Cosa vedere a Mosca: giardini di sopra e salotti di sotto

Mosca, Giardini Alexandrovsky Alexandrovsky Gardens - by Rob

Tralasciando per un attimo i più noti percorsi di visita della città, percorriamo un itinerario di Mosca che si dipana prima tra i parchi e giardini della città che da fine aprile si tingono dei colori della primavera, e poi si perde tra sontuosi salotti sotterranei brulicanti di vita.

Cosa vedere a Mosca: i giardini di sopra

Il polmone verde di Mosca conta 98 parchi e 18 giardini. Il più famoso spazio verde è il Gorky Park che si estende lungo le rive del fiume Moscova. E’ sempre stato diviso in due aree, una più tranquilla e ornamentale, l’altra più attiva e ricettiva di eventi. Da due anni sono state eliminate le giostre in virtù di panchine e grandi cuscini sparsi qua e là, una grande idea. Ora abitanti e turisti vi trascorrono intere giornate rilassandosi, lavorando (c’è il wifi in molte zone del parco), praticando sport o assistendo a un concerto. Il Gorky ha anche un cinema all’aperto, un campo di pallavolo e uno skate park con cinque percorsi sportivi per chi vuole mantenersi in allenamento sotto lo sguardo di un personal trainer. E per soddisfare il languorino di una giornata in movimento, i chioschi nascosti tra gli alberi offrono i caratteristici blinì (simili a crepes, con nutella o caviale rosso) e il kvas, una bibita leggermente alcolica che viene fatta assaggiare anche ai bambini.

Imperdibile per la sua centralità è il Giardino Alexandrovsky che sorge sul fiume Neglinnaja. Costruito nel 1919 e dedicato all’allora zar Alessandro I, è il primo giardino pubblico di Mosca. Qui è esposta la Tomba del Milite Ignoto, un monumento ai caduti dedicato ai sovietici morti durante la seconda Guerra Mondiale. La semplicità della statua risiede in un lastrone di lucido granito rosso su cui è appoggiata una bandiera, un elmo e dei rami di alloro. Ogni giorno ad ogni ora esatta si può assistere al Cambio della Guardia mentre quello solenne si svolge ogni domenica a mezzogiorno all’interno delle mura del Cremlino.

Altro gioiello centrale nella cartina topografica di Mosca è il Giardino Ermitage, ricco di storia e romanticismo. Molto più contenuto del Gorky, questo elegante parco urbano dallo stile parigino racchiude al suo interno tre teatri, tra cui l’omonimo Ermitage e il teatro lirico Novaya Opera dove Il Gabbiano di Cechov fu messo in scena per la prima volta. Particolarissime caffetterie, piste da ballo e palchi all’aperto, bancarelle di libri e artigianato. Tutto in mezzo a prati perfetti, fiori colorati e il gradevole e forte profumo di rose e fiori d’angelo, atmosfera rilassata che fa dimenticare la frenesia del traffico pur essendo situato in pieno centro a Mosca.

Cosa vedere a Mosca: i salotti di sotto

E se la Mosca di sopra appare rigogliosa e fiorita in primavera, altrettanto brulicante di vita è la città che si sviluppa sotto la superficie, custode di un enorme tesoro. Parliamo della rete metropolitana, un vero e proprio capolavoro urbano. E’ seconda solo a quella di Tokyo in quanto a flussi giornalieri, che per la linea russa si aggirano intorno ai 9 milioni di passeggeri al giorno.

Mosca, metropolitana

Mosca, metropolitana – Photo by Ana Paula Hirama

Risale al 1932, quando Stalin diede inizio al progetto di quello che sarebbe poi diventato un museo nascosto sotto il manto stradale con l’intenzione di riflettere la potenza della Russia socialista, creando stazioni simili a sfarzose sale di palazzi sotterranei. La prima linea è stata aperta al pubblico tre anni dopo, nel 1935. In effetti ognuna delle fermate sembra il grande salone di un palazzo ottocentesco con sontuosi lampadari, statue in bronzo, marmi, graniti e mosaici di diverse origini. Tanta è la meraviglia negli occhi dei turisti, quanto il disinteresse in quelli dei moscoviti. Il lusso dell’architettura fa da stridente controcanto alla quantità di clochard che si riversano sulle banchine.

Con i suoi quasi 300 chilometri di binari, le sue 182 stazioni e le 12 linee, di cui una circolare, la metropolitana di Mosca è a tutti gli effetti da considerarsi una delle attrazioni da non perdere della capitale russa. Peraltro è assolutamente impensabile evitarla considerando che è il mezzo di trasporto più efficace per raggiungere qualsiasi zona della città. E’ consigliabile visitarla scegliendo orari non di punta. Ogni stazione è un’opera d’arte ma le più suggestive sono le stazioni MajakovskajaKropotkinskajaPiazza SverdlovProspekt MiraKurskaja radiale, considerate monumenti architettonici del 1930-1950 e quindi sotto tutela dello Stato. Difficile decifrare i cartelli con i nomi delle fermate perché sono tutti in cirillico ed è ostico anche chiedere informazioni perché non tutti conoscono l’inglese ma l’efficienza della rete non ha eguali, raggiunge i quartieri più periferici e i treni hanno una frequenza che va dai 30 ai 60 secondi.

Attualmente la stazione più profonda della linea moscovita è quella di Park Probedy (Parco della Vittoria). Inaugurata nel 2003, essa si trova ad una profondità di 85 metri sotto la superficie, mentre tutte le altre di solito non superano i 50 metri. Ha la scalinata più lunga d’Europa con 126 metri e ben 740 scalini. Il nome corrisponde a quello dell’omonimo parco che si incontra appena tornati all’aria aperta e che commemora la vittoria sovietica sulla Germania durante la Seconda Guerra Mondiale. Il giardino conserva un museo oltre ad un obelisco di 142 metri, è spesso sede di esposizioni all’aperto e custodisce un enorme carro armato risalente al conflitto.

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