Alto Adige: due ciaspolate semplicemente imperdibili

ciaspolate Alto AdigeCC Chripell

Per chi non sa sciare, la montagna d’inverno può essere ugualmente un’attrattiva da prendere in considerazione per delle passeggiate sulle ciaspole, le racchette da neve che, al contrario dello sci da fondo, non richiedono particolari competenza e tecniche. Basta avere l’accortezza di munirsi di scarponi e di dotarsi di racchette da sci che aiutano a sostenersi e a procedere.

Di seguito proponiamo due tra le più belle escursioni che si possono fare nelle Dolomiti dell’Alto Adige. E per di più si tratta anche di passeggiate facili e adatte anche chi non è allenato.

Dal Passo Monte Croce Comelico alle Malghe

Durata: 4 ore.
Dislivello: 300 metri.
Periodo migliore: da dicembre ad aprile.

Il primo itinerario che consigliamo è tra la Val Pusteria e la Val Comelico. Si può raggiungere dall’Alto Adige, seguendo la Val Pusteria per San Candido, Sesto Pusteria fino al Passo di Monte Croce Comelico. Altrimenti, venendo dal Veneto, si passa per Santo Stefano di Cadore o per Auronzo di Cadore e si percorre la Val Comelico sino al Monte Croce. Qui, si raggiunge il parcheggio davanti all’hotel Monte Croce (1628 m), proprio accanto alla strada principale, da cui parte la mulattiera n. 131 verso Malga Nemes che si trova a 1877 metri.

Basta salire per la mulattiera e seguire le segnalazioni dei cartelli in legno, non c’è alcun pericolo di perdersi e si tratta di un percorso facile. È una magnifica pista di neve battuta sul lato sinistro del Monte Croce Comelico che attraversa le malghe e offre un panorama dolce, molto diverso da quello ripido di altre Dolomiti. Salendo si attraversa un bosco, si fiancheggia un chiesetta e ci si trova infine alla Malga Nemes. Da lì si prosegue sempre su una strada di neve battuta, la n. 156 e, dopo una serie di sali e scendi si giunge alla Malga Controndo a 1880 metri. Per il ritorno si scende lungo il sentiero n. 149 e attraverso il bosco si ritorna al parcheggio.

Il rifugio Firenze e Plan Ciautier nel Parco Naturale Puez-Odle

Durata: 2 ore e mezza.
Dislivello: 320 metri.
Periodo migliore: da dicembre a marzo.

Un’altra escursione meravigliosa e facile si può organizzare nel parco Naturale Puez Odle. Le Odle sono monti il cui nome ladino significa “aghi” e ben rendono l’idea del panorama aguzzo e frastagliato di cui si può godere.

Per raggiungere il Parco si può prendere la A22 Brennero-Modena e uscire a Chiusa – Val Gardena. Da lì si risale la valle per Ortisei fino a S. Cristina Val Gardena dove la partenza è dalla cabinovia degli impianti sciistici di Col Raiesr a 2102 metri. Bisogna avere la stazione sciistica a monte e scendere puntando verso il massiccio della Stelvia, se il sentiero estivo non è molto visibile. Una partenza in discesa che poi sale subito dopo e conduce in un bel bosco.

Dopo una ventina di minuti si giunge alla radura del rifugio Firenze (2037 m) che offre un panorama circolare mozzafiato, visto che dalla vetta si possono ammirare i mondi della Val Gardena tutto intorno.
Lasciando il rifugio sulla destra si prosegue poi per il sentiero n. 13 seguendo le indicazioni per il Sass Rigais e il rifugio Genova. Dopo alcuni saliscendi e una salita non molto ripida, si arriva allo spiazzo erboso del Plan Ciautier a 2263 metri. Da lì si prosegue a sinistra per il sentiero n. 2b in direzione della Seceda e, dopo il Col dei Coi (2301 m), si devia ancora a sinistra per imboccare la discesa che riporta al rifugio Firenze.

Per saperne di più sulle ciaspole e su come si usano consigliamo il libro di M. Dalla Plama e C. Re, Ciaspole. Vivere la montagna d’inverno con le racchette da neve, Hoepli 2010.