Guerre Stellari movietour: la seconda trilogia

guerre stellari movietour CC Carlo Pelagalli

Nerd di tutta la galassia, riunitevi: il Millennium Falcon riparte, alla volta delle location della Seconda Trilogia di Star Wars, ovvero gli Episodi I , II e III.

Come nella Prima Trilogia, si parte da Tatooine, in Tunisia. Il giovane Anakin Skywalker, il protagonista tragico di questi episodi, muove i primi passi stellari tra le dune e i villaggi del primitivo pianeta sabbioso, in particolare nei dintorni dello spazioporto di Mos Esna, il ricettacolo della peggior feccia di tutta la galassia. Come già per il primo, mitico, film, la troupe di Lucas indugia tra i sabbipodi e i wraid della Tunisia, nella regione attorno al paese chiamato, guardacaso, Tataouine.

Conviene far tappa a Tozeur, nella regione del Jerid: la città è servita dai mezzi pubblici e soprattutto è piena di agenzie che organizzano tour appositi per aspiranti Jedi – avventurarsi nel deserto con mezzi propri è piuttosto scomodo, anche se sicuramente affascinante.

I mezzi pubblici sono più unici che rari. Non ce n’è ad esempio per arrivare a Ong Jemal, 30 km. a Nord di Tozeur, location dell’incontro/scontro tra Qui-Gon Jinn e il diabolico Darth Maul (e della gara dei podracer). Il sito è una tappa obbligata di tutti i tour su jeep, anche perché la strada di accesso è stata tracciata apposta dalla troupe di un altro film girato qui, Il paziente inglese, di Anthony Minghella. Se vi guardate bene attorno, dovreste anche trovare una formazione rocciosa che ricorda una “testa di cammello”: il significato del termine magrebino Onk Jemal, appunto.

Bisogna poi spostarsi verso Kriz per ritrovare “La Gola di Guerre Stellari”, come la chiamano ormai tutti, anche se ufficialmente si chiama Shubiel: è vicino al villaggio di Sidi Bou Helal, ci hanno girato Episodio IV prima, poi I predatori dell’Arca Perduta, poi Episodio I e poi Il Paziente Inglese – un vero sito per cinefili e per esploratori, dato che non è servito da mezzi pubblici.

Lasciamo da parte Nefta, Ajim e Matmata, luoghi ben noti ai fan galattici, di cui abbiamo parlato nell’articolo dedicato alla prima trilogia, e ci spostiamo a Ghoumrassen, sito molto più accessibile. Qui troviamo i quartieri degli schiavi di Mos Espa – in realtà un antico ksar, parola che è il ricordo storpiato del latino castrum: infatti indica una struttura fortificata, a volte usata come granaio o deposito di derrate, a volte come vero e proprio fortilizio. Quello di Ghoumrassen è lo Ksar Haddada, ma ce n’è un altro a 30 km. a sud di Tataouine, usato per altre inquadrature dei quartieri degli schiavi: Ksar Ouled Soltane.

Lasciamo la Tunisia e ci spostiamo nella nostra amata Italia, dove troviamo la location della raffinata Theed di Naboo, dove c’è il palazzo reale di Padmè Amidala: stiamo parlando della Reggia di Caserta, molto più facile da raggiungere – come del resto la Villa del Balbianello sul Lago di Como, sito FAI che ha fatto da location anche per una scena dello 007 di Casino Royale.

siviglia - location guerre stellari

CC Gregory Zeier

Dall’Italia passiamo in Spagna: i personaggi, semplicemente passando una porta (prodigi del montaggio…), si ritrovano a Siviglia, a passeggiare nella scenografica Plaza de España, nel Parco Maria Luisa, costruita dal visionario Anibal Gonzalez nel 1928 per l’Esposizione Ibero-Americana del 1929. Sotto il porticato Art Deco – Neo Mudejar, già location di Lawrence d’Arabia, splendido alla luce del tramonto, Anakin e Padmé passeggiano seguiti dal fido R2-D2, mentre un’ombra cala sul loro amore dal tragico destino.

E se cercate, sempre su Naboo, il luogo dove Obi Wan Kenobi e Qui-Gon Jinn incontrano per la prima volta il pagliaccesco gungan Jar-Jar Binks, dovete spostarvi di un bel po’ di chilometri e raggiungere l’Inghilterra, a Watford, Cassiobury Park, nel Bosco di Wippendell. A differenza di altri luoghi spacciati come set di Naboo, quest’ultimo è piuttosto familiare alla gente del cinema e la ragione è molto semplice: il parco è vicino ai teatri di posa di Elstree. Se una produzione ha bisogno di un po’ di verde facile da raggiungere, Wippendell è dietro l’angolo. Lì potete cercare gli alberi e gli angoli che si vedono nel film, ma non cercate il lago che si intravede sullo sfondo, perché è stato aggiunto in post produzione, con la computer graphic.

Se cercate i lidi di Kashyykk rivolgetevi alla Thailandia e alla Cina: le riprese della Baia di Phang Nga, vicino a Phuket, e di Guilin, sono state montate insieme creando il brumoso pianeta dei valorosi Wookie, patria dell’amato Chewbacca – ma nessun attore è mai stato fisicamente lì.

Idem per lo sfortunato pianeta di Alderaan, terra natale della Principessa Leia: lo possiamo visitare solo nel film, perché nella realtà è una rielaborazione di riprese effettuate in Svizzera, nel massiccio del Grindelwald.

E con lo stesso stupore per la maestria della CGI concludiamo col terribile duello finale tra Obi Wan e Anakin, ormai perduto e schiavo del Lato Oscuro: torniamo in Italia, sull’Etna, durante l’eruzione del 2003. Le immagini spettacolari delle esplosioni di lava si trasformano nella superficie inospitale di Mustafar, dove il Bene e il Male si scontrano per l’ennesima volta, mentre noi attendiamo la prossima trilogia per tornare a viaggiare, ancora una volta, in una galassia lontana lontana…