Un weekend d’estate a Berna

Berna, SvizzeraBerna, foto di www.bern.com

Nnostante sia la capitale della Svizzera, l’atmosfera che si respira a Berna è molto tranquilla. Strade di ciottoli, portici, fontane e caseggiati del XVI secolo ne fanno una delle città medievali Patrimonio UNESCO cui dedicare un weekend. Visitare Berna è un’occasione per godere non solo dell’architettura, ma anche dello shopping e della vivace vita notturna. E perché no? Approfittarne per un bel bagno nelle acque dell’Aare.

Primo giorno: alla scoperta del centro storico

Ore 10.00. Per entrare nell’Altstadt, la città vecchia, si attraversa il fiume Aare percorrendo il ponte Nideggbrucke. Il centro storico è fantastico da girare a piedi, anche quando piove, grazie ai portici che rivelano al loro interno deliziose botteghe e negozi dove ficcare volentieri il naso.

La Kramgasse, la via principale, è uno dei simboli della città dove si incontrano tre delle undici famose fontane per cui il centro della capitale elvetica è famosa. In fondo alla via si ammira la celebre Zytglogge, la torre con l’orologio, animato, quattro minuti prima del rintocco di ogni ora, dal carillon di statuine rotanti: ovviamente orsi (in tutte le salse qui a Berna), un giullare, un gallo che canta e una clessidra. Un cugino alla lontana dell’orologio astronomico di Praga insomma, noto per essere divenuto un tassello nella formulazione della teoria della relatività di Albert Einstein, che qui abitò al civico 49 della Kramgasse dal 1903 al 1905. Se vi piace l’idea visitate gli interni dell’abitazione e magari ritagliatevi un altro po’ di tempo per assistere al piano superiore alla proiezione che illustra l’intera vita del geniale scienziato.

Dirigetevi verso nord in Kornhauseplatz e dopo aver visto la Kindlifresserbrunnen, la Fontana dell’Orco, godetevi una pausa ristoratrice seduti ad un tavolo sotto i portici del Kornhaus café. Approfittate per dare un occhio al mitico Kornhauskeller, un antico granaio affrescato, un’istituzione dove si cena elegante e ci si incontra la sera nel lounge bar.

Ore 14.30. La Kramgasse prosegue nella Marktgasse, e spostandosi verso sinistra si arriva a Bundesplatz dove, di fronte all’imponente Palazzo federale, 26 getti d’acqua rappresentanti i cantoni svizzeri vedono sfrecciare bambini in mutande che si crogiolano in questo meraviglioso gioco. Se non sono in atto riunioni, visitate il Parlamento grazie alla visita guidata di 45 minuti.

Ritornando verso est, si raggiunge Münsterplatz dove la Cattedrale di Berna (Berner Münster) incanta con le sue guglie: i suoi 100 metri d’altezza ne fanno la più elevata di tutta la Svizzera. Salite in cima e verrete ripagati della fatica dalla magnifica vista che abbraccia le Alpi Bernesi. Nella discesa fermatevi e notate le campane superiori e inferiori, sostate nell’area del coro e non scordatevi il portale, decorato dal Giudizio Universale: un po’ di parte in effetti, visto che i due borgomastri hanno destinazioni diverse. Dietro la Cattedrale fate una passeggiata nel parco Münster Plattform e prendete l’ascensore che conduce alla zona del Matte lungo il fiume.

Ore 18.30. Tra i quartieri di Matte e Marzili non perdetevi un romantico aperitivo a Schwellenmätteli praticamente sopra il fiume, grazie alla pavimentazione in vetro. Rimarrete anche per cena o per una grigliata che potrà trasformarsi in un vero e proprio party. Se siete nottambuli e volete ballare, andate a Le Ciel, (Bollwerk 31) o fate una puntatina al Casinò (Kornhausstrasse 3).

Secondo giorno: una giornata di puro relax

Ore 11.00. Estate vuol dire sole e bagni: perché negarseli se in città c’è bel tempo e un fiume praticabile? Diversi punti lungo il fiume Aare sono accessibili alla balneazione. Quello dove la corrente è meno forte è presso i bagni di Lorraine, dove è presente anche un’area per nudisti. Se volete rimanere in pieno centro i bagni Marzili sono l’ideale: frequentati dalla Berna giovane, offrono un’area separata per gli amanti del costume adamitico, Paradiesli (per le donne) e Männerbad (destinata agli uomini), e per chi non fosse un nuotatore provetto o volesse portare i bambini, le piscine gratuite sono più calde e tranquille. Divertitevi sui trampolini, fatevi trascinare dalla corrente e crogiolatevi nell’erba per un po’ di tintarella. Se poi volete esagerare concedetevi una puntatina nel vicino Hammam & SPA Oktogon: quattro piani di pura delizia al 3 di Weihergasse, ricavati dentro al primo gasometro della città.

Ore 19.00. La sera ci si gusta una fondue o la raclette al Löetschberg (Zeughausgasse 16, tel. 0041.313113455. Orari: 9-0.30, dom. 11-23), ma potete scegliere anche un buon rösti e trovare diverse portate a base di prodotti a marchio Igp. Poi all’ONO Bühne Galerie Bar, che ospita in una vecchia carbonaia galleria d’arte, teatro e spazio per concerti (Kramgasse 6, aperto da un’ora prima dello spettacolo fino a mezzanotte e mezza).

Terzo giorno: tra shopping e arte

Ore 10.00. Già dal primo giorno, sotto i lauben (portici), avrete notato alcuni negozietti dove avventurarvi come Beck Glatz Confiseur (Waisenhausplatz 21) dove bere un buon caffè e assaggiare il Mandelbärli, un goloso orsetto – ovviamente – alle mandorle, specialità della casa.

Per chi ama stare al passo con la moda visitate Toku dove trovare abiti e scarpe di giovani talenti, mentre per gli accaniti di lifestyle è d’obbligo Iljos Cucina (Kramgasse 51/Münstergasse 46), in cui trovare accessori per la casa, utensili vari e qualche pezzo davvero kitsch, tipo i cuscini.

Vicino è d’obbligo Holz Art, dove probabilmente non acquisterete nulla, ma potrete dire di aver visto una bottega artigianale dove ogni tipo di miniatura ha un suo universo. Da Yamatuti al 16 di Aarbergergasse potrete trovare un reparto bambini delizioso, oltre all’oggettistica davvero eclettica. Avrete le vesciche ai piedi dopo 6 chilometri di portici da setacciare, quindi preventivate una sosta per un pranzo leggero ma ristoratore da Tibitz in Bahnhofplatz 10, dove vegetariano e vegano hanno una marcia in più.

Ore 14.30. Uscite dal centro storico, prendendo l’autobus 12 da Bubenbergerplatz per godervi qualche ora ad ammirare le opere di Paul Klee. Firmato da Renzo Piano il Zentrum Paul Klee (Monument im Fruchtland 3 – chiusura alle 17.00) è una tappa da annoverare nell’itinerario di Berna: l’opera dell’artista si spalma lungo i 150 metri dell’edificio di grande effetto, dove una zona è interamente dedicata ai più piccoli.

Dove dormire: al Belle Epoque Boutique Hotel per un’atmosfera davvero romantica grazie al suo stile liberty o nel centralissimo ostello Bern Backpackers Glocke
Da ricordare: guardate in calendario i festival estivi come il GurtenFestival a luglio e il Buskers Festival in agosto.