Suzdal e Vladimir, le antiche capitali dell’Anello d’Oro

Suzdal, Anello d'Oro CC Коля Саныч

Vladimir con la vicina Suzdal segnano l’inizio del circuito dell’Anello d’Oro, un tuffo nella Russia più autentica dove nonostante il turismo in crescita, quasi nessuno parla inglese.

Suzdal è probabilmente una delle mete più affascinanti dell’intero Anello d’Oro. Un decreto vieta la costruzione di industrie, palazzi e ferrovie e così Suzdal sembra essersi fermata al XVIII secolo, un villaggio del tutto simile a quelli descritti in tante opere classiche russe. Una città museo con un incredibile numero di monumenti storici e monasteri, si dice che un tempo ci fossero 40 chiese ogni 400 famiglie. Attira ogni giorno frotte di turisti, quasi sempre in gruppi organizzati che con un mordi e fuggi ne visitano i must. Ma altra cosa è prendersi il tempo per passeggiare lungo le tranquille e verdi rive del fiume Kamenka collegate tra loro da piccoli ponti di legno, percorrere strade spesso non asfaltate a cui fanno da sfondo tipiche case di legno dipinte di diverso colore, chiese e monasteri dalle cupole dorate, blu, argentate che spuntano come funghi.

Per prima cosa munitevi di cartina turistica con l’itinerario circolare che tocca tutti i monumenti. Potete iniziare dalla Piazza del Mercato con la suggestiva chiesetta della Resurrezione e la Galleria Commerciale, caratterizzata da un lungo colonnato e tanti negozietti uno accanto all’altro. Visitate il Cremlino, la parte più antica di Suzdal, con la Cattedrale della Natività, e arrampicatevi sulla vicina collina per un meraviglioso panorama al di là del fiume Kamenka, con la chiesa di Sant’Elia sullo sfondo, che domina la collina di Ivan.

Suzdal, Russia

CC Коля Саныч

Da non mancare poi il Convento secentesco dell’Intercessione, un tempo luogo di esilio delle spose ripudiate dagli Zar, dal Principe Vasily III a Ivan il Terribile, e il Monastero di Sant’Eutimio, trasformato all’inizio del 1943 in campo di concentramento per prigionieri di guerra italiani, rumeni e ungheresi, che insieme al Cremlino fa parte dei “Monumenti bianchi di Vladimir e Suzdal” patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Merita una visita anche il museo di Architettura in legno e della vita contadina (ul. Pushkarskaya), una mostra a cielo aperto di un tipico villaggio russo del 18°-19° secolo costruito senza l’utilizzo di un solo chiodo, izbe accuratamente arredate, mulini a vento e nel cuore del villaggio le Chiese della Resurrezione, della Trasfigurazione del 1756.

Una degustazione dell’idromele è il modo migliore per salutare Suzdal. La celebre bevanda a base di miele e linfa di betulla servita un tempo alla tavola dei principi, si trova ovunque, ma vi suggeriamo il tipico locale nascosto dietro i portici in ul. Promyshlennaya 13, decorato come l’interno di una chiesa.

Vladimir

CC Коля Саныч

Vladimir è fra le più antiche città della Russia e fu capitale prima di Mosca. Situata sulla collina che domina il fiume Klyazma, dista 30 km da Suzdal ed è oggi una moderna località di provincia dove solo i monumenti più antichi ci riportano al suo splendore medievale. Mappa alla mano, una buona mezza giornata può essere sufficiente per andare alla scoperta dei monumenti più importanti, raggiungibili percorrendo la via principale Bolshaya Moscowskaya ulitsa. Primo fra tutti, l’eccezionale esempio di architettura in pietra bianca della Cattedrale dell’Assunzione che domina dalla collina il fiume Klyazma, una delle rare chiese dove sono conservati dipinti e icone originali del famoso pittore e santo, Andrej Rublëv. A breve distanza la più piccola Cattedrale di San Demetrio, massimo splendore della scultura su pietra in particolare nelle decorazioni delle pareti esterne, fino a raggiungere al termine della strada la celebre Porta d’Oro, una delle poche porte medievali ancora in piedi, inserita insieme alle 2 precedenti chiese, nei Monumenti Bianchi. A pochi passi dalla Porta d’Oro, nell’edificio in mattoni rossi, ha sede la Mostra di cristalli mentre nel vecchio serbatoio idrico sui bastioni quella dell’antica Vladimir. La maggiore attrattiva è però il bel panorama dall’alto.

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Come arrivare. Autobus collegano Mosca a Suzdal e Vladimir in circa 4h30, ma solo quest’ultima è raggiungibile con la ferrovia, più veloce e puntuale, circa 2h. Vladimir è collegata a Suzdal con autobus diretti che partono ogni mezz’ora dalle 6,30 alle 21,40 (orari da controllare alla stazione dei bus).

Dove dormire. Una posizione tranquilla per un hotel tradizionale con numerosi tipi di sauna e un ottimo ristorante è l’Heliopark Suzdal; al Svetly Terem Hotel cortesia e cura dei dettagli fanno sentire gli ospiti come a casa propria; biciclette gratuite al Medvezhy Ugol che offre arredamenti tipici in legno e un’ottima colazione. A Vladimir consigliamo Red House Apartment, appartamenti spaziosi in una zona tranquilla, ideale per chi è automunito.

Dove mangiare. A Suzdal consigliamo il ristorante Ulei in Lenina 45 per l’atmosfera e le pietanze tradizionali e il Kharchevnya Café in Lenina 73, il posto favorito dai locali che offre pranzi gustosi ed economici. A Vladimir un ristorante tipico che vi farà provare le emozioni dell’antica Russia è l’Oblomov in Bolshaya Moskovskaya 19, personale in costume d’epoca, vasta scelta di piatti e… menù in lingua inglese, un aiuto non da poco; per la vista scegliete
invece Panorama in Bolshaya Moskovskaya 44B.