Maldive: 4 alternative alla classica vacanza all inclusive

Maldive alternative: crociera in Dhoni CC Warren Rohner

Crociera sul Dhoni

Il Dhoni è la tipica imbarcazione maldiviana di pescatori dalla forma inconfondibile. Realizzata artigianalmente con tronchi di palma da cocco, con o senza vela, può trasformarsi in una alternativa allettante per visitare le Maldive. È possibile noleggiare un Dhoni a motore con equipaggio – capitano, chef e mozzi – privatamente o aggregandosi ad altri turisti per itinerari tra isole disabitate, villaggi di pescatori e angoli di paradiso fuori dai circuiti più battuti. Il Dhoni si trasforma nella barca da crociera più economica e alla mano, offrendo normalmente cuccette spartane, zona pranzo e bagno condivisi. Vi capiterà di trascinare il materasso fuori dalla cabina per dormire al fresco sotto le stelle, di mangiare in compagnia pesce appena pescato, fare un barbecue su una spiaggia deserta, immergervi tra mante e tartarughe marine, entrare in contatto con la gente del posto. Onde, vento e coralli saranno inseparabili compagni di viaggio. Ci sono numerose compagnie locali e non che organizzano crociere in Dhoni, dalle più economiche come Backpackers Maldives (7 notti a partire da 900 € volo dall’Italia escluso) o da G Aventures (7 giorni a partire da 1190 € volo dall’Italia escluso) che propongono un’esperienza informale, fino alle più lussuose come quelle organizzate da Yacht Maldives per vacanze all’insegna del comfort. A voi la scelta.

Resort e Villaggi all inclusive
Scopri i resort Club Med, viaggi e vacanze all-inclusive per coppie e famiglie.
Per una vacanza veramente senza pensieri!

Maldive ‘fai da te’

Dal 2009 il governo delle Maldive ha reso possibile l’apertura di guesthouse a gestione locale dando il là al turismo disorganizzato. Qualche esempio? The Amazing Noovilu (107 € a notte), Maison Tiarè (85 € a notte), Water Breeze (90 € a notte), Thundi Guest House (70 € a notte), Holiday Grand Thoddoo (110 € a notte), Finihiyaa Inn Maldives (60 € a notte). Prezzi più che accessibili, un modo per spendere poco, ma anche per immergersi nelle Maldive dei maldiviani. Ma attenzione, normalmente i prezzi non includono la Green Tax obbligatoria e il service charge del 10 %, e soprattutto ricordate che ci troviamo in un paese musulmano per cui, oltre all’assenza di alchool e maiale in tavola, le donne devono vestire in modo adeguato e non possono indossare il costume da bagno nelle spiagge pubbliche, ecco perché conviene selezionare la guesthouse anche in base al fatto che offra un tratto di spiaggia privata dove è consentito alle donne indossare ciò che vogliono. E già che spendiamo poco per dormire, facciamolo anche per muoverci. I collegamenti tra le isole sono possibili tramite traghetti pubblici economici e abbastanza frequenti per quelle più vicine a Malè, molto meno comodi quelli per raggiungere le isole più lontane, probabilmente sarà necessaria qualche sosta intermedia (stabilite data di arrivo alle Maldive e partenza, in base alla disponibilità dei ferry, sarebbe un peccato perdere dei giorni per la coincidenza dei traghetti). Non dimentichiamo poi che compagnie aeree come Sri Lankan Airlines, Emirates ed AirAsia propongono prezzi sempre più competitivi per voli diretti alle Maldive da diverse città asiatiche e da Dubai, quindi per abbattere i costi può valer la pena attaccare una o due settimane alle Maldive a un viaggio più lungo in Sri Lanka, Indonesia o una delle località servite.

maldive fai da te

CC Mathias Apitz (München)

Resort ecosostenibili

Se optate per un classico resort vi suggeriamo di selezionare quelli più attenti alle sorti del proprio territorio e all’impatto del turismo sul delicato ecosistema maldiviano. Taj Exotica Resort & Spa ogni anno risparmia enormi quantitativi di gasolio grazie ad un innovativo sistema di riscaldamento dell’acqua e raccoglie e purifica acqua piovana che utilizza per il proprio fabbisogno, ecco perché nel 2008 ha ricevuto la certificazione da Earthcheck, l’ente più importante al mondo per la sostenibilità nel settore turistico. Al Soneva Fushi niente plastica, l’acqua è ottenuta dalla desalinazione di quella del mare e delle lagune presenti sull’atollo, un sistema di pannelli solari permette un enorme risparmio di gasolio ogni anno e sono proposte numerose iniziative volte alla conservazione della flora e fauna marina, annoverando nel proprio staff dei biologi. Il Banyan Tree Vabbinfaru ospita un centro di conservazione marina impegnato nel ripopolamento dei coralli e nella conservazione delle tartarughe marine. L’Eco Hotel Barefoot utilizza pannelli fotovoltaici per la produzione di energia sostenibile, un sistema che sfrutta il calore prodotto dai condizionatori per riscaldare l’acqua e dal 2015 ha un impianto di imbottigliamento per ridurre lo spreco di plastica; include un centro di tutela ambientale che propone una serie di attività aperte ai turisti e favorisce il più possibile la popolazione e l’economia locale. Il Six Senses Laamu ha creato un Codice di condotta per l’osservazione dei delfini, mette a disposizione un biologo marino per informare e sensibilizzare, riduce l’uso di gasolio con un impianto per il recupero di calore, e un sistema di desalinazione dell’acqua, gli spazi del resort sono progettati per sfruttare al meglio l’ombra e le correnti d’aria così da ridurre l’uso di aria condizionata, usa materiali perlopiù naturali e biodegradabili, e un impianto di compostaggio per riciclare l’organico e utilizzarlo come fertilizzante.

Volontariato alle Maldive

Altra opportunità per visitare le Maldive, mantenere contenuti i costi e soprattutto dare il proprio contributo alla tutela del territorio e al benessere della popolazione, è l’esperienza del volontariato. Ad esempio l’associazione GoEco propone attività di tutela delle tartarughe marine sull’isola di Naifaru, per periodi dalle 2 settimane (a partire da 1400 € circa); Frontier che offre svariate opportunità dalla tutela delle tartarughe alla costruzione di edifici per la comunità, dall’insegnamento delle lingue alle attività sportive, per periodi a partire dalle 2 settimane (da 1500 € circa); e Atoll Volunteers con svariati programmi, anche più economici, per partecipare allo sviluppo della comunità e alla tutela del delicato ecosistema maldiviano.

Cerchi un volo low cost per le Maldive? Confronta le offerte su Skyscanner.it »