Orgosolo e i murales: viaggio al cuore della Barbagia

Orgosolo. Barbagia, Sardegna Foto di Claudia Zedda

Sulla Barbagia è stato detto tutto e il contrario di tutto. E’ proprio per questo che dovresti fare le valigie e andare a visitarla di persona. D’altronde a ciascun viaggiatore regala emozioni diverse, eppure sempre positive, di quelle che ti rimangono addosso per tanto tempo, come un buon profumo.

Non è per il mare che si vola incontro alla Barbagia, ma per la sua natura, per la sua gente, per la sua gastronomia squisita e profumata di tipicità.

Rappresentante autentica ed elegante della cultura barbaricina è Orgosolo, nel cuore della Sardegna, nel cuore dei sardi, famosa alle cronache di ieri per gli scontri fra banditi e forze dell’ordine e oggi per i suoi murales che raccontano degli orgolesi molto meglio di quanto possano fare cento libri.

I murales di Orgosolo

La città è disseminata di murales: mi è stato detto ce ne siano almeno 300 non tutti facilmente visitabili ma bellissimi e con alle spalle un messaggio da condividere. Parlano di rivendicazione sociale, dei disagi locali, delle problematiche italiane e mondiali. Riprendono aneddoti famosi, ripercorrono scene di vita quotidiana, opere d’arte famose, elogiano personaggi locali e personalità mondiali. Insomma sono un vero e proprio tour nella storia, nella letteratura, nella geografia, nella cronaca e un ottimo modo per indagare l’animo umano.

orgosolo, murales

Orgosolo – Foto di Claudia Zedda

Trovarli tutti è una vera e propria missione che cercano di svolgere al meglio tantissimi turisti con in mano cartine, in testa occhiali da sole e al collo una macchina fotografica, perché di Orgosolo non si deve dimenticare proprio niente.

E’ girovagando alla ricerca del murales perduto, quello rarissimo, che nessuno riesce a trovare che si scovano gli angoli cittadini più belli.

Cosa vedere a Orgosolo

La cittadina è ricca di sorprese: si trovano tutte senza grossa difficoltà, attraversando il Corso, la via principale che taglia in due Orgosolo.

Si trova ad esempio il Cortile del Formaggio, uno shop in chiave tradizionale dove è possibile acquistare o assaggiare dell’ottimo formaggio locale. In una fine traversa della strada principale è possibile scoprire il laboratorio creativo di Maria Corda, Tramas de Seda. Al suo interno il baco da seta viene trasformato in meravigliosi oggetti ornamentali o capi d’abbigliamento tradizionali. Sono tutti belli: acquistarne uno significa acquistare un pezzetto di Sardegna e portarla via con sé. Deve essere per questo che in pochi resistono alla tentazione.

Da non perdere inoltre la Casa Museo Corraine, una casa storica, dotata di numerosi piani, ancora abitata dai suoi proprietari che mettono in mostra alcune sue stanze dal gusto squisitamente retrò ed etnografico. La visita aiuta a ripercorrere la storia locale, permette di conoscere i suoi proprietari dotati di gentilezza squisita e alla fine dell’esperienza di assaggiare dolcetti tipici.

Orgosolo, Murales

Orgosolo, Murales – foto Claudia Zedda

Dintorni

Orgosolo è poco distante da molte cittadine che meritano di essere visitate. E’ il caso di Mamoiada, con il suo caratteristico Museo delle Maschere. Al suo interno si può percorrere un vero e proprio viaggio alla riscoperta della maschera carnevalesca sarda, italiana, europea e mondiale.

Ugualmente bella e suggestiva Oliena, specie per gli amanti delle passeggiate e del trekking. E’ il Supramonte a dominare lo scenario, protagonista indiscusso di tutto il paesaggio. Per gli amanti della buona tavola e del buon vino consigliamo invece un tour alle Cantine del Nepente, vino che ha stregato tanti, primo fra tutti il celebre Gabriele D’Annunzio.

Poco distante da Orgosolo c’è la bella Nuoro, Dorgali e l’innevata Fonni. Insomma si ha l’imbarazzo della scelta.

Dove mangiare e dove dormire

Ad Orgosolo si mangia bene, benissimo. Questo è un dato di fatto. E’ possibile degustare i prodotti tipici in molti locali, eppure per un immersione nella vita bucolica e agreste il consiglio è quello di far visita al Ristorante Supramonte. Le recensioni su Tripadvisor sono notevoli.

“Che dire, il posto si trova a Montes, a pochi km da Orgosolo. Immerso nel verde. I pastori preparano e cucinano le loro tipicità. Tutto all'aria aperta, tutto in vista. Si mangia senza posate su vassoi in legno. Si possono vedere casette tipiche e il menu da 23€ è fisso.”

orgosolo, B&B Jannas

B&B Jannas – Foto Claudia Zedda

Se invece l’idea è quella di fermarsi a dormire ad Orgosolo il B&B Jannas è un’ottima soluzione. E’ immerso nel silenzio, in una antica vallata che ti tuffa direttamente contro il Supramonte. Fra i suoi punti forti la location, tranquilla e pacifica, la piscina posizionata in maniera strategica, i proprietari ospitalissimi e pronti a scambiare qualche chiacchiera e molti consigli, le stanze con arredi tipici e di buon gusto, il prezzo alla portata di tutti. Ciliegina sulla torta sono le meravigliose poesie – ninna nanne in lingua, pitturate sulle pareti delle stanze, creazione dei proprietari. Un incanto.

Consigli di viaggio

In autunno tutta la Barbagia è in festa. Ogni paese, con date prefissate, festeggia Autunno in Barbagia, ottimo pretesto per conoscere un’isola diversa e sconosciuta.

Per approfondire la storia recente della Barbagia: Banditi a Orgosolo è un film di Vittorio de Seta del 1961, si svolge in Barbagia ed è interpretato da pastori sardi e attori non professionisti. Premiato alla Mostra del Cinema di Venezia.