Viaggio in Ecuador: Ambato e il suo mercato

CC jose pereira
Quest’articolo è la terza tappa del viaggio di Chiara in Ecuador.

Ambato è una città andina di media dimensione, dal clima fresco e secco. La temperatura media giornaliera si aggira intorno ai 15 gradi e piove molto meno rispetto al resto del paese. Snodo di importanti rotte commerciali, la città è sede di importanti uffici e servizi. Si trova qui l’ufficio immigrazione della regione orientale che gestisce le pratiche dei visti per gli stranieri.

Ambato è dunque percorsa quotidianamente da flussi di lavoratori, utenti e commercianti, con traffico notevole di auto e mezzi pubblici. Questa dinamica conferisce all’ambiente urbano un aspetto caotico e frenetico, caratteristica alquanto insolita per l’Ecuador. Forse è da questo che deriva la credenza che gli abitanti di Ambato siano i più efficienti e puntuali dell’Ecuador. Si parla infatti di hora ambateña, una vera rarità, degna di diventare un detto popolare.

La città ha una conformazione particolare; si dispone infatti su due piani, su quello superiore si sviluppa la città moderna, con gli uffici, i servizi e le università, mentre quello inferiore è riservato al centro storico. Questa geografia del tessuto urbano regala punti panoramici e scorci davvero interessanti. Il sistema di ripide scale che si snoda sui pendii sembra impercorribile ma è sempre affollato da donne e bambini che salgono e scendono rapidamente.

Ambato si trova ai piedi del versante settentrionale del vulcano Tungurahua; questa prossimità al vulcano è stata causa, nei secoli, di due violenti terremoti che hanno raso al suolo la città e provocato la morte di centinaia di persone. Il primo nel 1797 ha cancellato gran parte del patrimonio architettonico dell’epoca coloniale e dopo quello più recente del 1949 molti edifici sono stati completamente ricostruiti o edificati ex-novo, in stile moderno; ne è un esempio la Cattedrale Bianca, da fuori poco attraente ma internamente affascinante per le luci delle belle vetrate. Nonostante queste tragiche vicende, il centro storico mantiene un aspetto grazioso, soprattutto grazie ad alcuni piccoli parchi, molto ben curati e accoglienti, che permettono piacevoli soste, tra piante e fiori profumati.

Ambato, Ecuador

Ambato, Ecuador – CC André Hübner

Ambato è terra di letterati. Qui infatti nacquero due dei più importanti scrittori ecuadoriani: Juan Montalvo e Juan Leòn Mera. Degni di nota sono il mausoleo dedicato al primo e la casa museo del secondo. A Mera si devono le parole dell’inno nazionale e il romanzo Cumandà. Un drama entre selavajes (1879), uno dei migliori esempi di letteratura indianista. Forse grazie a questi illustri cittadini, in città troverete numerose librerie, cosa piuttosto inusuale in Ecuador.

Ambato mostra la dicotomia tra storia e modernità anche in ambito commerciale. Il moderno centro commerciale Mall de Los Andes richiama persone da ogni dove, riunisce i negozi delle migliori firme, con nomi internazionali e vi assicuro che, una volta risucchiati dalle sue scale mobili, vi astrarrete completamente dal contesto e vi sembrerà di essere nel centro commerciale di una qualsiasi città europea. Tuttavia, fuori da questo guscio, si muove un brulichio di persone, in prevalenza donne, provenienti dalle vicine montagne o dall’Amazzonia, che vendono ogni sorta di prodotti: frutta, verdura, tessuti e tappeti.

A differenza del rinomato mercato andino di Otavalo, ormai uno spettacolo per turisti, il Mercato di Ambato merita assolutamente una visita. Lunedì c’è il mercato ortofrutticolo e di carne più grande dell’Ecuador, destinato ai commercianti locali. Il mercato conserva tutta l’affascinante energia dell’arte dello scambio e del baratto e si svolge in tre punti: vicino al terminal degli autobus c’è quello di tessuti e abbigliamento, dove, previa contrattazione (vi verrà naturale) si possono acquistare scialli, ponchos e cappelli di alpaca a prezzi davvero stracciati. Il mercato dell’artigianato si trova in un edificio del centro storico, in via J.B. Vela, all’incrocio tra Espejo e Eguez; è aperto tutti i giorni ma in occasione del lunedì i venditori aumentano e i prezzi si abbassano. Non tutto quello che troverete su queste bancarelle sarà davvero un prodotto di artigianato, ma basta avvicinarsi ai venditori più anziani, e meno insistenti, e sicuramente troverete la qualità e l’autenticità che cercate.

Ambato Ecuador, mercato

Ambato Ecuador, CC jose pereira

Il mercato alimentare che riempie letteralmente le strade del centro della città, si sparpaglia sui marciapiedi che fin dalle prime ore del mattino sono stipati di stuoie e cesti con frutta e verdura. I bambini siedono tra le gonne delle madri sgranando cerali e le donne più anziane, sempre sorridenti, si muovono veloci trasportando chili di merce sulle spalle. Proprio qui ho assistito a quello che ho ribattezzato “la fionda con vecchietta”: una minuta signora, tutte rughe e sorrisi, imbacuccata in scialli e sciarpe di lana, se ne stava seduta, gambe a penzoloni, su una catasta di sacchi, mentre due uomini le legavano con corde e nastri un enorme sacco di patate sulla schiena, terminato ciò l’hanno aiutata a far toccare i piedi a terra, ad alzarsi e a mettersi in moto con una spinta, la vecchietta ha proseguito la sua corsa, con la schiena piegata a 40 gradi, per tutto il giorno; l’ho ritrovata infatti a fine pomeriggio, ancora trotterellante per le vie del centro, sempre con le spalle cariche di patate e comunque sempre sorridente.

Dove mangiare ad Ambato

Per rifocillarsi dopo il caos del mercato, fatevi un panino. Per noi italiani, nati tra i profumi di lieviti e farine croccanti, spesso diventa difficile apprezzare il pane ecuadoriano, ma ad Ambato troverete il pane più buono del paese. Non è un caso che nelle città più grandi, i panifici migliori specifichino di panificare secondo la ricetta ambateña. Lasciatevi quindi tentare da baguette e brioche, pane in cassetta e bocconcini con formaggio o cipolle, sedetevi su una delle panchine del centro e fate un regalo al vostro palato mentre ceste di frutta e verdura continueranno a trotterellarvi sotto al naso.

La gastronomia di questa regione del Tungurawa riserverà ottime sorprese. Cominciando dai luoghi più classici e vicini ai nostri gusti, consiglio la Creme Brulee Chocolaterie (Calle Juan Benigno Vela), un posto davvero carino, con ottimo caffè e torte al cioccolato; per la pizza vi verrà indicato come imperdibile La Fornace (Calle Pedro Fermin Cevallos), ma non è all’altezza delle aspettative, le porzioni sono abbondanti, forse anche troppo, ma i costi un po’ elevati.

Se invece avrete curiosità e desiderio di provare piatti tradizionali, il luogo migliore per farlo è il mercato comunale, il piano superiore è interamente destinato a banconi gastronomici, come fossero piccole taverne ambulanti, e una moltitudine di donne in grembiule vi inviterà, urlando, a sedervi ad ogni tavolo. Assolutamente da provare è il llapingachos, un piatto molto ricco e abbondante con frittelle di patate, salsicce, uova al tegamino e avocado.

Anche il cuy asado è da provare, si tratta di un porcellino d’india al forno; non fermatevi alle apparenze, pensatelo come fosse un nostro coniglio e godetevi questo piatto, per loro è uno dei cibi più buoni e anche più cari, allevare un cuy richiede molto tempo e molti soldi (mangiano moltissimo e sono molto delicati), eppure non rinunciano a questa prelibatezza.

Avrete anche molte possibilità di scelta tra zuppe e piatti caldi e fritti, solo due indicazioni per muovervi con destrezza: il cueros è la cotenna, il chocos un tipo di mais gigante e la fritada uno spezzatino fritto di maiale nero, insomma niente a che vedere con la nostra di frittata.

Dove dormire ad Ambato

Concedetevi di passare una notte al Roka Plaza Hotel, in centro città in una bella casa coloniale, tra Calle Quito e Guayaqui); il posto è davvero molto bello, accogliente, curato negli ambienti e anche nei piatti e nel servizio di caffetteria. Inoltre se prenotate online potrete godere di numerose e frequenti offerte sui prezzi delle stanze.

Il viaggio di Chiara in Ecuador continua: Riobamba e la strada dei vulcani