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Birra a Bruxelles Bruxelles, A la mort subite - Bill Smith

Si dice che solo la monarchia tenga insieme un paese diviso e diverso come il Belgio. Non è questa la sede per discutere di una tesi probabilmente opinabile. Senza dubbio invece il solo prodotto di questa terra che sia ugualmente straordinario nel ricco e pianeggiante nord fiammingo e nel collinoso sud vallone ancora alle prese con una crisi economica e d’identità post-industriale oltreché a Bruxelles, eclettica capitale d’Europa è la birra.

In un territorio poco più grande della Lombardia sono concentrate tradizioni secolari, conoscenze e competenze, cura delle materie prime e dei processi e probabilmente congiunzioni astrali che hanno fatto di questo paese un vero e proprio paradiso per il nettare biondo, splendido e complesso, che nulla ha da invidiare al miglior vino della nostra cultura.

Mix inverosimile di artigiani appassionati, monaci trappisti, bevitori più o meno santi ma tutti competenti e imprese spesso di dimensioni mondiali garantiscono una produzione sorprendentemente variegata che va dalla birra “per signore” aromatizzata alla frutta a quella da meditazione ad alta e altissima gradazione, dalla birretta da stadio a quella a fermentazione continua passando dal bianco al giallo paglierino, all’ambra, al rosso ramato fino al nero delle birre scure.

Il fenomeno delle birrerie artigianali, che in molti paesi – Italia e Stati Uniti davanti a tutti – è diventato un’interessante tendenza negli ultimi anni, è in Belgio una solida realtà da decenni se non secoli. E una realtà è il posto di onore che occupa la birra nella vita dei Belgi, nella loro cucina e perfino nell’alta gastronomia. Innumerevoli sono le ricette di carni e verdure cotte nella birra ed è frequente anche nei ristoranti stellati più pretenziosi pasteggiare con la birra adeguata ad ogni portata.

Lascio che siano dei veri brasseurs a spiegare in dettaglio le caratteristiche e tipologie delle birre prodotte in Belgio e mi obbligo a farmi violenza per scegliere in modo del tutto arbitrario e personale solo cinque birre e raccontarne brevemente le caratteristiche principali.

TOP 5 – LE MIGLIORI BIRRE DEL BELGIO

1. Trobadour Magma. Prodotta da una birreria artigianale situata fra Gand e Bruges è una birra meravigliosa che concilia la complessità e la dolcezza di una tripla belga con il gusto amaro ma fresco di una IPA (India Pale Ale) di stile americano. La mia preferita, una vera rivelazione. Note di resine ed erbe, pompelmo e caramello.

2. Westvleteren 12 yellow cap. E’ definita il “Brunello di Montalcino” delle birre. La Westvleteren è la migliore delle trappiste ed è prodotta tuttora in quantità molto limitate solo nell’abbazia di San Sixtus nell’estremo ovest delle Fiandre. Numero 1 al mondo per la maggior parte delle riviste specializzate. Potenza e dolcezza, fichi, prugne secche, spezie. Meglio di un rum.

3. Taras Boulba – Brasserie de la Senne. Una brasserie 100% brussellese in cui due appassionati artigiani producono una decina di birre sorprendenti. La mia preferita prende il nome da un eroe cosacco di una novella di Gogol, Taras Boulba. E’ una birra relativamente leggera, splendida per l’aperitivo, molto amara e con note di agrumi e mela verde.

4. Duvel. I puristi magari storceranno il naso. La Duvel – il demonio – è una birra prodotta ormai industrialmente dalla Brasserie Moortgat. Ma continua a mio parere ad essere un vero capolavoro. Una bionda molto forte con una schiuma densa che sembra non finire mai. Pera, biscotti ma anche pepe e spezie.

5. Chouffe IPA. La Brasserie d’Achouffe è un gioiello da lucidare ogni giorno. Solo la mia particolare ossessione per le IPA mi fa preferire questa birra ad altre meraviglie prodotte con passione nel cuore delle Ardenne. Una birra che profuma di fiori e con un aroma potente amaro e speziato che solo nel finale ricorda la vaniglia

E dove si possono degustare queste (e molte altre) meraviglie a Bruxelles? Ecco i miei 5 posti preferiti:

TOP 5 – UNA BIRRA A BRUXELLES

1. Chez Moeder Lambic. Nel bellissimo quartiere di Saint Gilles a pochi passi dalla grandiosa “Maison Communale” e da uno dei migliori mercati di Bruxelles. In una sera d’estate vi scoprii appunto la Trobadour Magma. Hanno un approccio molto serio nei confronti della birra. Oltre a servirne una selezione favolosa – spesso di micro brasseries – introvabili altrove, propongono una serie di ottimi formaggi artigianali belgi e francesi.

2. BeerMania. E’ un negozio – anzi il Negozio – e molto di più. Oltre ad aver un’offerta di 400 etichette da tutto il Belgio, BeerMania è uno dei pochi posti a Bruxelles dove è possibile acquistare la mitica Westvleteren. Il proprietario è una sorta di Veronelli della birra, un vero pozzo di scienza e su richiesta organizza degli incredibili beertastings. E produce pure la sua birra, la Mea Culpa da degustare nello splendido esclusivo bicchiere creato apposta per lei.

3. Les Brassins. C’è tutta l’anima di Bruxelles in questo piccolo locale semplice e caldo situato in una minuscola stradina del quartiere di Ixelles. Specialità di cucina belga eccellenti (filet americain – la specialissima tartare belga – coniglio alla birra, insalata belga al gratin) e una delle migliori carte des bieres della capitale con le spine che cambiano ogni mese.

4. A la Mort Subite. In pieno centro di Bruxelles, un caffè bellissimo anche se inevitabilmente frequentato da molti turisti. Specchi, colonne di marmo, fotografie di Jacques Brel e semplici tavoli di legno. Nonostante tutto vi si respira un’atmosfera autenticamente brussellese. Buona carta di birra – soprattutto gueuze e kriek, le birre aromatizzate – e cibo semplice per accompagnarle.

5. Bier Circus. Quasi nascosto nel quartiere europeo e non particolarmente attrattivo esteticamente, il Bier Circus offre un vero e proprio catalogo di birre – alcune molto rare – e una semplice e genuina cucina alla birra. Da provare la carbonnade, stufato di carne alla Westmalle Triple.