Mare in Ecuador: balene a Puerto Lopez, surf a Montañita

Balena a Puerto Lopez, Ecuador Balena a Puerto Lopez, Ecuador - Jonathan Hood

In questo lato del mondo, a due passi dall’equatore, i ritmi delle giornate si ripetono uguali e le stagioni sono diverse da come le conosciamo noi, dettate dalla quantità delle precipitazioni, da pochi gradi in più o in meno, dal tipo di raccolto degli alberi. Ci si orienta in modo approssimativo, tenendo presente che ai nostri mesi estivi, corrispondono quelli invernali, un periodo leggermente meno fertile, con più precipitazioni e venti più freschi.

Queste leggere differenze stagionali si avvertono più sulla costa che nell’entroterra. Nonostante questa consapevolezza, il mare l’ho visitato in agosto, al culmine dell’inverno, sperando comunque in giornate più soleggiate e nella possibilità di sdraiarmi al sole, per ore. Invece l’Oceano Pacifico ad agosto assomiglia al nostro mare a novembre, il fascino è lo stesso, le tonalità del grigio si esprimono al meglio, il vento è una presenza costante, la calma e la quiete imperano, il tutto però a temperature primaverili. Quindi, a parte la delusione per non poter sfoggiare nemmeno un filo di abbronzatura, non mi è rimasto altro da fare che esplorare i dintorni e godermi escursioni e passeggiate.

La porzione di costa della Provincia di Santa Elena che va da Salinas (la punta più orientale dell’Ecuador) al Parque Nacional Machalilla, è una delle zone più turistiche del paese. La città di Salinas è meta di turismo locale, un turismo piuttosto sfrenato nei modi e nei gusti. Il lungomare è un susseguirsi di locali alla moda, grandi ristoranti, edifici di dieci, quindici piani, auto di grossa cilindrata, chioschi di gelati americani con signorine provocanti. Le spiagge, poco profonde, sono tutte attrezzate e riservate alle strutture alberghiere. È un luogo per divertirsi e ostentare un po’ di ricchezza. Con buona probabilità, come è successo a me, gli ecuadoriani vi consiglieranno di visitarla e ve la decanteranno come una città imperdibile, proprio perché incarna il sogno del modello vita americano o europeo, quello della bella vita.

Se come me non amate tutto questo ma siete curiosi, una sosta ve la consiglio, giusto per vedere com’è ma soprattutto per poter conoscere il paesaggio che sta alle spalle di questo lungomare chiassoso, un mondo non bello ma interessante che mostra la faccia dell’Ecuador che produce, quella delle fabbriche, delle aziende, dei trasporti, delle famiglie numerose, dei bimbi che vanno a scuola in divisa e prendono l’autobus da soli. Di primo acchito vi sembrerà tutto squallido e arido, e invece qualcosa vi lascerà, sicuramente più della facciata imbellettata della costa.

Proseguendo verso nord, si trova una località turistica molto carina, internazionale e alternativa. Si chiama Montañita e insieme a Olon è meta di surfisti. Il modo migliore per raggiungere queste località è l’autobus. Partendo dal terminal terrestre di Guayaguil, in direzione Santa Elena, ci sono numerose compagnie, e in circa due ore e mezza di viaggio passerete dal caos della metropoli alle spiagge ampie, ventose e frequentate da gente in attesa dell’onda.

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Gli ostelli sono ottimi, con ampi patii dove si affacciano stanze fresche e si appendono amache, o con giardini direttamente sulla sabbia. Se volete dormire tranquilli e lasciarvi alle spalle il caso del centro, sempre molto animato anche di notte, cercate un ostello “dall’altro lato”, ossia dopo il piccolo fiume che divide in due il paese, verso il santuario Blanca Estrella del Mar de Olòn. Vi consiglio il Mama Cocha Hostel, gestito da una simpatica signora, che vive in una stanza al centro del patio e che spesso troverete a sorseggiare mate sotto una palma, in attesa di fare quattro chiacchiere con gli ospiti.

Ristoranti e locali non mancano, soprattutto avrete una vasta scelta di cibo etnico e da strada. Vi consiglio assolutamente il ristorante thailandese Thai Connection, situato di fronte alla cooperativa dei taxi, apre dalle 15 alle 22, i prezzi sono modici e i piatti buoni e abbondanti. La bellissima ragazza che lo gestisce parla un ottimo inglese e vi saprà raccontare la sua storia con passione. Attenzione al figlio, una irresistibile canaglia.

Montañita è conosciuta come la località della “festa no stop”, e in effetti la musica, i bar, i locali sono sempre animati, fino al mattino presto. Forse il momento per godersi un po’ di tranquillità è quello del mattino, tra le 9 e le 15, quando i festaioli sono appena andati a dormire. Di sera inoltre le vie del centro si trasformano in un grande mercato all’aria aperta, troverete moltissimi mercanti e artisti di strada, con manufatti originali, storie particolari e sguardi vivaci e felici.

puerto lopez, ecuador

Puerto Lopez – Foto di Chiara Sonzogni

Montañita dista pochi chilometri dal Parque Nacional Machalilla che ha un tratto di costa unico, per la flora e la fauna che ospita. La città che serve come punto di riferimento e di partenza per escursioni e visite guidate è Puerto Lopez. Da Montañita partono autobus ogni mezzora, prendeteli direttamente sulla strada principale, la Ruta del Spondylus, assicurandovi che la direzione sia Puerto Lopez (un’ora scarsa di viaggio) o Puerto Cayo (circa due ore). La città di Puerto Lopez è anonima e poco accogliente, si anima al mattino presto per il mercato del pesce sulla spiaggia e la sera quando il lungomare si riempie di chioschi che vendono cibo; tuttavia offre molte proposte di itinerari, gite ed escursioni.

Fra tutte le escursioni la più bella ed emozionante è l’avvistamento delle megattere. Da maggio ad ottobre queste piccole balene si spostano dai mari freddi del polo sud, salgono verso l’equatore e per riprodursi prediligono questo tratto costiero dell’Ecuador. Nonostante, a detta degli abitanti del luogo, negli ultimi anni siano notevolmente diminuite, le balene sono così numerose che è quasi impossibile non vederne almeno una, infatti i tour vi garantiranno l’avvistamento e in caso contrario vi rimborseranno. Le agenzie che organizzano i tour sono numerosissime e le differenze di prezzo variano anche in base alla vostra capacità di negoziare, comunque il costo oscilla tra i 15 e i 25 dollari, la gita dura circa 3 ore, comprende la guida ed è a bordo di grossi e veloci motoscafi, in grado di avvicinare i cetacei e raggiungerli.

Balena a Puerto Lopez

Balena a Puerto Lopez – Chiara Sonzogni

Guida e piloti sanno avvistare le megattere ad occhio nudo, riconoscendo, tra gli spruzzi delle onde, quelli che invece corrispondono al loro quieto sbuffare. Sono stata molto fortunata e ho potuto godere della vista di uno di questi meravigliosi esemplari: un maschio che, per corteggiare la femmina, si prodigava in danze, tuffi ed evoluzioni. L’emozione è stata unica. I suoni che accompagnano i loro movimenti, così leggeri e aggraziati e l’armonia con cui emergono e si immergono tra le onde, trasmette una pace e un senso di bellezza, paragonabile all’incanto. In questi casi penso che la natura ci abbia donato così tanta bellezza che dovremmo davvero esserle molto più grati e imparare a goderne contemplandola, non cercando di possederla, con avidità e violenza.

Anche la Playa de los Frailes è un luogo che non si può evitare di vedere, per il paesaggio che le fa da sfondo. Senza mezzo privato, si può arrivare a piedi in circa mezzora dall’ingresso del Parque Nacional Machalilla (a solo 10 km da Puerto Lopez) o con un moto taxi; ve ne sono di numerosi alla porta del parco, vogliono circa 5 dollari per viaggio e portano 4 passeggeri, se vi organizzate con altri visitatori e condividete il taxi raggiungerete la spiaggia con un solo dollaro. La vegetazione di questa parte del parco è molto particolare, è arida e secca, i colori sono tenui sfumature del grigio, del sabbia, dell’ocra, le foglie piccole e appuntite, o pelose, gli alberi sono carichi di esemplari di tillandsia, piante aeree che trovano sostegno aggrappandosi a fusti, rami, rocce. La specie arborea più diffusa è l’albero del palo santo, dal tronco profumato di incenso, un aroma che riempie l’aria, caricandola di fascino.

Sulla spiaggia troverete piccole aree tracciate che delimitano e proteggono le uova delle tartarughe. Sì perché questa costa è frequentata anche dalle tartarughe marine, più facili da avvistare sulle spiagge della vicina Isla de la Plata, dove oltre a poter fare del fruttuoso snorkeling, si possono vedere i famosi Patas Azules, gabbiani dall’espressione stupita e dalle zampe celesti, o le fregatas con le piume del petto color rosso fuoco. Si tratta di una fauna molto particolare che si trova solo qui e alle Isole Galapagos, per questo forse la vicina Isla de la Plata viene amichevolmente definita “Galapagos dei poveri”. Non l’ho visitata personalmente, ma le agenzie che organizzano escursioni sono numerosissime e molte di queste includono anche l’avvistamento delle balene, con prezzi che vanno dai 40 ai 50 dollari.

playa de los frailes

Playa de los Frailes – Chiara Sonzogni

Questo lembo di terra, bagnato dal Pacifico, inizialmente non vi stupirà e potrà sembrarvi anonimo, ma per i tesori che nasconde varrà la pena raggiungerlo e viverlo per qualche giorno. Come spesso in questo viaggio, il fiato non si farà corto subito, ma a uno sguardo più attento, i vostri occhi e i vostri sensi godranno di vera bellezza.

Leggi la tappa successiva dell’itinerario di Chiara in Ecuador: Al mercato di Manta, possibilmente con un panama in testa