Arrampicare sulle Dolomiti: quando, dove e perché

arrampicare sulle Dolomiti CC Jon Shave

La Dolomiti sono uno dei luoghi più belli al mondo per arrampicare. I diedri e le fessure che attraversano la roccia e le frequenti verticalità, regalano agli arrampicatori sfide continue e scenari mozzafiato. Uomini temerari hanno scritto su queste montagne la storia dell’alpinismo e dell’arrampicata contribuendo ad accrescerne il fascino. Per seguire le loro orme c’è bisogno di una buona dose di spirito d’avventura, ma è necessario anche avere consapevolezza dei pericoli e prendere i necessari provvedimenti. Consigliamo, anche agli scalatori più esperti, di farsi accompagnare da guide rivolgendosi al CAI o a un centro sportivo qualificato.

I “Monti pallidi” sono disseminati di percorsi di arrampicata, ogni zona offre numerose possibilità a seconda del proprio livello di preparazione. È impensabile stilare una classifica delle migliori arrampicate delle Dolomiti, perciò ci limitiamo a suggerirvi le nostre preferite tra i grandi classici.

Dolomiti di Brenta

Campanile Basso di Brenta – Via Ampferer-Berger (Via Normale)
Altitudine: 2883 Mt. | Difficoltà: 4/5 | Accesso: rifugio Vallesinella (Madonna di Campiglio)
Il “Bas” è una guglia aguzza che rimarrà scolpita nel cuore di chi deciderà di sfidarla. L’arrampicata avviene in un panorama meraviglioso lungo la via Normale guadagnata da Ampferer e Berger nel  1899. In alternativa si può raggiungere la vetta lasciando la via Normale per la gialla parete Preuss percorsa da Paul Preuss nel 1911, andata e ritorno, senza corda!

Crozzon di Brenta – Via delle Guide
Altitudine: 3135 Mt. | Difficoltà: 5 | Accesso: rifugio Vallesinella (Madonna di Campiglio)
Splendido percorso d’arrampicata in massima esposizione. inaugurato nel 1935 da Bruno Detassis e Enrico Giordani con un tratto trai più belli delle Dolomiti, l’immensa parete nord-est del Crozzon.

Cima d’Ambiez – Via Fox-Stenico
Altitudine: 3102 Mt. | Difficoltà: 6 | Accesso: rifugio Agostini (Madonna di Campiglio)
Vi toglierà il fiato la parete est della cima d’Ambiez, altra tra le più spettacolari delle Dolomiti. La via fu aperta da Pino Fox e Mario Stenico nel 1939. Attenzione: la testata è spesso caratterizzata da nebbia.

L’articolo è sponsorizzato da Rafting Center Val di Sole che da oltre trent’anni organizza avventure outdoor a contatto con la natura incontaminata del Trentino. Specializzati negli sport estremi, spaziano dal rafting al parapendio, dall’ice climbing all’arrampicata più tradizionale con percorsi nelle Dolomiti di Brenta, organizzando anche addii al nubilato o celibato letteralmente mozzafiato.

Dolomiti di Gardena

Sass Pordoi – Via Maria
Altitudine: 2952 Mt. | Difficoltà: 4 | Accesso: Passo Pordoi (Canazei)
La grande classica del Sass Pordoi aperta nel 1932 da Tita Piaz e Virginio Dezulian, è una delle più celebri arrampicate di questo livello. Al ritorno si può scendere lungo il sentiero o in funivia.

Sass Pordoi

CC imagea.org

Terza Torre del Sella – Via Vinatzer/Peristi
Altitudine: 2696 Mt. | Difficoltà: 4/5 | Accesso: Passo Sella
Percorso impegnativo con prevalenza di arrampicata in diedri, sottili fessure nella parete, aperto da Vinatzer e Peristi nel 1935. La discesa avviene per la via Normale sul versante opposto a quello di salita.

Piz Ciavazez – Cengia dei Camosci/Spigolo Abram
Altitudine: 2445 Mt. | Difficoltà: 5/7 | Accesso: Passo Sella
Altro grande classico delle Dolomiti, lo spigolo sud-est del Piz Ciavazez è un intinerario tecnico con un passaggio arduo in placca di 7° superato nel 1953 da Erich Abram e Karl Gombocz. La chiodatura in alcuni tratti va integrata con protezioni veloci, dalla sporgenza rocciosa sopra la parete c’è la possibilità di caduta sassi perciò si consiglia l’uso del cascetto e le soste sono attrezzate, ma alcune molto scomode.

Cima Sassolungo – Via Normale
Altitudine: 3181 Mt. | Difficoltà: 1/2 | Accesso: Brunico
Ascensione facile, ma lunga (circa 7/8 ore andata e ritorno) con panorama a 360° sulle Dolomiti e ambiente aspro e selvaggio verso la cima. L’ideale per non è ancora un arrampicatore esperto.

Sas Ciampac – Via Adang
Altitudine: 2672 Mt. | Difficoltà: 4/5 | Accesso: Passo Gardena
Grande classico del gruppo delle Odle, è un percorso che dà il suo meglio lungo la placca grigia e nera a destra della via “Camino Curvo”. Fu aperta  nel 1903 da Adang, Nogler e Pospichil.

Dolomiti Ampezzane

Cima Grande di Lavaredo – Via Comici
Altitudine: 2998 Mt. | Difficoltà: 6+ | Accesso: Rifugo Auronzo (Auronzo di Cadore)
Tra le cime più fotografate delle Dolomiti ci sono le Tre Cime di Lavaredo, e la parete nord della Cima Grande la percorriamo lungo il suo più famoso intinerario, violata per la prima volta nel 1933 da Triestino Emilio Comici, insieme ad Angelo e Giuseppe Dimai, che citiamo: “Da che cosa ero pervaso io? Da una forma di pazzia o di sadismo alpinistico, forse?”

Cinque Torri/Torre Grande (Cima Sud) – Via Miriam
Altitudine: 2361 Mt. | Difficoltà: 4+/5 | Accesso: rifugio Cinque Torri (località Alpe Potor)
Alle Cinque Torri potete scegliere tra moltissimi itinerari di varia difficoltà, questo è uno dei più interessanti aperto nel 1927 da Angelo e Giuseppe Dimai, Arturo Gaspari e Miriam E. O’Brien, cui si deve il nome. Si estende lungo la soleggiata parete sud della Torre Grande d’Averau.

arrampicate Dolomiti

CC Beatrice Tiberi

Pale di San Martino

Cimon de la Pala – Via Normale
Altitudine: 3184 Mt. | Difficoltà: 2/3 | Accesso: rifugio Pedrotti (San Martino di Castrozza)
Conduce alla selvaggia cima e regala una vista panoramica mozzafiato. Non presenta grandi difficoltà ed è l’ideale per i meno esperti.

Cima della Madonna – Spigolo del Velo
Altitudine: 2733 Mt. | Difficoltà: 4/5 | Accesso: malga Zighertaghe (San Martino di Castrozza)
Tra le vie più famose delle Dolomiti, fu aperta nel 1920 da Erwin Merlet e Gunther Langes. Lo Spigolo del Velo è un tratto che ogni arrampicatore degno di questo nome deve aver fatto almeno una volta.

Dolomiti di Fassa

Torri del Vajolet/Torre Delago – Spigolo Piaz
Altitudine: 2790 Mt. | Difficoltà: 4/4+ | Accesso: rifugio Gardeccia (Pera di Fassa)
Altro must delle Dolomiti sono le Tori del Vajolet, e questo itinerario aperto da Piaz, Jori e Glaser nel 1911 non deluderà di certo. Non solo lo spigolo Piaz è tra i più noti del Catinaccio, ma l’intero percorso offre paesaggi spettacolari e varii.

Punta Emma – Via Steger
Altitudine: 2617 Mt. | Difficoltà: 5/5+ | Accesso: rifugio Gardeccia (Pozza di Fassa)
Si può forse definire il grande classico del gruppo del Catinaccio. La salita lungo la parete sud-est della Punta Emma è stplendida, per esposizione e paesaggi. Fu aperta nel 1929 da Hans Steger e Paula Wiesinge.

La stagione ideale per arrampicare sulle Dolomiti è quella estiva, nei mesi da luglio a settembre. In ogni caso non c’è garanzia che le condizioni climatiche siano favorevoli, dopo tutto si tratta di scalare la nuda roccia con corde e picconi ad altitudini elevate. Se per caso il clima dovesse far saltare i vostri piani ricordatevi che la cultura dell’arrampicata qui è antica e consolidata perciò troverete sparse sul territorio numerose palestre per arrampicare indoor.

arrampicate Dolomiti di Fassa

CC Andrea Schieber