Roccaraso, sciare sugli Appennini

roccaraso CC Bruno Girin

L’Italia, lo sappiamo, è una delle grandi patrie internazionali dello Sci Alpino. Il nord della penisola è benedetto dalla presenza delle Alpi, della porzione migliore delle Alpi direbbero alcuni. Le spettacolari Dolomiti a est e in Trentino, gli imponenti Quattromila a Occidente, in Valle d’Aosta, i grandi massicci delle Orobie e della porzione centrale della Lombardia e del Piemonte. Quote spesso sopra i tremila, molti ghiacciai e nevi perenni, precipitazioni spesso abbondanti e inverni ancora piuttosto lunghi, nonostante la spinta del cambiamento climatico.

Ma le Alpi non sono le uniche montagne in cui si praticano gli sport invernali, nel nostro paese. A ben guardare, nascoste agli sguardi degli appassionati del nord, celate alla vista dei turisti abbagliati dal glamour di Cortina e Campiglio, ci sono alcune località di montagna, comprensori sciistici di tutto rispetto, dove gli appassionati hanno l’occasione di mettersi alla prova, anche nell’Italia Centrale. La più vasta, la più amata di tutte, la cui fama ogni tanto raggiunge anche le valli più note del settentrione, si trova in Abruzzo, in provincia dell’Aquila.

Nella zona nota come Alto Sangro, tra monti incontaminati a ridosso del Parco Nazionale dell’Abruzzo, Roccaraso è in assoluto la più grande ed importante stazione sciistica del centro/sud italiano. Il comprensorio ha notevoli dimensioni e si snoda attraverso tre diverse ski area: Aremonda, Monte Pratello e Pizzalto, nei pressi delle località di Roccalta e Rivisondoli. Altitudine compresa tra i 1000 metri dei primi campi scuola e gli oltre 2100 raggiunti dalla cabinovia di Toppe del Tesoro. Due vallate, attraversate da tracciati immersi nel tipico e affascinante panorama delle alture appennine: boschi incontaminati a perdita di vista, cime e creste tutto attorno, rese visibili per molti chilometri dalle vette del comprensorio. La vista dei monti è molto più ampia rispetto a quanto accade nelle Alpi, dove lo sguardo è quasi sempre costretto a bloccarsi sui versanti, per quanto splendidi, dei colossi di granito.

Sciare a Roccaraso, invece, significa un paesaggio verdissimo a perdita d’occhio. Gli Appennini sono molto meno urbanizzati rispetto alle valli alpine più turistiche. Anche senza vette rocciose che si innalzano imponenti o ghiacciai spettacolari e perenni, mantengono un fascino più autentico, propongono un rapporto con la montagna diverso. Persino in un vero e proprio resort dello sci come Roccaraso, che non ha poi molto da indiviare a molte delle località del nord Italia. Più di 130 chilometri di piste per tutte le difficoltà. Un dato che le permette di rivaleggiare con comprensori anche molto importanti. Un’offerta sciistica completa. Le piste nere sono ben sei e confrontarsi con il tracciato della Monte Pratello o della Seggiovia del Prato non vi farà rimpiangere la scelta, se siete degli esperti.

piste Monte Pratello

Il marchio di fabbrica di Roccaraso, sono le piste intermedie, moltissime rosse di buon livello tecnico che attraversano i boschi dell’Alto Sangro, in grado di soddisfare gli sciatori più preparati e di accogliere quelli di medio livello. Notevoli anche i campi scuola, con una particolarità: piste azzurre di grande lunghezza, che permettono ai principianti di confrontarsi con tracciati impegnativi atleticamente, ma non tecnicamente. Il tracciato esterno che discende dal Monte Pratello e le due blu delle Toppe del Tesoro partono proprio accanto a due delle piste più impegnative del comprensorio, ma sono di livello accessibile a tutti. Il che evita code frequenti agli impianti e momenti di noia ai meno esperti.

Non manca neppure uno snowpark, una Mecca per tutti gli appassionati del centro Italia, attrezzato da qualche anno nella parte più esterna del comprensiorio, in località Prato, ma collegato con tutti gli altri impianti. Per i più piccoli e i non sciatori c’è anche una pista di snowtubing, dove si discendono i pendii seduti sui grandi ciambelloni tipici dei parchi acquatici. Nel cuore del comprensorio, ossia nelle Piane di Aremogna, due lunghi tracciati da fondo faranno la gioia degli appassionati dello sci nordico.

Roccaraso è il centro pulsante dello sci appenninico anche per una particolarità tutta sua: nevica! Nevica tantissimo. La vicinanza del mare, sia del Tirreno che dell’Adriatico, fa sì che l’Alto Sangro sia una delle primissime località di quota medio alta incontrate dalle perturbazioni mediterranee. Insomma, un vero e proprio paradiso della neve.

Come arrivare a Roccaraso. Roccaraso si raggiunge da Sulmona. Dalla A24 Roma-Pescara, si attraversa l’altopiano delle Cinque Miglia, il massiccio che ospita il comprensorio. Dalla A1, invece, uscita al casello di Caianello sino a Venanfro. Roccaraso è servita anche dalla rete ferroviaria regionale ed è collegata tramite servizi autobus a Pescara, Roma e Napoli.

Dove dormire a Roccaraso. Garnì Il Riccio offre camere in stile tirolese con Wi-Fi gratuito, un giardino, una terrazza solarium e un deposito sci; il rifugio Le Chevalier è l’ideale per chi cerca pace, calore e tranquillità.