Su Gologone, viaggio nella Sardegna delle leggende

sardegna, gologone Foto di Claudia Zedda

Sorgenti antiche, fresche, uniche nel proprio genere. Il viaggio in Sardegna di oggi ci porta in un luogo insolito, magico e splendente, che sembra saltar fuori da un libro di storie, ma che in realtà è vero per davvero, visitabile, fotografabile, tutto da toccare e da vivere. Oggi parliamo delle Sorgenti di Su Gologone.

Si trovano a pochi giri di ruota da Oliena, ai piedi del Monte Uddè, occhi verde smeraldo della Sardegna più selvaggia e rocciosa. Le sorgenti, a guardarle bene più che sorgenti sembrano un lago, incastrato fra due pareti di alta roccia, rese verdi dalla vegetazione equilibrista che lì, sprezzante del pericolo, ha deciso di crescere.

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L’acqua della sorgente che sembra lago è cristallina, fredda, sempre in movimento. Una vera e propria tavolozza di colori, di quelle che un pittore pur di averla farebbe follie. L’acqua cambia tonalità in base alle ore della giornata, in base al clima, in base al cielo e alla stagione: eppure è sempre bella, bella e misteriosa.

Il mistero si condensa tutto nella notevole profondità raggiunta dalle sorgenti. Non ci crederai ma ancora nessuno ne conosce la profondità. Alberto Cavedon, speleosubacqueo, nel 2010 ha sfidato la sorte e munito di maschera, pinne e bombole e sceso fino a 135 metri. A quel punto è dovuto risalire perdendo la sua sfida contro Su Gologone che ancora non hanno svelato il loro mistero.

Il fascino della leggenda

Un luogo tanto seducente non può essere privo di una leggenda che lo renda ancora più magico. La tradizione popolare sarda vuole che Su Gologone sia la casa di Maria Abbranca, donna fantastica, dotata di lunghe unghie che usa per arrampicarsi sui bordi della sorgente. Maria è una vera e propria protettrice dell’acqua, di quelle che sull’isola vengono dette mame de sa vuntana (letteralmente mamme della fontana). Chiunque sia colto a disturbare la tranquillità delle acque verrà afferrato dalle forti mani della donna e tirato giù, nelle profondità delle fredde acque. Mai più troverà la strada di casa.

Numerosi archeologi sono dell’opinione che la figura di Maria Abbranca sia, come quella di molte altre “Mamme dei pozzi – sorgenti – fontane” sarde, riflesso della molto più antica Dea Madre, venerata sull’isola già in epoca pre– nuragica.

Su Gologone, Sardegna

Foto di Claudia Zedda

Da fare nel Supramonte di Oliena

Le attività a disposizione del visitatore che sceglie di scoprire le sorgenti sono numerose. Canyoning e speleoturismo, trekking nella Valle di Lanaitho, ed escursioni in Kayak nel fiume Cedrino sono solo alcune delle possibilità a disposizione.

Il territorio è infatti area di interesse non solo naturalistico, ma anche geologico, storico e archeologico. Uno dei villaggi nuragici che consigliamo di visitare, poco distante dalle Sorgenti è quello di Sa Sedda 'e Sos Carros che insieme con una visita alla Grotta Corbeddu-Sondaar ti regaleranno una visuale a 360 gradi sul favoloso Supramonte di Oliena.

Una cucina leggendaria

Oliena è la casa del Cannonau. Il suo vino, rosso come una pietra preziosa e dolce come una bella serata estiva, ha fatto girare la testa a tanti. Il più illustre senza dubbio è stato Gabriele D’Annunzio, che da buon poeta ha elogiato la bevanda con grandi parole.

Non conoscete il Nepente d’’liena neppure per fama?
Ahi, lasso! Io son certo che, se ne beveste un sorso, non vorreste mai più partirvi dall’ombra delle candide rupi, e scegliereste per vostro eremo una di quelle cellette scarpellate nel macigno che i Sardi chiamano Domos de Janas, per quivi spugnosamente vivere in estasi fra caratello e quarteruolo.

Dal vino al dolce il passo è corto e gustoso. Oliena ospita anche un meraviglio laboratorio artigianale di dolci tradizionali. Anna Gardu, maestra dolciaria con la pasta di mandorle è in grado di confezionare delle vere e proprie meraviglie tanto belle che l’anno scorso si sono guadagnate un posto all’Expo, scelte niente di meno che da Vittorio Sgarbi, suo ammirato sostenitore. Il fatto è che questi dolci a mezza strada fra il gioiello e l’opera d’arte, sono buoni per davvero, per cui, dopo averli ammirati sono necessariamente da gustare.

Un alloggio nel cuore del lusso e della tradizione

L’Hotel Su Gologone è una fantastica e deliziosa ciliegina su un viaggio dolce come una torta. L’hotel, immerso nel fascino selvatico del Supramonte è un vero e proprio viaggio nel viaggio. Ospite di questa struttura elegante ma autentica hai la possibilità di fare almeno tre cose: conoscere la colorata arte locale, gustare piatti tipici della tradizione sarda più autentica e far morire di invidia i tuoi amici postando foto fantastiche.

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