Monte Bondone, un’oasi protetta a due passi da Trento

Bondone, Trento CC Chiara Leonardi

Il Monte Bondone visto da Viote, la più turistica delle località che sorgono ai suoi piedi, somiglia alle montagne che tutti quanti abbiamo disegnato da bambini. Tre cime affiancate e triangolari, verdissime, se la stagione è quella che va da Aprile a Ottobre. In realtà, questa montagna poco distante da Trento, preludio delle Dolomiti nel Trentino Occidentale, ha una serie di fratelli e sorelle non troppo minori che formano un gruppo montuoso con caratteristiche particolari. Un gruppo talmente coeso da creare quasi un collettivo di cime, raccolto interamente sotto il nome del suo rappresentate più autorevole.

Succede quindi che dire “Monte Bondone” significhi anche una gita sul Cornetto o una visita al Palon, una scampagnata e un pic nic sull’altopiano delle Viote, al cospetto della cima della Rosta. Un gruppo di montagne amatissime, meta degli appassionati di alpinismo e degli sport invernali della zona di Trento, che dista dal Bondone soltanto una ventina di chilometri di strada dall’uscita della A 22 che corrisponde al capoluogo regionale.

Qualche esempio delle possibili attrattive? Venti 20 km di piste da sci che partono da Viote e fanno dell’area del Palon una stazione invernale di piccole dimensioni, ma di grande tradizione. La Gran Pista, con i suoi tre chilometri ed oltre di tracciato, è un must, in passato, proprio su queste nevi, si sono tenute competizioni di ogni livello, fino allo slalom speciale di Coppa del Mondo.

D’estate, il Bondone offre la possibilità di praticare quasi ogni genere di sport di montagna. La ferrata Segata, che risale al Doss d’Abramo, è un classico. Brevissima, ma tra le più impegnative del Trentino, è un campo d’allenamento perfetto per gli appassionati del settore e gli esperti delle arrampicate in attrezzatura. Per gli amanti del free climbing, invece, ci sono le falesie del Vason, una bella palestra in quota (oltre 1500 m), dalle difficoltà decisamente varie, dai quarti gradi per principianti ai settimi atletici che permette di muovere i primi passi o affinare le proprie abilità direttamente in ambiente.

Il tutto nel contesto meraviglioso della Riserva Naturale Integrale delle Tre Cime del Monte Bondone, area protetta istituita ormai più di quarant’anni fa, che tutela il notevole patrimonio di flora, ma soprattutto di fauna della zona. Tra le specie protette che vivono in questo splendido e maestoso ambiente, ci sono infatti anche il gallo cedrone e l’aquila reale, entrambe in via di estinzione, meravigliosi abitanti delle nostre Alpi.

Un paio di consigli per ognuna delle stagioni della montagna, per entrare gradualmente a contatto con i paesaggi incontaminati e la natura rigogliosa del Monte Bondone? Siamo qui apposta.

Monte Bondone d’inverno = Ciaspolata al Cornetto

Monte Bondone d'inverno

CC John Pinca

Partenza dal paese di Viote, dove attaccano le piste da sci. Davanti a noi si apre da subito la grande piana che sale verso le Tre Cime del Bondone, il cuore della Riserva Naturale della montagna. Si raggiunge l’attacco della pista da fondo, segnalatissima, e ci si incammina lungo il sentiero che ricalca il sentiero 607 del parco. A seconda di quanta neve è caduta, si indossano le ciaspole già alla partenza, oppure all’inerpicarsi del percorso, quando si inizia a intravedere la sella che divide la dorsale del Cornetto da quella della Rosta. Dalla sella, al variare del versante, ci si apre di fronte lo spettacolo del Gruppo del Brenta e della Val dei Laghi sottostante. Panorama mozzafiato che merita una pausa. Proseguiamo verso sud. Se la neve non è molta, intravvediamo anche le indicazioni per il Cornetto, ma la via è battuta, dovrebbero esserci tracce di escursionisti che ci hanno preceduto. Il percorso si fa impegnativo: prima per la pendenza che sale notevolmente, poi per la sella ristretta che bisogna valicare. La difficoltà però è breve. Ben presto si torna sulla dorsale e sui costoni rinforzati dai ponticelli innevati del sentiero 617. La cima del cornetto è lì, che ci guarda, mentre affrontiamo l’utimo, facile tratto in costa.
Tempo di percorrenza: tre ore circa. Sempre informarsi sulle condizioni e la quantità della neve che in alcuni punti può ostacolarci. Escursione di media difficoltà con un’ottima caratteristica: dovunque ci si fermi, si gode di uno splendido panorama. Non è essenziale raggiungere la vetta.

Monte Bondone d’estate = Giro delle Tre Cime

Come la cioccolata con la panna. Semplicemente un classico. Le Tre Cime sono il Cornetto, il Dos d’Abramo e la Cima Verde. Tutte sopra i 2100 m d’altitudine. Collegate tra loro dalla cresta di Bondone, che forma un sostanziale percorso ad anello e permette di apprezzare un panorama imperdibile sulle montagne circostanti, con l’Adamello e il Brenta a fare da “prime donne”. Il percorso è escursionistico e semplice: si parte da Viote e dal Centro di Fondo, punto di partenza di moltissimi dei sentieri della zona. Si segue il sentiero che porta alla Costa dei Cavai e si incontra, nella prima parte, la prima particolarità del Giro. Sotto di noi fanno mostra le trincee della prima guerra mondiale nei pressi di Malga Roncher, testimonianza affascinante e sinistra del terribile conflitto bellico del ’15/’18. Tra prati di pascolo e radure ampissime, si prosegue fino alla Costa e la si risale verso il Cornetto, la cima più alta, da cui si gode di una vista a 360° davvero notevole. Le trincee di mezzo ci accompagnano verso il Dos D’Abramo, lungo un breve saliscendi e grazie a un passaggio escursionistico bello e particolare: il canale attrezzato con funi metalliche e staffe per i piedi. Richiede attenzione ma non ci sono pericoli. Se invece vogliamo aggirare il corno centrale del Bondone, c’è il sentiero 636, che taglia pianeggiante dal versante nord, fino alla base della Cima Verde, che si raggiunge con una modesta salita. Si torna a scendere verso la Val Merlo, traversando gli splendidi boschi di abeti e larici. Raggiunta la piana, ci troviamo nuovamente immersi nella natura della Riserva naturale e seguiamo le precise indicazioni per tornare a Viote.
Tempo di percorrenza: circa 5 ore e trenta.

Dove dormire sul Monte Bondone. Chalet Caminetto è un’ottima soluzione a due passi dalle piste da sci con vista incantevole, centro benessere e cucina tipica trentina.