Trekking a Ortisei: il Sentiero della Posta

Dolomiti a Ortisei Dolomiti a Ortisei - CC batintherain

Siete nelle Dolomiti dell’Alto Adige. Più precisamente nella zona di Ortisei, praticamente la capitale della Val Gardena, cuore pulsante di una delle più straordinarie zone di montagna del mondo e d’Europa. Attorno a voi ci sono il Sassolungo, il Rasciesa, tutto il gruppo del Sella, insomma montagne bellissime, che ospitano alcuni degli itinerari di trekking paesaggisticamente più belli dell’arco alpino. Che fate?

Ortisei è una bella cittadina, il Museo della Val Gardena interessante, ma voi avete voglia di camminare, di un sentiero, dei monti. Vi proponiamo qui un percorso storico, circa tre ore di cammino a quota relativamente bassa, che passa esattamente sopra l’abitato di Ortisei e procede un po’ in quota, un po’ in valle, fino al paesino di Laion. Un itinerario a metà tra il turistico e l’escursionistico, vario e inaspettato, per certi versi. Accessibile a tutti, ma da non sottovalutare, perché in alcuni punti si fa persino impegnativo: il Sentiero della Posta.

Il nome curioso dipende dal fatto che nei due secoli scorsi, tra ‘800 e ‘900, il servizio postale utilizzava proprio questo percorso per smistare lettere e pacchi indirizzati agli abitanti dei villaggi attorno a Ortisei. La partenza è in via Mureda, vicino all’Hotel Grien. Appena prima dell’albergo si devia nel bosco, seguendo i cartelli che segnalano il sentiero o i classici bolli del Cai contrassegnati dal numero 59. Si entra nel bosco e si incontrano in breve due splendidi masi antichi, il Pradatsch (anno domini 1772) e il Dumat. Siamo in località Vico di Fori, una delle zone più belle e storiche del paese.

La vista sulla valle si apre di fronte a noi poco più avanti, dopo il primo ostacolo roccioso. Il sentiero si fa prima ripido e scosceso (potrebbe servire aiutarsi con le mani e fare attenzione ai bambini), per poi proseguire in quota, praticamente pianeggiante. Attorno a noi i pascoli aperti e ripidi, sotto il paese di Ortisei e la valle dipinta dei colori della natura. Imperdibile la vista del Sassolungo e del Sassopiatto, incorniciati dal gioco di toni di larici e abeti.

Altra tappa a circa un’ora e mezza di cammino, lungo il sentiero che torna a salire e farsi a tratti impegnativo, con un paio di passaggi sul terreno franato. Sulle dolci pendici del Resciesa, il piccolissimo borgo di Ceves è uno spettacolo per gli occhi. Disperso per i prati, con il bosco che arriva a ridosso del centro abitato di poco più di cento anime e un panorama mozzafiato sui Monti Pallidi. Punto di ristoro perfetto, mentre sotto di voi si intravedono i tetti della frazione di Tanurza.

Il sentiero inizia a scendere, inoltrandosi nel bosco. Siamo quasi alla meta. La frazione San Pietro ci introduce al paese di Laion. Altri venti minuti di cammino lungo la carrozzabile, segnalata dai cartelli del Sentiero della Posta, e si sale al borgo di Laion. Incantevole paesino sul cucuzzolo delle colline proprio nel cuore della meravigliosa Valle Isarco, che ora si apre davanti al nostro sguardo in tutta la sua selvatica bellezza. Da qui potremo ripercorrere a ritroso il sentiero o farci riportare ad Ortisei dall’autobus che passa dal paese. Soddisfatti da un itinerario che coniuga moderata fatica e difficoltà escursionistiche, bellezze naturali e un po’ di storia della Val Gardena.

Il Sentiero della Posta è praticabile anche in autunno inoltrato, quando fa già abbastanza freddo. Un percorso ideale se non avete con voi le bardature da alpinista per affrontare il cammino verso il rifugio Firenze, lassù, ai duemila del Col Raisier, dove il panorama è splendido, ma le temperature rigide. In una stagione ricca di colori e profumi, ma non abbastanza inoltrata da poter sciare in uno dei più vasti e incredibili comprensori del pianeta, con il mitologico carosello del Sella-Ronda, il Giro dei Quattro Passi.

Dove dormire a Ortisei: Hotel Scherlin.