Guerre Stellari movietour: la prima trilogia

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Bisogna essere molto nerd per sognare un viaggio del genere. Oppure bisogna essere dei Cavalieri Jedi in missione speciale attraverso una galassia lontana, lontana. Ma magari basta essere il location scout di George Lucas durante le riprese di Star Wars.

Non vi dirò niente su Guerre Stellari – sulla prima trilogia e sulla trilogia prequel successiva: non ce n’è bisogno, tutti ormai sanno quel che c’è da sapere sui film che hanno cambiato la storia del cinema creando un universo parallelo in cui si sono persi milioni di spettatori. Tra questi, fin dal 1977, c’è il sottoscritto che da allora non riesce più tanto bene a distinguere la realtà dalla saga e tuttora cerca di seguire i precetti del vecchio saggio Yoda di cui è stato fedele padawan per non cedere al Lato Oscuro della Forza.

Detto ciò, tutti sul Millennium Falcon e cominciamo il nostro movietour intergalattico. Se intercettate qualche caccia imperiale, date l’allarme, mi raccomando!

Tutto comincia con Una Nuova Speranza, a Tatooine, il pianeta sabbioso dove si è rifugiato il vecchio Obi Wan Kenobi. Forse non lo sapete, ma Tatooine è molto più vicino di quanto pensaste: è in Tunisia – non è nemmeno un anno luce, figurarsi. La casa di Luke Skywalker è vicino a un paese chiamato Tatauine (guardacaso!) ed è attualmente un B&B, molto noto tra i Cavalieri Jedi. Spartano, va detto: l’albergo è più che altro un rifugio per la notte in mezzo al deserto. Fresco, però, perché scavato nella roccia, come le altre abitazioni rupestri della zona. È l’Hotel Sidi Driss, a Matama – francamente consigliato più per una foto ricordo che per un soggiorno.

Tatooine location Tunisia

CC Neil Rickards

Se da lì andate verso est, sulla strada C116, verso il Golfo di Boughrara, sulla costa di Ajim, sull’isola di Djerba, troverete un piccolo edificio abbandonato: è la casa di Obi Wan. E se cercate la Cantina dove reclutare Han Solo, in paese troverete un vecchio forno, ma oggi è tutto abbandonato.

Ora puntate tutto verso Ovest, sulla P16, verso Nefta: lì c’è “La Grande Duna”, dove forse troverete ancora D3B0 smarrito tra i resti scheletrici di un enorme Drago Krayt e quasi davanti, dall’altro lato della pista, i crateri sabbiosi dove Luke fantasticava davanti al doppio tramonto (Tatooine ha due soli, come saprete). Tornando indietro, verso Daqas, dopo Tozeur e il suo idilliaco palmeto, incontrerete una cordigliera rocciosa che incombe sulla strada e su cui l’occhio attento saprà trovare le tracce dei temibili Sabbipodi, in agguato tra le rocce.

Se siete alla ricerca delle basi ribelli su Hoth, che le sonde spia imperiali cercano di individuare nel secondo episodio, L’Impero colpisce ancora, una potete trovarla in Norvegia, nell’area glaciale del Parco Nazionale dell’Hallingskarvet, tra Ulvik e Hol. Soggiornate, come ha fatto la troupe, a Finse, poco più a Nord, al Finse 1222, a due passi dalla stazione ma davvero fuori dal mondo. Da qualche parte lì attorno, sulle rive del fantastico lago, c’è la roccia da cui Han Solo sparò a una sonda probot e sul retro dell’hotel riconoscerete qualche scorcio degli esterni della base ribelle.

Se anche voi dovete liberare qualcuno ostaggio di qualche Hutt, come i nostri eroi ne Il Ritorno dello Jedi, vi conviene cercare il Palazzo di Jabba, stavolta negli USA, vicino a Yuma, al confine tra Arizona, California e Messico. Lungo la Kumeyaay Higway, attraverso una zona desertica estrema propaggine della riserva del Gran Desierto de Altar. È la Buttercup Valley: troverete parcheggi e campeggi e tutte le segnalazioni del caso, non temete. Qui il mito cinematografico è sfruttato al midollo.

Ma entrando decisi in California, a NE di Los Angeles, nel Kings Canyon National Park, lungo la strada 190, alle pendici delle Funeral Mountains, cercate il Twenty Mule Team Canyon e se siete fortunati riconoscerete la strada che porta al Palazzo di Jabba. Il palazzo non lo vedrete, perché è un effetto speciale del film; ma potete consolarvi nei canyon attorno, dove sono state girate alcune inquadrature del primo mitico episodio IV: in particolare, provate a usare un binocolo e forse riuscirete a vedere i Bantha dei Sabbipodi o un cingolato Jawa. Punto panoramico famosissimo, il Dantes View, da cui Obi Wan e Luke si affacciarono per vedere l’inesistente Mos Eisley, ricettacolo della peggior feccia della galassia (splendida passeggiata tra i canyon).

Dante's view, California

CC Kolin Toney

Decisamente più a nord, oltre San Francisco e Sacramento, al confine con l’Oregon, ecco le foreste dei Parchi del Mendocino, del Trinity, e del Six Rivers: incredibile spettacolo naturale dove, nell’area dell’Humboldt Redwoods State Park, sulla strada 101, detta “La Strada dei Giganti”, riconoscerete la luna boscosa di Endor, e forse vorrete inseguire qualche velocissimo speederbike imperiale.

Questo è tutto territorio Ewok però non preoccupatevi: sono amichevoli. Nel caso comunque non potessero ospitarvi in una delle loro case sugli alberi, ripiegate sullo Ship Ashore Resort Motel – la troupe alloggiò qui ed è un’ottima base da cui partire per salvare la galassia.

Alla prossima trilogia – e, ovviamente, che la Forza sia con voi.