale che ripercorre la storia della Romania e conserva una preziosa sala del tesoro.

Il Museo del Villaggio (Muzeul Satalui), nel Parco Herastraui a 30 minuti a nord dal centro sulle sponde dell’omonimo lago, e il Museo del Contadino (Muzeul Tăranului Român), sempre un po’ decentrato verso nord rispetto al cuore urbano, rientrano tra i musei imperdibili della città che ne conta altri 33. Nelle vicinanze di quest’ultimo museo, il Palazzo della Vittoria (Palatul Victoria) nell’omonima piazza, oggi residenza del primo ministro rumeno. Lungo l’attiguo viale alberato Soseaua Kiseleff, una delle arterie più importanti di Bucarest, s’innalza un altro monumento imprendibile, l’Arco di Trionfo (1935), ulteriore richiamo parigino alto 27 metri.

Secondo giorno a Bucarest

Ore 10. Continuiamo la visita di Bucarest ritornando nel suo cuore antico. Qui si trova la chiesa più datata di Bucarest, la Chiesa della Vecchia Corte (Biserica Curtea Veche) del 1559, scenario di incoronazioni dei principi rumeni. A cinque minuti a piedi, verso est, anche la piccola e deliziosa Chiesa di Stavropoleos e, più a nord, la Banca Nazionale di Romania ospitata in un edificio neoclassico francese (1885) con colonne corinzie e, all’interno, un grande salone centrale.

Stavropoleos, Bucarest

Chiesa di Stavropoleos – fusion-of-horizons

Grazie alla metropolitana urbana, lunga ben 71 Km e con 48 stazioni, è facile girare comodamente per il centro, raggiungendo in pochi minuti, punti distanti come la Cattedrale di San Giuseppe (Catedrala Sfântul Iosif), sede dell’arcidiocesi di Bucarest (1875-1883) in stile romanico, la Chiesa Kretzulescu (Biserica Cretulescu) di credo ortodosso (1720-1722), sita nella bella Piazza della Repubblica, la Cattedrale di San Basilio Magno e il Tempio Corale di Bucarest, sinagoga in stile neomoresco.

Ore 13. Restiamo nel centro storico, il luogo che più di ogni altro a Bucarest offre svariate possibilità, a pranzo e a cena. Tra i locali invitanti, Lacrimi si sfinti, letteralmente “lacrime e santi”, che da 100 anni ripropone i piatti della tradizione.

Ore 15. Nel pomeriggio consigliamo di passeggiare lungo i grandi boulevard alberati, come i principali Bulevardul Balcescu e Bulevardul Unirii che conducono facilmente a piazze e parchi urbani, piccoli polmoni verdi con refrigeranti specchi d’acqua (d’estate, a Bucarest, nelle giornate più afose, il clima sfiora i 40°). Tra questi, Parcul Unirii e Cismigiu Gardens, il più antico di Bucarest dove si possono noleggiare piccole imbarcazioni. Prima di lasciare la città, una carrellata tra i monasteri di Bucarest, oasi di pace in centro città, come il Monastero Antim (1713-1715), o e nei primi dintorni. A 40 chilometri da Bucarest si trova il Monastero di Snagov, dal nome della località e dello stesso lago su cui affaccia. E’ questa l’ultima tappa del weekend a Bucarest, una chiesetta in pietra del XV edificata su una piccola isola dove, secondo leggenda, trovò sepoltura il principe Dracula.

Ore 20. Tornati in centro, scegliamo un locale molto frequentato ed economico, il Pub Bordello per un ultimo piatto a base di salsicce e verdura e una birra del posto (Ciucas e Ursus, le marche migliori).

Snagov, Bucarest

Monastero di Snagov – fusion-of-horizons

Come arrivare. L’Aeroporto di Bucarest-Henri Coandă che si trova a Otopeni, 16 Km a nord della città, è servito dalle principali compagnie. All’aeroporto Aurel Vlaicu, a 7 chilometri dal centro, fanno scalo compagnie nazionali e low cost. Piuttosto ampia e interessante l’offerta di voli economici dall’Italia. Bucarest è raggiungibile anche in treno grazie a linee dirette dalle principali capitali vicine (Vienna, Sofia, Kiev) e anche da Venezia. La stazione di Bucarest Nord si trova vicino al centro cui è collegata dalla metropolitana e linee bus.

Dove dormire: Little Bucharest bar & hostel, Bucharest Apartments, Hotel Trianon.