Viaggio in Giordania: un itinerario di 12 giorni

Viaggio in Giordania © Luisa Puccini

La Giordania è un paese accogliente, i suoi abitanti sono gentili e disponibili ed è un viaggio tanto interessante quando relativamente semplice. Prima di partire, vi consigliamo di acquistare online il Jordan Pass: pagando questo “biglietto universale”, una volta in Giordania non dovrete pagare il visto e la visita alla maggior parte dei siti archeologici, musei, riserve naturali è inclusa nel prezzo del Pass. L’acquisto consente un notevole risparmio ed è possibile scegliere fra tre Pass diversi a seconda del numero di giorni che si vogliono passare a Petra.

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Il nostro viaggio in Giordania è durato 12 giorni, compresi i voli di andata e ritorno, sufficienti a visitare comodamente il Paese.

Prima tappa: Amman

La città di Amman è una grande metropoli organizzata in circoli e costruita su sette colli, proprio come Roma. Molto interessante è la sua cittadella romana, sulla cima di uno dei colli, dove è possibile ammirare i resti di un tempio, alcune sepolture, un palazzo della dinastia Ommayyade e un museo. È possibile raggiungere la cittadella sia in taxi, che vi lascerà proprio davanti all’ingresso, sia a piedi percorrendo ripide stradine. Il biglietto d’ingresso, per chi non ha il Jordan Pass, costa 1 dinaro. Dalla cittadella si vede, ai piedi del colle di fronte, un anfiteatro romano che è possibile visitare. L’anfiteatro si apre su una grande piazza circondata da alberi e panchine che un tempo era il foro. A un lato della piazza c’è un altro piccolo anfiteatro, l’Odeon.

Da Amman noi abbiamo noleggiato una macchina, dotata di navigatore in italiano. Spostarsi così è facile e comodo, le strade sono belle in ogni senso: oltre a essere tenute molto bene, regalano dei bellissimi panorami.

amman

© Luisa Puccini

Seconda tappa: Madaba

Dopo Amman la nostra prima meta è stata Madaba, famosa per i suoi antichi mosaici e le sue Chiese. In una di queste, San Giorgio, è conservato il mosaico con la più antica carta geografica della Terra Santa. Madaba è una città tranquilla, il cui centro è caratterizzato da piccole stradine che formano un leggero sali-scendi. È tranquillamente visitabile in giornata, sia tornando ad Amman dopo la visita sia proseguendo verso la tappa successiva, il Mar Morto.

Terza tappa: il Mar Morto

Noi ci siamo diretti verso il Mar Morto lungo una strada che offre bellissimi scorci che si aprono tra le montagne desertiche. Una volta scesi fino alla riva, siamo andati alla ricerca di un posto dove poterci fermare per fare un bagno e, eventualmente, dormire. Lungo la sponda del Mar Morto, ci sono una serie di stabilimenti, che forniscono il servizio completo: spogliatoi, guardaroba, bar, piscine, docce e, naturalmente, spiaggia e accesso al mare. I prezzi non sono economici: per poter usufruire di tutti i servizi, noi abbiamo dovuto pagare allo stabilimento 20 dinari a testa, e si trattava del più economico. Alcuni stabilimenti offrono anche la possibilità di pagare solo l’accesso al mare, ma non viene proposto all’ingresso, quindi chiedete sempre. Qualche precauzione da prendere prima di andare nel Mar Morto: assicuratevi di avere a portata della crema solare e dell’acqua e state attenti, prima di tuffarvi, a non avere tagli o piccole ferite aperte. L’acqua, molto salata, a contatto con taglietti e piccole ferite brucia. Per lo stesso motivo preoccupatevi di non toccarvi gli occhi o le labbra. A causa di questo, consigliamo di andare prima al Mar Morto che ad Aqaba per evitare che eventuali taglietti causati dai coralli possano poi fare male a contatto col sale.
Dormire sul Mar Morto, però, è estremamente costoso e per la notte abbiamo deciso di proseguire: vicinissimo al Mar Morto si trova la Wadi Mujib, una riserva naturale che offre avventurose passeggiate.

mar morto, giordania

© Luisa Puccini

Quarta tappa: la riserva di Dana

Dal mare, la nostra meta successiva è stata la riserva di Dana, dove è possibile fare passeggiate nei Canyon e lungo strette valli. Siamo arrivati qui la notte e ci siamo diretti al vecchio villaggio, ormai abbandonato fatta eccezione per due famiglie che gestiscono tutti gli hotel e i ristoranti presenti. Noi ci siamo fermati al Dana Moon, dove Rami ci ha cucinato una squisita cena nonostante l’ora tarda. La mattina dopo abbiamo scelto di fare la passeggiata nei giardini appena fuori il villaggio: tra alberi da frutta, sentierini in mezzo al verde e il suono dolce di un flauto sembrava di essere tornati all’età dell’oro, in un luogo ameno dove è possibile riposarsi, rilassarsi e godersi la bellezza del paesaggio. Un’altra passeggiata possibile senza dover riprendere mezzi è quella lungo la valle. Consigliamo di partire la mattina presto: le prime due ore circa sono completamente sotto il sole e senza nessun riparo. Abbiamo passato a Dana due notti e poi ci siamo diretti alla volta di Petra.